La Terra del Ghiaccio e del Fuoco

Articolo pubblicato il 04 aprile 2016
Articolo pubblicato il 04 aprile 2016

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o: "Siamo quasi morti, eppure continuo ad amare questo posto."

Posso assicurarvelo, non abbiamo viaggiato fino a Westeros per stupirci dell'assoluta enormità della Barriera, né guidato fino ai margini delle Scogliere della Silice, vicino alle Isole di Ferro, per ammirare il Mare del Tramonto. Perciò - vi chiederete - come mai queste spettacolari fotografie sembrano ritrarre esattamente quei posti? Perché abbiamo viaggiato in una terra di assoluta bellezza, paesaggi mozzafiato e freddo pungente. Non siamo personaggi usciti dai romanzi di George R. R. Martin (io sarei Tyrion), ma studenti di giornalismo provenienti da diversi angoli del pianeta che chiamiamo Terra, e abbiamo deciso che Aarhus, Danimarca, non era fredda abbastanza. No, noi dovevamo provare un freddo alla "Trono di Spade". Congelati fino al midollo e contenti di esserlo... Beh, io tirerei fuori una solida argomentazione sul fatto che sia possibile solo in Islanda.

Sette giorni, cinque amici, una Peugeot 108, zero spazio per le gambe.

Pronti per l'avventura.

Penisola di Snæfellsnes

Guidare attraverso questo paese è un continuo rimando a film e libri. Non posso contare le volte in cui ho urlato: "Ragazzi, questa sembra la scena in cui Aragorn, Legolas e Gimli arrivano a Rohan" - il che la dice lunga sul fastidio della mia stessa compagnia. Ovviamente, tutto ciò deriva dal fatto che molti autori si sono ispirati ai paesaggi islandesi, così intrisi di antiche leggende e saghe. Jules Verne ha persino usato uno dei vulcani - lo Snæfellsjökull - come punto di partenza per il suo racconto d'avventura Viaggio al Centro della Terra. Ed è esattamente per questo che è stata anche la nostra prima tappa. La Penisola di Snæfellsnes non è chiamata "Islanda in miniatura" per niente. Racchiude tutte le principali attrazioni turistiche che l'Islanda ha da offrire, in una lingua di terra: aspre scogliere, spiagge ventose, pittoreschi villaggi e un vulcano. Il suo punto di forza maggiore, poi, è quanto facilmente possa essere raggiunta dalla capitale Reykjavík. Qui potrete davvero perdervi nella pura magnificenza della campagna, osservando lunghe file di detriti lavici che improvvisamente si trasformano in impressionanti valichi montani coperti di neve e, non appena li avrete sorpassati, vi troverete in una valle verde, il tutto in direzione del mare impetuoso.

 

Le scogliere tra Arnastapi e Hellnar sembrano nascoste dalle distese erbose che conducono al Nord Atlantico, ma si tratta solo di guidare a sufficienza verso i margini ed ecco che le vedrete. Il tutto preferibilmente, come noi, al suono di "The Blower's Daughter" di Damien Rice. Brividi garantiti. Sulla via del ritorno dovreste assolutamente fare una deviazione e andare a vedere Stykkishólmur, un villaggio che viene ripetutamente mostrato ne La Vita Segreta di Walter Mitty. Scendendo dalla macchina, in questo colorato quanto desolato posto, vi sembrerà di aver messo piede ai margini della Terra. Ed è molto divertente, guardando il film una volta rientrati a casa, vedere quei posti dove voi siete stati.

Golden Circle

Un'altra tappa obbligatoria, in Islanda, è il turistico Golden Circle. La cosa più impressionante qui è la Cascata Gullfoss, la cascata dorata. Nonostante in inverno sembri più una cascata ghiacciata. Non ho mai visto così tante sfumature di bianco e azzurro e non ho mai avuto così tanta paura di camminare su un percorso turistico comune. Ho visto talmente tante persone cadere sul ghiaccio, che dopo un po' non era nemmeno più divertente.

