la partida

Articolo pubblicato il 25 novembre 2013
Articolo pubblicato il 25 novembre 2013

“La partida” è l’ultimo lungometraggio del cordovano Antonio Hens. Ambientato a Cuba, riproduce, senza volerlo, molti degli stereotipi dell’isola. “La partida” è una storia d’amore proibito dalle tragiche conseguenze, in cui possiamo vedere una meravigliosa Mirtha Ibarra e il ritorno sul grande schermo di Toni Cantó.

Scheda tecnica

Titolo: La Partida

Anno: 2013

Durata: 94'

Regia: Antonio Hens

Musiche: Federico Pajaro

Cast: Milton García, Reinier Díaz, Luis Alberto García, Mirtha Ibarra, Toni Cantó.

Paese: Spagna in coproduzione con Cuba

Sceneggiatura: Abel González Melo e Antonio Hens

Fotografia: Yanelvis González

Produzione: Malas Compañías

Genere: Drammatico

Cuba. Due ragazzi adolescenti trascorrono le giornate giocando a calcio e sognando una vita migliore.

Uno di loro, Reinier, padre di un neonato, deve prostituirsi per mantenere la propria famiglia. Le loro vite saranno travolte dall’arrivo sull’isola di un allenatore di calcio spagnolo che paga per andare a letto con Reinier. I due giovani scopriranno l’amore, ma non riusciranno a superare gli ostacoli che incontreranno sul cammino.

“La partida” ha debuttato in Spagna al Festival del Cinema Europeo di Siviglia e gli spettatori hanno avuto la possibilità di condividere con il regista e con lo sceneggiatore alcune impressioni sul film. A colpire l’attenzione del pubblico l’uso sommario dei dialoghi. Il regista, Antonio Hens, ha infatti spiegato: “Tutta la narrazione è costruita perché lo spettatore rifletta molto. Per questo ho eliminato tanti dialoghi, per richiamare l’attenzione, non sul colore, ma sulla drammaticità dei personaggi”.

Ha poi aggiunto: “Innanzitutto, Cuba presenta una realtà talmente complessa che sarebbe necessaria una serie per spiegare ciascuna delle sue peculiarità. Le particolarità cubane sono talmente contraddittorie che la prima reazione sarebbe l’ilarità, viste le situazioni tanto assurde. Siccome non potevamo raccontare tutto questo e non volevamo fare un film regionalista che suscitasse comicità nel pubblico, abbiamo puntato sulla quasi assenza di dialoghi”.

Tuttavia, in molte parti del film, senza volerlo, emergono davvero i luoghi comuni dell’isola.

Il film è una coproduzione con Cuba e ha visto la partecipazione della Escuela Nacional de Arte e della compagnia “Argos Teatro”. Spiccano l’interpretazione di una meravigliosa Mirtha Ibarra e il ritorno sul grande schermo di Toni Cantó.

Il film è distribuito negli Stati Uniti, in Canada, Inghilterra, Francia e Germania. Inoltre, si sta bloccando la distribuzione in Repubblica Ceca, Taiwan, Argentina, Uruguay, Brasile e Cile. In Spagna, “la cosa curiosa è che tra tutti questi Paesi quello in cui nasce non compare. Credo che verrà proiettato nelle sale probabilmente nel mese di febbraio. Non so in quante province. Non so in quante sale. Spero però che si possa andare a vedere”, spiega il regista.