La rivoluzione EUROPEANA: Libera Cultura europea su Internet

Articolo pubblicato il 22 dicembre 2008
Articolo pubblicato il 22 dicembre 2008

L’intero patrimonio culturale europeo reso accessibile a tutti non è più un’utopia. La biblioteca digitale europea battezzata Europeana, lanciata in rete il 20 novembre scorso, ha trasformato il sogno in realtà. Questo progetto ambizioso è stato elaborato dalla Commissione Europea. www.europeana.eu è l’indirizzo del sito.

Un’iniziativa europea di grande importanza

 Circa due milioni di opere sono già disponibili sul sito e di conseguenza accessibili a tutti i navigatori. La biblioteca digitale europea raccoglie ogni tipo di opera culturale di interesse pubblico: quadri, opere musicali, opere letterarie, film, foto… Tutte queste opere provengono dai ventisette Paesi che costituiscono oggi l’Unione Europea. Più di mille istituzioni culturali in tutta Europa partecipano alla costituzione di questa istituzione virtuale. Il progetto è pilotato da L’Aja nei Paesi Bassi. I ventisette partecipano, ma non contribuiscono tutti allo stesso modo; per il momento la Francia fornisce più del 50% delle opere grazie alla BNF, l’INA e l’IRCAM. La Gran Bretagna, i Paesi Bassi e la Svezia si trovano subito dietro; alcuni paesi come la Spagna, l’Italia, l’Austria e la Germania apportano un contributo più limitato. La navigazione sul sito è possibile in 21 lingue; ogni cittadino comunitario potrà così navigare nella propria. L’obiettivo annunciato per il 2010 è di raggiungere i 10 milioni di opere digitali, liberamente accessibili. Un lavoro titanico aspetta gli sviluppatori del sito: le biblioteche nazionali europee contengono circa 2,5 miliardi di libri, e solo l’1% di questo patrimonio culturale, è in digitale. Un immenso processo di digitalizzazione muove i primi passi, e richiede l’investimento di importanti risorse finanziarie e tecnologiche. La Commissione Europea si è impegnata sin d’ora a stanziare nei prossimi due anni un budget di 120 milioni di euro da investire nelle tecnologie di digitalizzazione. Tuttavia questi investimenti sono ben lungi dall’essere sufficienti. Secondo Viviane Reding, commissario europeo alla comunicazione, ai mass media e alle nuove tecnologie, sarebbe necessario disporre annualmente di un budget di 225 milioni di euro per digitalizzare circa 5 milioni di libri e prevedere pressappoco 2,5 milioni di euro di spese di funzionamento

Un successo immediato

Il lancio del sito il 20 novembre scorso è andato aldilà delle aspettative dei responsabili della Commissione Europea, ideatori del progetto. L’affluenza è stata tale, sin dalle prime ore della messa in rete che il sito, incapace d’accogliere così tanti visitatori nello stesso momento, si è bloccato: sono stati registrati 20 milioni di click all’ora, corrispondenti a 6000 richieste al secondo. Inizialmente il sito era stata concepito per accogliere al massimo 5 milioni di visitatori all’ora: d’altra parte disponeva soltanto di tre server. Il sito, incapace di assorbire tutto il traffico, si è così intasato rapidamente. È stato dunque deciso di sottoporlo a manutenzione alfine di aggiungervi tre nuovi server per migliorare la sua capacità di carico. Di qui a poco, Europeana dovrebbe essere rimessa in rete con una capacità di carico quantomeno raddoppiata. I navigatori di tutta Europa potranno allora navigarvi a loro volta. L’obiettivo finale a cui mira la realizzazione di questo progetto, è formidabile: offrire a tutta la popolazione europea e mondiale uno spazio culturale straordinario liberamente accessibile. José Manuel Barroso, attuale presidente della Commissione Europea, in merito al progetto Europeana, dichiara che quest’ultimo evidenzia l’abilità europea nel campo delle nuove tecnologie e, allo stesso tempo, si prefigura come una formidabile vetrina della ricchezza culturale dell’Europa.

Fonti :

- Sito Europeana

- Europeana sature dès l'ouverture, Neteco.com

- Europeana victime de son succès, Courrier International

- La bibliothèque numérique Europeana victime de son succès, Zdnet.fr

Thibaud SIMON

Traduzione Miriam Artino