Anche Thingvellir, una delle prime tappe del cerchio, mi è rimasta impressa. Quella gola segna il passo dove giace la Dorsale Medio Atlantica, separando la Placca Euroasiatica da quella Nordamericana o, come ci hanno fatto notare alcuni turisti americani: Europa e Stati Uniti in meno di cinque minuti... lista delle cose da fare prima di morire completa, giusto? Guidando attraverso la vastità innevata del Thingvellir National Park dovreste mettere Sigur Rós su "ripeti" e godervi la vista. Quello che mi ha piuttosto deluso è stato il Geysir. Non ha eruttato. Naturalmente, Strokkur, il geyser fontana che gli sta proprio accanto, erutta ogni dieci minuti o giù di lì. Comunque non mi ha colpita particolarmente per via della vicinanza con il "vero" Geysir. L'area geotermica in sé, sebbene sembri uscita da un romanzo fantasy, ha un odore un po' particolare. Nel complesso il Golden Circle vale il viaggio, ma siate preparati ad incontrare - sorprendentemente - altri esseri umani.

Reykjavík

La capitale più a nord di tutto il mondo è più piccola della mia cittadina d'origine, persino più piccola di Aarhus. Con le sue casette colorate, il vecchio porto, le sue numerose caffetterie e la Chiesa di Hallgrímur (Hallgrímskirkja), vale davvero la pena di visitarla durante il giorno. Ma è viva soprattutto quando cala il buio. All'improvviso, si trasforma in una città vivace e movimentata, piena di possibilità: bere birra piuttosto costosa, fare una confusa chiacchierata con un pazzo islandese, o ballare fino all'alba. Ci siamo divertiti un sacco in un locale gay chiamato Kiki, dove la musica era fantastica e le persone erano tra le più aperte che io abbia mai conosciuto in Scandinavia (naturalmente questo potrebbe portare l'intera discussione sul fatto che l'Islanda sia o meno effettivamente parte della Scandinavia e, giusto per dovere di discussione, io dico di si). Mi raccomando, non lasciatevi scappare una nottata di festeggiamenti a Reykjavík, anche se ubriacarvi qui vi sembrerà davvero costoso. Proponete un gioco che vi faccia avere drink gratis, che è sempre divertente.

Le Luci del Nord

Siamo rimasti bloccati nella neve nel bel mezzo della notte, siamo quasi stati spazzati via dalla furia del vento, ci siamo persi nel buio e siamo inciampati un sacco di volte; tutto per inseguire l'Aurora Boreale. Siamo stati molto fortunati e abbiamo visto le luci polari due volte in una settimana. La primissima notte, e l'ultima. È stato come se l'aurora avesse deciso di accoglierci e di dirci addio. Magico, ad un livello totalmente nuovo. La prima notte abbiamo cominciato semplicemente allontanandoci dalla città, verso l'oscurità. Ci siamo persi per strada e siamo finiti bloccati perché la nostra macchina era troppo piccola per tutta quella neve. Spingere una Peugeot fuori da una fossa con il vento freddo come il ghiaccio che ci soffiava in faccia può sembrare terrore puro, ma non lo è stato.

E quando, l'ultima notte, che abbiamo passato all'aeroporto di Keflavík (non un'idea geniale, cercatelo su Google!), uno dei nostri amici ha scoperto che le luci del nord erano visibili ad appena alcuni minuti dall'aeroporto, abbiamo cominciato a correre. Con tutti i bagagli ci siamo affrettati lungo il terreno coperto di neve, sempre incontro all'oscurità. E quando finalmente vedi la luce verde, senza fiato e ammaccato dalle cadute e scivoloni sul ghiaccio, è la più incredibile sensazione di trionfo e meraviglia. Il finale appropriato per un viaggio straordinario.

Dritte per il viaggio

  • Da Aarhus abbiamo preso l'autobus fino all'aeroporto di Copenaghen. Da qui, WOW air offre i voli più economici per l'aeroporto di Keflavík.

  • Abbiamo prenotato una Peugeot 108 con un motore Toyota da Green Motion, che di per sé era una macchina grandiosa, ma in Islanda bisogna davvero investire in un'auto più grande, preferibilmente 4x4. Inoltre: usate ogni stazione di servizio a vostra disposizione. In alcune zone sono davvero una visione rara.

  • Quando si è in tanti, come lo eravamo noi, è davvero conveniente dare un'occhiata alle offerte di Air BnB, nonostante gli hotel a Reykjavík offrano comunque prezzi ragionevoli. Quello che dovete tenere in considerazione è il tempo che passerete guidando dentro e fuori città; è davvero necessario stare in centro, o passerete la maggior parte del tempo per strada, comunque?

  • Per una gita di mezza giornata a Reykjavík , guidate verso sud per Selfoss e continuate per Stokkseyri. Ci sono alcuni paesini incantevoli, con le famose spiagge di sabbia nera, che sono davvero strepitose durante l'inverno.