La risoluzione del Parlamento serbo

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2008
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Articolo pubblicato il 09 gennaio 2008
« Con una larga maggioranza (220 favorevoli, 13 contrari, e solo 3 che non si sono pronunciati) ; il Parlamento serbo ha adottato una risoluzione sulla salvaguardia della sovranità e dell’integrità territoriale del paese. Tutti gli accordi firmati dalla Serbia, compreso l’Accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) con l’Unione Europea, dovranno rispettare questi principi.
La Serbia potrà rompere le sue relazioni diplomatiche con i paesi che non riconoscerebbero l’indepenza. L’esercito « è pronto a difendere i cittadini del Kosovo » riporta il Corriere de Balkani.

Una risoluzione senza conseguenze per l’amministrazione interinale delle Nazioni Unite al Kosovo (MINUK). Il suo portavoce dice : « quello che il Parlamento serbo fa dipende dei suoi deputati. Gli sviluppi del Parlamento serbo non potevano avere nessun effetto sul Kosovo, dato che il Kosovo è amministrato dalle Nazioni Unite. »

Il Presidente della provincia del Kosovo Fatmir Sjdiu ha ritenuto che : « questa risoluzione ricorda i metodi serbi delle fasi anteriori. E un’aggressione costituzionale di fronte al Kosovo che non ha nessun fondamento guiridico. La Serbia non è più quella che può decidere del futuro del Kosovo e realmente, la politica che conduce la Serbia al momento l’ha portata alla sfortuna che poi ci ha portati ai confronti e spargimenti di sangue che abbiamo avuto qui, fino alla tragedia del popolo del Kosovo, ma anche degli altri. » Si può leggere su B92.net

Questa risoluzione interviene dopo la riunione del Consiglio di Sicurezza durante la quale sono stati sentiti il Primo ministro della Serbia Vojislav Kostunica e il Presidente del Kosovo. In un discorso lungo e solenne, il Primo ministro serbo ha sottolineato il suo attaccamento al diritto internazionale, in particolare al rispetto dell’integrità delle frontiere e della sovranità degli Stati. Il Presidente Sejdiu si è dichiarato pronto a formare un nuovo governo e ha risposto favorevolmente a una domanda sulla possilibtà di una dichiarazione d’independenza, « al fianco dei suoi amici ».

Oltre la divergenza di punti di vista tra serbi e albanesi, le posizioni russe e americane vanno allontanandosi. L’ambasciatore russo presso l’ONU, Vitali Tchourkine ha sottoposto al Consiglio di sicurezza dell’ONU il progetto di dichiarazione chiedendo di prolungare i negoziati tra Belgrado e Pristina sullo status del Kosovo. Mentre con la voce della loro Segretaria del Dipartimento di Stato Condoleeza Rice, gli americani ribattono : « Il Kosovo e la Serbia non saranno mai più un unico stato. Penso che questo sia del tutto evidente ».

« Parleremo con i kosovari e i serbi, parleremo con tutte le parti interessate, compresi i russi, perchè dobbiamo tutti effettuare pratiche nei Balkani allo scopo di stabilizzare la situazione e permettere di chiudere le pagine tragiche… della storia degli Stati balcanici per che sia definitivamente finita l’edificazione dell’Europa 17 anni dopo la fine della « guerra fredda », ha sottolineato il capo della diplomazia americana secondo Ria Novosti.

Il Consiglio di sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite riaprirà i dibattiti sullo status del Kosovo in Gennaio.

Snejana Jovanovic   www.kosovo.over-blog.net

Traduzione: Sophie Janod