La nostalgia degli altri

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2014
Articolo pubblicato il 16 dicembre 2014

Occhi chiusi. E via alla nostalgia. Il 2014 è stato un anno nostalgico. L´Europa ha spesso preferito guardare al passato piuttosto che al futuro:

D'altronde, con un filtro vintage, anche la vita quotidiana sembra assumere una piega migliore. Di che cosa hanno nostalgia i babeliani? E quali aspetti del passato non riescono davvero a capire? Un quadro di stati d´animo. 

Lilian, vive a Berlino (cafébabel Berlino)

TU - Durante l'inverno berlinese, ricordo i tempi in cui vivevo in una casetta in legno sulla costa orientale dell'Australia. Nell'unico giorno supercaldo dell'estate berlinese, mi torna in mente quella camminata sul promontorio dell'Himalaya, quando per poco non mi si congelavano i denti. Tra l'inverno berlinese e l'estate berlinese, a dire il vero nulla. Tutto il resto è un segreto. 

GLI ALTRI - Quando la gente dice che una volta a Berlino le cose andavano meglio. "Una volta" si riferisce a quel tempo in cui non c'erano ancora gli Hipster a Neukölln e una Sterni (abbreviazione colloquiale per la birra Sternburg, ndr) costava ancora 50 centesimi, anzichè 80. Stranamente, questa nostalgia da pre-gentrificazione proviene soltanto dalla bocca di chi è stato a tutti gli effetti gentrificato. La maggior parte di loro, "una volta", non era nemmeno qua. E ovviamente quasi tutti sono clienti abituali dei coffeeshop australiani a Neukölln. (Non lo sono, ma appartengo naturalmente ai gentrificati).

Cady – Libano, vive a Stoccarda

TU - Le canzoni della diva e cantante libanese Fairuz mi rendono sepre nostalgico: ripenso alla mia terra e, qualche volta, alle vecchie storie d'amore. 

GLI ALTRI - Una cosa che mi dà davvero sui nervi è la gioia con cui alcuni miei conoscenti (o anche parenti) guardano ai conflitti bellici in Libano. È inconcepibile, eppure guardano con nostalgia alla morte, agli attacchi militari e alla guerra: questo va davvero oltre la mia comprensione. 

Elina, Atene (cafébabel Atene)

TU - Il più delle volte ho nostalgia di singoli momenti, attimi trascorsi con buoni amici o con ex ragazzi. La vita del passato ha sempre un senso. Stranamente, però, non ho mai guardato in maniera nostalgica ai lavori che ho fatto in passato, alla scuola o all'università. Erano davvero una tortura per me. 

GLI ALTRI - Sono sempre scioccata quando sento i miei conterranei, uomini e donne, parlare del tempo prima della crisi. Del tempo nel quale tutti avevano ancora il portafoglio pieno e nessuno spendeva un pensiero per il futuro della nostra società. Da 5 anni a questa parte - con la CRISI - abbiamo un'occasione imperdibile per pensarci, per chiederci in che direzione vogliamo andare, noi, come popolo, come società. Eppure i quarantenni non vedono affatto l'opportunità celata dietro la crisi: sentono soltanto la mancanza dei bei tempi andati. Adesso, non prendetela male, ma quello che è successo in Grecia poteva capitare in qualsiasi altra nazione. Questa volta era semplicemente il nostro turno. 

Mila, macedone, vive a Copenhagen (cafébabel Copenaghen)

TU - Io sento la mancanza dell'estate. Tutte le volte che devo fare i conti con l'inverno scandinavo, desidero poter nuotare all'aria aperta o poter andare in bicicletta senza congelare. 

GLI ALTRI - Ah! Tutti i macedoni espatriati sono infastiditi perché mangiare e bere fuori è costosissimo nelle loro terre d'adozione. In Macedonia è tutto piuttosto economico. E poi un classico: tutti noi proviamo una certa nostalgia del socialismo. Questo è il filo conduttore che lega tutti quelli della mia generazione. 

Alexander, italo-tedesco, vive a Torino (cafébabel Torino)

TU - Sei a casa, seduto sul divano. Sono le tre del pomeriggio e ti chiedi "come potrei trascorrere il resto della giornata? Suonando la chitarra? Calcio?"

