LA PETITE NAPULITANA

Articolo pubblicato il 13 maggio 2016
Articolo pubblicato il 13 maggio 2016

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Sono una napoletana arrivata nella ridente cittadina di Bruxelles, capitale dell'Unione Europea, per fare uno stage presso il Parlamento europeo. Sarà la mia prima esperienza di questo tipo e sono sicura che non mancheranno forti emozioni.

LA SISTEMAZIONE

È passata qualche settimana ed io, trovata la stanza, l’ho dovuta poi arredare e sfido chiunque a dire che sia semplice, soprattutto quando i negozi chiudono alle 18:00 (non me ne capaciterò MAI).

Trovare oggettini carini e sfiziosi a buon prezzo è la 13esima fatica di Ercole.

MA, per mia fortuna esiste il mercato delle PULCI.

Un tripudio di colori, visi (anche questi colorati) e..roba!!

Giuro che qualsiasi cosa voi vogliate state certi che a Place du Jeu de Balle, o anche detta Vossenplein, voi la troverete. Certo in quali condizioni è un’incognita più grande del perché il caffè viene buono solo a Napoli.

Sará l’acqua, sará il sole o sará bho?

Sta di fatto che in questo mercato è possibile trovare bicchieri e stoviglie di ogni forma e materiale, libri antichi di autori conosciuti e non, cartoline dell’800 con tanto di dedica e saluti, album di vite passate, motori di barche e PNEUMATICI debitamente usurati.

Mobili, tantissimi mobili, borse e scatole. I miei acquisti!!

Me ne sono tornata a casa con questo carino comodino di legno che io pensavo fosse di un affascinante color opaco ma in realtà era semplicemente coperto da uno spesso manto di polvere e ci sono stata anche a contrattare per diverso tempo, che questo a forza voleva rifilarmi almeno metà della sua merce. Continuano a fallire nel tentativo di fregare una napoletana sti belgi!!

FRENCH VS FLEMISH

Altra cosa estremamente interessante è la divisione linguistica, e non solo, del Belgio.

Il paese è, infatti, diviso in due regioni che hanno un loro governo autonomo, distinto l’uno dall’altro, così come, ad esempio, il sistema scolastico.

Onestamente non c’ho capito gran che e credo neanche i belgi stessi, me lo ha ammesso uno di loro!!

Sta di fatto che in una regione parlano fiammingo e in una francese. Poi c’è la regione di Bruxelles, ufficialmente bilingue, tanto è vero che qui le indicazioni stradali hanno la denominazione in entrambe le lingue (come la fantastica piazza del mercato delle pulci sopra menzionata).

Pare, inoltre, che i rappresentanti delle due correnti non vadano molto d’accordo, un pó come napoletani e juventini, o napoletani e veronesi, o napoletani e romani, o napoletani e milanisti, o napoletani e interisti, o napoletani e laziali, o come napoletani e napoletani juventini (e potrei continuare!).

Diciamo pure che mi sono sentita un pó a casa. No faida no party!!

L’unico momento di fratellanza e cameratismo è durante le partite della nazionale. Pensate noi invece manco quello abbiamo!! Anzi, nel caso di una partita Italia – Argentina, state pur certi che quasi tutti i napoletani tiferanno Argentina. Forza Selección!

LA QUIETE PRIMA DI NESSUNA TEMPESTA

Nonostante comunque tale “odio profondo”, a fronte della loro splendida cordialità e rilassatezza, il popolo vive in pace e quiete, sugli standard del piccolo villaggio di Asterix & Obelix.

Durante qualsiasi tipo di manifestazione o festival in uno degli innumerevoli parchi, questi non si esaltano assolutamente, stanno lá tranquilli adagiati sull’erba a sorseggiare birra e a chiacchierare, un pò come nella "Colazione sull'erba" di Monet. 

Non c’è nessuno che gioca a pallone, nessuno che corre o urla (tranne ovviamente un classico bambino, ma in quel caso sono piuttosto certa abbia origini italiane).

Niente di meno mi fanno sentire quasi una pazza con i loro sguardi perplessi quando magari corro o cammino una 'nticchia più veloce.

Insomma direi che le opzioni sono tre: o sono in possesso di una qualche droga sconosciuta, come la metanfetamina del Sig. WALTER WHITE, o hanno trovato le risposte ai problemi esistenziali dell’umanità oppure non so, siamo noi forse quelli strani.

Ma, c’è un ma, non sono chiaramente perfetti. Infatti, hanno delle simpatiche “cabine” sparse un pó per la città e indovinate, sono urinatori. Ma assolutamente come non ne ho mai visti, cosí in mezzo alla strada o in una piazza, se ne trovano alcuni semi-aperti, per garantire una semi-privacy, ed alcuni come fossero fontanine con l’acqua che scende a cascata, che se ci mettiamo qualche ornamento floreale magari sono anche carine, e totalmente zero-privacy, lo dico da “testimone oculare”.

Le stranezze alla fin fine le abbiamo un pó tutti, figlie magari di antiche tradizioni popolari o frutto delle globalizzazione, grazie alla quale per mangiare una mozzarella di bufala da Salerno, basta fare un ordine con un click.

Il mondo è bello proprio perché è vario, so che è scontato dirlo ma è cosí, ed è nella varietà che siamo tutti uguali, con le nostre stesse paure, incertezze e attacchi di schizofrenia.

Non crediate che il vostro amico magrebino non abbia problemi quando il kebab magari è troppo salato, non sia preoccupato quando vede il figlioletto andare per la prima volta a scuola da solo o quando ha un affitto da pagare.

Siamo uguali, diversi e strani, ma io forse un pó di più perché ho spostato un enorme tavolo da una stanza all’altra facendolo passare da una finestra perché non mi “filavo” di vederlo nella mia.

Di nuovo, à bientôt!!