LA PETITE NAPULITANA

Articolo pubblicato il 06 giugno 2016
Articolo pubblicato il 06 giugno 2016

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Sono una napoletana arrivata nella ridente cittadina di Bruxelles, capitale dell'Unione Europea, per fare uno stage presso il Parlamento europeo. Sarà la mia prima esperienza di questo tipo e sono sicura che non mancheranno forti emozioni.

NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE

Nella precedente uscita possiamo anche ammettere che io sia stata un tantino dura nei confronti delle istituzioni europee.

Ma, poiché mi considero una ragazza adeguatamente obiettiva, lasciatemi spezzare, questa volta, qualche lancia a favore dell’Unione Europea.

Io sono una di quelli che si possono definire “euro critici”, ciò significa che sono assolutamente pro - Europa, ma ci sono effettivamente degli aspetti che vanno migliorati. Per questo esiste la critica costruttiva.

Chiaramente non credo di avere né le competenze né le conoscenze per poter affermare con certezza cosa vada e cosa no. Ma a farsi un’idea non è mai male.

Ed è proprio lo sviluppo delle idee, la possibilità di capire come vanno le cose nel mondo, come funziona una macchina così grande e il formarsi di un pensiero critico, appunto, che le Istituzioni promuovono. Un primo esempio è la possibilità di fare degli stage come il mio.

Ho la possibilità di entrare a contatto con uno svariato numero di persone provenienti da tutto il mondo, non solo europei. Tra i miei collegi per esempio, ci sono anche americani, asiatici e sud americani, come una simpaticissima signora colombiana della caffetteria che mi aiuta con il mio spagnolo.

Tutto ciò da una possibilità di confronto, soprattutto sulla quotidianità.

Esempio: nell’unità in cui lavoro ci sono tre italiani (tra cui io!!), due bulgare, due polacche, una portoghese, un ceco (proveniente dalla Repubblica Ceca), un inglese e altri di cui non ricordo  tutti i martedì ci riuniamo per un meeting, per capire insomma come vanno le cose etc etc.., alle ore 13:30 (e no! Non mangiamo insieme!!). Questo perché è cultura nordica il pranzare intorno alle 12, 12:30, cosa che ho dovuto cominciare a fare anche io se no non stavo al passo.

Quindi, mi sono dovuta confrontare anche con il mio stomaco.

Altra enorme possibilità per i giovani europei è il programma Erasmus +, che non ha eguali nel mondo.

Io ovviamente ho usufruito anche di quello!

Il famoso Erasmus che tutti si immaginano con festini, uscite, alcool, tante persone nuove e tutto divertimento.  Ed è così!! Però vi assicuro che, se veramente lo volete, è un’eccellente opportunità di mettere a confronto metodi di studio. Io, sempre per esempio, ho dato tre esami nei miei 5 mesi erasmussiani e non dico che mi ricordo tutto tutto ma mi hanno lasciato una forte impronta.

Quindi andate giovani, approfittate finché ci stanno i soldi!

IL POLITICISMO 

Tra tutte queste belle cose non dimentichiamoci chiaramente dei problemi un po’ più urgenti che stiamo affrontando in questi momenti bui.

Esempio: ho assistito ad una conferenza sul problema, attuale e pressante, dei rifugiati, tenuto dal gruppo parlamentare politico S&D (Socialisti e Democratici).

È chiaro, palese e lampante che è un problema che non sta venendo affrontato nel migliore dei modi, tanto è vero che si è dovuti arrivare ad un accordo con la Turchia perché si tenesse qualche rifugiato (circa 2 milioni). Questo perché molti paesi europei hanno deciso di chiudere le frontiere e non accettare rifugiati.

Tutto è, quindi, sulle spalle di quei sei paesi benevoli (tra cui l’Italia).

Ma pare che in una recente proposta, la Commissione abbia imposto una sanzione finanziaria proprio a quei paesi che si sottraggono a tale obbligo, imponendo almeno un aiuto economico.

Un passo alla volta che è sempre meglio di niente!

Già sembra difficile il compromesso sull’ora di pranzo, non pretendiamo di mettere d’accordo 28 Stati, tra cui gli austriaci noti per la loro inflessibilità (non è un caso che abbia citato proprio l’Austria, paese che ha deciso nel Gennaio 2016 di sospendere Schengen, misura per impedire l’accesso ai rifugiati, mettendo a rischio una delle colonne portanti dell’Unione).

Piano piano queste bella macchinina, finito il rodaggio, sono sicura farà mangiare la polvere a tutti gli altri Big (non quello di  The Sex & The City).

Le persone che vogliono fare, che hanno la volontà di proporre ci sono. Il problema è che restano spesso isolate perché hanno un coraggio non comune a tutti.

UN PO COME…

Un po’ come a Napoli, diciamoci la verità.

Siamo stracolmi di persone eccellenti che però vengono demotivati a fare qualcosa dalla massa. Il pensiero comune è sempre ‘se non frega a loro, perché dovrebbe fregare a me?’.

Perché tu puoi essere diverso e se comincia a muoversi uno vedrai che gli altri faranno lo stesso.

Tanto siamo tutti pecore!! (Sentitevi pure liberi di rispondermi ‘Pecora ci sarai te!!’. Lo accetto).

Fatto sta che le similitudini continuano a sputare e dovute forse alla comune, variopinta ed assolutamente sorprendente base sociale. A Bruxelles come a Napoli, infatti, si trovano persone di tutti i tipi e colori. Purtroppo non si trova lo stesso sole, ma ogni tanto spunta qualche ritardo dei treni e allora la metro si affolla e tutto sembra essere al suo posto, nel familiare e confortevole caos della subway!!

Alla prossima pillola, à bientôt!!