GLI ALTRI - Mi innervosiscono i giornalisti della vecchia guardia, che vivono nella nostalgia della carta stampata. Reinventatevi! Sviluppate nuovi formati. E rimanete al passo! (Sono stato per molto tempo uno di loro, tra l'altro).

Ainhoa, spagnola, vive a Parigi (cafebabel.es)

TU - Ricordo sempre con piacere la mia infanzia. All'epoca non dovevo occuparmi di nulla: non dovevo cercare un lavoro, né stressarmi troppo. Genitori e amici erano a due passi. 

GLI ALTRI - Non riesco a capire quelli che dicono di aver nostalgia di una vita meno tecnologica e poi hanno un laptop sottobraccio, uno smartphone, un tablet un e-reader e chissà che diavolo d'altro: questo non mi va proprio giù. 

Rahel, Budapest (cafébabel Budapest)

TU - C'era un album che s'intitolava On the road with Ford (il titolo, in ungherese, è davvero uno strano gioco di parole che purtroppo non si può tradurre): era una sorta di mix di musica degli anni '80 e '90. E poi c'era Joyride dei Roxette, il mio primo album. Avevo circa 5 anni, ed era una cassetta, nemmeno un CD. Per questo, mi sale sempre una sorta di nostalgia quando vedo cassette e walkman. 

GLI ALTRI - Detto sinceramente, gli ungheresi hanno la pessima abitudine di vivere in maniera decisamente negativa le loro nostalgie. Per ragioni inesplicabili, parlano volentieri della difficile vita in Ungheria, oggi e in passato. Parlano di quanto hanno sofferto e di come, nel corso della storia, siano stati bistrattati da tutti (dai turchi, dagli austriaci, dai tedeschi, dai sovietici...). 

Thomas, Basco, vive a Tours (cafébabel Paris)

TU - Le tende rosse e blu di Hendaye mi ricordano la mia nonna basca. E l'insalata di pomodori (i pomodori devono essere pelati) mi ricorda il mio nonno basco. L'infanzia è sempre culla della nostalgia, ma non solo.  Con i miei 28 anni, a ogni sbronza ripenso nostalgicamente a quando di anni ne avevo 20 e potevo sopportare senza problemi qualsiasi gozzoviglia. 

GLI ALTRI - La nostalgia politica per me non ha alcun senso. Se da un lato il rifiuto del cambiamento e il continuo ritornello "una volta si stava meglio" possono essere comprensibili, dall'altro, la reticenza a vedere le cose in una prospettiva globale mi fa impazzire.  

Ceris, Edinburgo (cafébabel Edinburgo)

TU - C'è questa crema solare, il cui odore mi riporta direttamente alle vacanze estive in Francia. Allora avevo 5 anni. Non è che avesse un profumo particolarmente buono, ma i ricordi che suscita sono sempre piacevoli. Anche la musica mi porta spesso a crogiolarmi nel passato: si tratta spesso di canzoni pop piuttosto trash che mi ricordano i miei drammi da teenager.  'It's all about you, it's all about you baby!'

GLI ALTRI - Tanti guardano con nostalgia al periodo della scuola. Io ero semplicemente felice di averla finita!

Joel, Londra

TU - In generale, provo un sentimento nostalgico per tutte le fasi della mia vita. Penso che noi tutti abbiamo una memoria selettiva, per cui ci ricordiamo soltanto delle cose positive e dei momenti felici, mentre cancelliamo quelli negativi. Cosí, il passato sembra sempre meglio del presente. Eppure, se lo si vuole davvero, si puó cercare di lavorare anche sulla propria percezione del presente, facendo in modo di sottolineare soltanto le cose positive, mentre si lasciano scivolare via quelle negative. Tuttavia, non è cosa facile... 

Katha, tedesca, vive a Parigi (cafebabel.de)

TU - La vecchissima Morla de La storia infinita di Michael Ende è in qualche modo sempre ricomparsa sul mio cammino. Ho visto almeno 10 volte il film al cinema. All'epoca, nella DDR, un biglietto costava più o meno 50 centesimi. Poi, ho di nuovo incontrato la Morla con la band spagnola Vetusta Morla, ma anche con mio figlio che, con il papá, si aggira per la casa sulle spalle di Ygramul: Neverending Story! 

GLI ALTRI - Non riesco proprio a capire come mai i giovani francesi si augurino di ritornare al Franco nonostante, per tutta la loro vita (almeno da quando sono maggiorenni), abbiano sempre pagato con l'Euro.