La società civile al COP21 di Parigi: se noi non agiamo, chi lo farà?

Articolo pubblicato il 22 novembre 2015
Articolo pubblicato il 22 novembre 2015

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In seguito ai tragici eventi di Parigi, il vertice sul clima dovrà andare avanti lo stesso, e lo farà anche la società civile sulla tutela dell'ambiente.

Nonostante le parole del primo ministro francese, la Climate Coalition 21 ha dichiarato di voler continuare a sostenere le reazioni della società civile al COP21, il vertice sul clima delle Nazioni Unite che si terrà a Parigi dal 30 novembre al 11 dicembre 2015.

I gruppi della Coalizione, insieme ad oltre 130 organizzazioni non governative e alla società civile di tutto il mondo - informano il pubblico che c'è la necessità di affrontare il cambiamento climatico, e forniscono uno spazio per la condivisione di soluzioni concrete e reali per aiutarci a salvaguardare il nostro patrimonio naturale. In una dichiarazione rilasciata Martedì 17 novembre 2015, la Coalizione scrive: "La lotta che ci siamo promessi di svolgere per la giustizia climatica non si ferma qui. Abbiamo la responsabilità di tener duro e di continuare a lottare per un pianeta vivibile per tutti ".

Sulla scia dei recenti attacchi terroristici che hanno portato via la vita di circa 130 persone, il governo francese, che ospita il COP21, ha annunciato con enfasi che l'evento andrà avanti. La Conferenza accoglierà oltre 100 leader e capi di stato di quasi 200 paesi di tutto il mondo. Tuttavia, il primo ministro Manuel Valls, lunedì ha dichiarato che le attività della società civile, che è sempre stata presente ai precedenti COP, saranno fortemente limitate. Valls, sulla rete francese di RTL, ha dichiarato che il COP21 "sarà indubbiamente limitato ai negoziati. Alcuni concerti e alcune manifestazioni piuttosto festive, saranno senza dubbio annullate. Se vogliamo organizzare questo grande incontro sul clima, le forze di sicurezza devono concentrarsi sull'essenziale."

La COP21 si terrà presso l'aeroporto di Le Bourget, una struttura riservata generalmente agli aerei privati. Secondo il sito web del COP21, questo ultimo incontro sarà caratterizzato da un impegno internazionale innovativo sul contenimento dell'aumento della temperatura globale a 2 gradi Celsius. Ma molti, tra cui i piccoli Stati insulari in via di sviluppo (SIDS), i paesi meno sviluppati (PMS) e i gruppi ambientalisti, sostengono che anche un accordo che consenta un aumento di 1.5 gradi Celsius potrebbe non essere sufficiente per attenuare gli effetti devastanti del cambiamento climatico. Un'analisi independente dagli impegni della COP calcola che, anche se gli impegni attuali sono rispettati, potrebbero solo rallentare il riscaldamento globale ad un aumento di 2,7 gradi, con risultati disastrosi.

La conferenza sarà organizzata in tre sezioni: la zona blu, per i leader, i negoziatori e capi di stato; La Galleria delle soluzioni, dedicata alle aziende orientate sul clima; e la sezione delle cosiddette "Generazioni del Clima", dove saranno situate le ONG e le altre associazioni. Gruppi di cittadini hanno pianificato importanti marce per il 29 novembre e il 12 dicembre, già state approvate dal governo francese. Secondo l'articolo di lunedì nel quotidiano francese “Le Monde”, nel quale viene descritto un aumento della sicurezza dopo gli attacchi, il giornale scrive: "La Galleria, dal momento che la sua partecipazione è solo su invito, avrà le sue attività . La configurazione della sezione "Generazioni del Clima" è ancora in discussione. "

Ma Valls sta mirando ipocritamente alla società civile per rafforzare la sicurezza intorno al COP21, cominciando, già da qualche settimana a Bonn, ad escludere le ONG e altre associazioni. Molte organizzazioni, in tale riunione, hanno denunciato il loro trattamento, di cui la prima stesura degli accordi sul clima sono stati scritti a porte chiuse, mostrandosi bendati in strada o con la bocca coperta dal nastro adesivo.

Se Valls manterrà le sue promesse sulla limitazione della partecipazione al COP21, i leader di governo e delle imprese discuteranno e prenderanno decisioni importanti su qualcosa che riguarda tutti noi. Senza la presenza della società civile nei negoziati, e senza fornire uno spazio di conoscenza per il grande pubblico, la condivisione e lo scambio di idee sui cambiamenti climatici, la COP21 non sarebbe la stessa. La tutela dell'ambiente è essenziale per il benessere e la sicurezza di tutti noi.