La playlist "macho man"  della settimana

Articolo pubblicato il 27 settembre 2014
Articolo pubblicato il 27 settembre 2014

Se Emma Watson è riuscita svegliare le coscienze con il suo discorso sull'uguaglianza di genere, sarà probabilmente molto difficile convincere la gran parte dell'industria musicale europea. Il macismo paga. Ecco alcuni musicisti che continueranno a ignorare la parità.

Donatan – « Cleo"BRAĆ" gośc.Enej »

Oltre ad essere inascoltabile, il gruppo polacco Donotan è all'insegna della confusione quando si tratta di montare dei video promozionali. In questo caso assistiamo ad una sorta di banchetto improvvisato in una tavola dove una ragazza canta mentre degusta dei sottaceti, un suonatore di fisarmonica ubriaco e altre giovani esuberanti con vestiti alquanto succinti che lavano dei trattori con delle spugne. 

Die Ärzte – « Manchmal haben Frauen »

Se non capiamo il tedesco, è difficile scorgere il "maschio" in questo pezzo. Die Ärtze trascina il suo spleen con una ballata tranquilla e apparentemente inoffensiva. La verità è che il ritornello è quasi un inno alla violenza domestica: «a volte alle donne piace essere colpite». E se la canzone non ha praticamente alcuna strofa, il ritornello lascia il segno come una pubblicità di farmaci. Probabilmente l'ironia sarà altrove. Forse in quelle donne che partecipano ad un concorso di bodybuilding ?

Benny Benassi – « Satisfaction »

È un po' banale da dire ma tutti i ragazzini della cosiddetta generazione Y cresciuta con una tv hanno visto il video di Benny Benassi. Nel 2002, « Satisfaction » ha invaso tutti i canali musicali ed è triste a dirsi, ma il dejay ha conquistato i cuori con un martello pneumatico.

Tacabro – « Tacata »

La follia dei camping. Nel 2011, il duo di DJ siciliani hanno partorito un inno e un concetto, il Tacata, versione ironica e un po' sessista de La Macarena. 83 milioni di visualizzazioni e altrettante orecchie fracassate. 

The Beatles – « Getting Better »

Nella musica c'è una scienza esatta: tutti amano i Beatles. Nonostante ciò, questo pezzo scritto dal duo Lennon/Mc Cartney potrebbe fare impallidire più di una donna quando si ascoltano Fab Four intonare: «I used to be cruel to my woman / I beat her and kept her apart from the things that she loved» (ero crudele con la mia donna / la picchiavo ed l'allontanavo da tutto ciò che amava). In un'intervista concessa a "Playboy"John Lennon avrebbe persino confessato di essere un uomo violento. Give parity a chance.

Michel Sardou – « Elle vit toute seule »

Michel Sardou adora dipingere dei ritratti del genere femminile. Dopo aver cantato la donna degli anni '80 « jusqu’au bout des seins » (in italiano potremmo dire "donna vera o totale"), il sessantenne pubblica nel 2010 un album che ha la pretesa di descrivere la donna moderna. Être une femme 2010 ci spiega che che « les femmes sont des hommes à temps plein » (le donne sono degli uomini a tempo pieno) e che non sono coivolte nella vita relazionale. Il tutto è condensato di una certa sociologia machista: il titolo « Elle vit toute seule ».