LA PETITE NAPULITANA

Articolo pubblicato il 21 giugno 2016
Articolo pubblicato il 21 giugno 2016

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Sono una napoletana arrivata nella ridente cittadina di Bruxelles, capitale dell'Unione Europea, per fare uno stage presso il Parlamento europeo. Sarà la mia prima esperienza di questo tipo e sono sicura che non mancheranno forti emozioni.

STRASBURGO

Dopo essermi presa una piccola pausa di riflessione, durante la quale ho riflettuto a lungo sul mio potenziale e il mio ruolo in questa società, sono tornata!

Ho anche avuto la possibilità di vistare Strasburgo, in Francia. Magnifica città e sede di diverse istituzioni europee, tra cui le sedute plenarie del Parlamento.  

I palazzoni sono sempre gli stessi, enormi, imponenti e di vetro così come la sostanza.

Tra l’altro ci sono una serie di istituzioni facilmente confondibili e con compiti molto simili. Non sto qui a farvi la lezione di diritto ma v’invito calorosamente a googolare le differenze tra Consiglio Europeo, Consiglio dell’Unione Europea e Consiglio d’Europa. Confido che vi divertirete!! 

Ma tornando all’evento principale di Strasburgo, la plenaria, devo dire di esserne rimasta delusa. La questione affrontata al momento era, ovviamente, il problema dei rifugiati, ma la cosa triste era che neanche 1/4 degli eurodeputati era presente, eppure è una questione piuttosto pressante visto che non si parla d’altro e che pare non faccia che causare problemi!

Ora dico io, vi state tutti a lamentare che l’Europa non funziona, che dovrebbe migliorarsi, che non va incontro alle esigenze dei singoli Stati, ma TU parlamentare che dovresti essere il portavoce di queste esigenze e lavorare affinché si possa trovare un minimo di soluzione, se non ti presenti neanche ad una plenaria come speri di adempiere ai tuoi doveri?

Eppure credo che sia anche nel proprio interesse far funzionare l’Europa, se vogliamo metterla sotto una luce puramente egoista: se l’Europa cade, cadi anche tu dalla tua preziosa carica!

Quindi cari concittadini europei forse è il caso che ve la prendiate con i vostri disinteressati rappresentanti eletti piuttosto che con chi, nonostante la poca collaborazione, tenta di portare avanti qualche progetto, che ovviamente non mette tutti d’accordo data la mancata espressione di posizione!

Tutto ciò si capisce anche dall’intervento fatto da Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione Europea, la quale invita i diversi europarlamentari a fare proposte che possano essere valide piuttosto che limitarsi a criticare quelle fatte dalla Commissione (direi che ha senso!!).

QUESTIONI IRRISOLTE

Quando poi le varie esigenze inespresse saltano fuori, ecco il malcontento e accadono i Brexit, referendum del 23 Giugno che deciderà se la Gran Bretagna resterà o no nell’Ue.

A quanto pare gli inglesi non ne possono più di questa Europa che proprio non li comprende, cioè voglio dire la loro regina è solo uno dei maggiori beneficiari dei sussidi della Politica Agricola Comune (PAC, o CAP in english, che comprende la metà del budget totale dell’UE), oppure forse non gli sta bene tutta quella forza lavoro proveniente dai vari paesi europei? Si sono forse stancanti della loro economia forte?

Fatto sta che questo “malessere” ha causato l’uccisione di una deputata laburista inglese, Jo Cox, 41 anni, sposata e con due figli piccoli,  colpevole di credere nei valori dell’UE di solidarietà e inclusione e protagonista della campagna per il restare nell’Unione. Era inoltre favorevole ad accogliere nel proprio paese 3mila bambini siriani, immedesimandosi nelle madri disperate e rivedendo in loro l’amore che aveva per i suoi di figli.

È proprio la mancanza di volontà nel volere accogliere che spinge i pro Brexit; l’aggressore ha, infatti, accompagnato gli spari con l‘urlo “Britain first”, la Gran Bretagna prima.

Insomma cosa siamo? Esseri umani o esseri economici? Possibile che si sia ridotto tutto all’ultimo modello di smartphone, all’accessorio firmato, alle azioni in borsa, al capitale tenuto fermo in un qualche paradiso fiscale, alla maglietta bianca o fuxia, alle apparenze?

Non sarò la solita moralista che predica la vita e la società civile, figlia dei fiori e amante dei cavoli, anch’io amo essere ben vestita e avere un cellullare che tra poco mi porta a cena fuori e offre pure, ma vi dirò, anzi consiglio perché non ho alcuna “posizione privilegiata”, di dare il giusto peso alle cose. La divergenza d’idee politiche non vale una vita, il cellullare non vale la vostra vita sociale e il quarto caffè della giornata non vale un cornetto offerto a chi, invece, non mangia da due giorni.      

Potrei continuare, ma sono abbastanza fiduciosa nel fatto che capirete benissimo anche da soli cosa vale il vostro tempo, il vostro impegno e amore e cosa invece no.

Sta volta vi mando un bacio, à bientôt!!