La ristampa del Mein Kampf: l’Europa dovrebbe preoccuparsi?

Articolo pubblicato il 25 novembre 2015
Articolo pubblicato il 25 novembre 2015

Il 1° gennaio 2016 Mein Kampf, l’unico libro scritto da Adolf Hitler, diventerà di dominio pubblico. Lo Stato della Baviera, che finora ne deteneva i diritti, non potrà più impedire la pubblicazione di nuove edizioni e traduzioni dell’opera. Tutto ciò preoccupa l’Europa?

Regno Unito

«No, la ristampa del Mein Kampf non mi preoccupa. Attraverso internet, i razzisti ed estremisti possono facilmente rendere accessibile agli altri la propria visione contorta del mondo e rinforzarla. Mein Kampf ne è un esempio, ma è anche un mezzo utile per riuscire a capire uno dei più importanti personaggi storici del XX secolo. Se è vero che bisogna imparare dagli errori del passato, allora non dobbiamo censurare tali punti di vista, non importa quanto siano spiacevoli».

Hugh, 24 anni

Germania

«Sì, le parole hanno potere ma, nel caso del Mein Kampf, trovo che gliene venga data troppa importanza. Una discussione è sempre più sana rispetto alla mistificazione che attualmente circonda la ristampa del libro. È un po' come il dibattito che circonda Il Nome della Rosa (di Umberto Eco), che è continuamente considerato un libro cosiddetto pericoloso, ma sembra che nessuno lo abbia letto. E ciò spinge ancora di più a volerlo leggere fino alla fine.

«In Germania, le barzellette su Hitler sono comuni. Il film Er ist wieder da (Lui è tornato), è stato un successo nel 2015. Non sarebbe possibile un approccio critico agli scritti originali di Hitler? Dovrebbe essere possibile, al fine di portare ad un livello più umano questo uomo sovradimensionato che tormenta ancora un sacco di menti. Hitler era un essere umano, un essere umano con delle convinzioni spaventose. Tutte queste discussioni riguardanti la ristampa del Mein Kampf  rimandano ad una visione molto triste dell’umanità: non ci fidiamo delle persone e soprattutto dei tedeschi, che non hanno imparato la lezione dell'Olocausto. Sono sospettati di lasciarsi nuovamente sedurre da un libro di propaganda vecchio quasi un secolo».

Julia, 27 anni

Francia

«Mentirei nel dire che la sua ristampa mi tranquillizza. Non voglio comprarlo per poi posarlo sul camino. Ma spesso, la gente che parla di Mein Kampf non l’ha letto e dichiara: "Non c’è bisogno di leggerlo per sapere cosa c’è dentro". Quando l’ho scaricato illegalmente da internet (col timore di ricevere la tessera d’iscrizione al Front National), per un saggio universitario sulla propaganda nel periodo tra le due Guerre, non ho imparato niente che già non sapevo.

«Quando gli storici dicono che nel libro non c’è un piano per eliminare gli ebrei d’Europa, quello è vero. Il testo non offrirà niente di nuovo a un antisemita. Nessun incantesimo o formula magica. L'unica cosa che mi sono detta allora fu: come hanno potuto i diplomatici dell’epoca non capire che questo pazzo intendeva assumere il controllo dell'Europa, e come hanno potuto sottoscrivere con lui l'Accordo di Monaco? Hitler era meno astuto dei dirigenti dell'attuale estrema destra. E penso che leggerlo e analizzarlo probabilmente potrebbe aiutare alcuni a capire, leggendo tra le righe, cosa sta succedendo attualmente».

Margaux, 28 anni

Trailer del film Er Ist Wieder Da

Italia

«Penso che l’idea di ripubblicare Mein Kampf  ci dovrebbe spingere a porci una domanda importante: perché un editore come Fayard, che è controllato da Hachette, avrebbe deciso di riproporre la pubblicazione del manifesto nazista? La prima risposta, ironicamente, si potrebbe trovare nel potenziale successo commerciale del libro. Un'edizione critica potrebbe portare benefici sia agli storici che ai lettori.

«Detto questo, non so se la gente si precipiterà su questa nuova versione. Possono anche ignorarla, come molti dei leader di estrema destra. Ciò porta ad un’altra domanda: Mein Kampf è una lettura importante per loro? L’unico libro mai scritto da Adolf Hitler potrebbe essere un'interessante base teorica per i neonazisti. Comunque, quando guardo a ciò che sta accadendo in Italia con Casapound, che si autoproclama la casa dei "fascisti del terzo millennio" adottando nuovi slogan e nuovi riferimenti culturali, credo che ci troviamo ormai molto lontani dall'immaginario nazista del XX secolo».

Dario, 24 anni

Polonia

«Esistono opere che suscitano più ostilità del Mein Kampf di Hitler, tuttavia nessuno sembra interessarsene. Inoltre, la gente che voleva leggere questo libro ha potuto trovarlo, malgrado tutto, anche prima che diventasse di dominio pubblico. Non bisogna dimenticare che tali testi sono sistematicamente corredati di commenti scientifici professionali e colti. Possono così servire da eccellente fonte didattica e da potente arma per distruggere tutte le idee fanatiche».

Agnieszka, 27 anni

«A mio avviso, lo scalpore suscitato dalla ristampa del testo spingerà una parte di giovani a leggerlo. Il testo sarà munito di note e commenti con lo scopo di spiegare quando, dove e perché il libro è stato scritto. Per la maggior parte delle persone, gli eventi del periodo tra le due Guerre e della Seconda Guerra mondiale riportano ad una storia lontana. Oggi sembra folle che una persona possa essere sedotta dalle politiche naziste, ma non bisogna dimenticare che all'epoca il nazionalismo rivoluzionario era molto popolare anche tra la gente della classe media, con lavoro e vite normali. Dovremmo ricordarci di questi eventi per non commettere gli stessi errori in futuro».

Jakub, 26 anni