La mucca Yvonne alla brace: una ricetta rivoluzionaria

Articolo pubblicato il 05 settembre 2011
Articolo pubblicato il 05 settembre 2011
Scampata al macello, per 98 giorni ha vagato eroicamente nella campagna bavarese facendosi portavoce di un messaggio di libertà e di giustizia. E' l'eretica vacca Yvonne: furba, caparbia e destinata al "rogo" proprio come una certa pulzella d'Orléans.

Bistecca, lombata, filetto, braciole e vino rosso a volontà: chi di noi ci rinuncerebbe, soprattutto durante le meritate vacanze estive? Mai dire mai. Quest'anno, infatti, sarebbe stato un po' più difficile leccarsi i baffi con soddisfazione dopo un barbecue di fine estate. Perché? Perché avremmo corso il rischio di ritrovarci nel piatto il gluteo di Giovanna d'Arco!

Ma non corriamo troppo. In ogni storia che si rispetti gli eroi vincono sempre e Yvonne, la vacca più famosa di Germania, ne è l'esempio... vivente, almeno per il momento. Non essendo più in grado di produrre latte, né di sfornare vitelli, questo splendido bovino teutonico era oramai destinato al macello - e quindi a finire sotto i nostri denti, - quasi come se la stessa sorte dovesse toccare anche alle donne in menopausa. Proprio come loro, questa mucca di 6 anni aveva trascorso una vita a mangiare leggero, a procreare, ad allattare i propri figli e, come se non bastasse, a produrre latte anche per i figli degli altri. E poi, una volta diventata "inutile" alla società maschilista, si è ritrovata a un passo dal diventare una bistecca al sangue.

"Eh no, io non ci sto!"

Deve aver pensato Yvonne dopo aver intuito che il suo padrone stava prendendo la strada del mattatoio. E così, lo scorso maggio, è fuggita dal suo recinto di Aschausull'Inn, fermamente decisa a godersi la propria libertà nei prati della Baviera. Nel giro di poche ore si sono mobilitati centinaia di cacciatori e ambientalisti che hanno dato vita ad un'enorme caccia al tesoro. I primi con l'intento di catturarla o di ucciderla - visto che le autorità, dopo che la vacca si è scontrata con un'auto della polizia, la consideravano un pericolo pubblico, - gli altri con quello di salvarla, tutti quanti insieme (molto probabilmente) con quello di accaparrarsi i 10mila euro di taglia messi in palio dal quotidiano tedesco Bild, attento cronista di questo popolare feuilleton estivo. Fatto sta che in più di tre mesi e nessuno è riuscito a catturarla, merito della sua attitudine sportiva e della sua intelligenza fuori dal comune grazie alla quale ha addirittura modificato le sue normali abitudini, costringendosi a mangiare di notte e a spostarsi rapidamente di giorno.

Inutile il tentativo di fungere da esca svolto dalla compagna di stalla Waltraut o da uno dei suoi piccoli vitellini. Ancora peggio è andata al toro Ernst, profilo da tombeur de femme e attributi da "vietato ai minori", messo in circolazione con l'intento di provocare nella vacca adulta l'ennesima nostalgica tempesta ormonale. Ma Yvonne sembra essere una donna indipendente e, diciamolo pure, anche un po' femminista, e l'idea di legarsi ad un altro uomo che possa limitare la sua tanto sudata libertà non le passava proprio per la testa. E se è vero che per fare le rivoluzioni serve qualcuno che dia l'esempio, perché non scommettere sul fatto che tante altre vacche potrebbero seguire le sue orme, anche loro pronte a lanciarsi verso l'emancipazione?

Vacche problematiche

Secondo l'agenzia di stampa Agi, pochi giorni fa anche in Turingia quattro vacche sono scappate da un allevamento, mentre un mese fa in Franconia è fuggita in un bosco un'intera mandria, composta da quattro mucche, quattro vitelli ed un toro. Un primo segnale che il messaggio eretico comincia a trovare adepti? La cosa certa è che di fan Yvonne ne può già contare a migliaia sulla rete. Sono infatti in più di 28mila a condividere sulla pagina Facebook dedicata al bovino lo slogan "Corri Yvonne, corri!".

Nel frattempo, dopo l'annuncio che la caccia alla Problemkuh (vacca problematica) sarebbe stata interrotta almeno fino alla fine di ottobre, quando il mais sarebbe stato pronto per essere raccolto e la nostra eroina avrebbe fatto più fatica a nascondersi, Yvonne è stata ritrovata nei pressi di un villaggio vicino ad Ampfing. Nonostante l'abbondante uso di sedativi, ci sono voluti decine di uomini e addirittura un trattore per trascinarla all'interno di un camion. Per fortuna ad occuparsi di lei sarà un animalista del luogo, che per salvarla dalla morte ha acquistato sia lei che figlio e sorella.

IL RISCHIO DI ADDENTARE UNA NOVELLA GIOVANNA D'ARCO COTTA ALLA BRACE, A QUANTO PARE, SEMBRA ESSERE STATO SVENTATO.

Ricetta - Giovanna d'Arco alla brace

Ingredienti:- vergine di 19 anni (zona di provenienza: Lorena);

- legna a volontà;

- lungo abito bianco;

- catene;

- due rametti secchi.

Preparazione:

Avvolgere la vergine ancora viva con il lungo abito bianco e legarla accuratamente con le catene ad un palo alla base del quale verrà posizionata abbondante legna. Cuocere a fuoco molto vivo guarnendo con i due rametti posizionati a forma di croce latina. Gustare con contorno di rimorso.

Foto (cc) Funky Chickens/flickr