La "miglior playlist d'Europa" scritta da un francese

Articolo pubblicato il 03 agosto 2012
Articolo pubblicato il 03 agosto 2012
Lo sanno tutti, soltanto che nessuno lo vuole ammettere. Il "francese" irradia nel mondo. La sua storia parla per lui ma questo lo sanno tutti. Ciò che non si dice abbastanza è come il "francese si adatta, si trasforma, si appropria dello spazio e del tempo. La prova è nella musica con la migliore playlist dell’estate. E dell’Europa.

Se si ama la Francia nel 18 secolo, la si ama anche nel 2012. Perché? Perché è così, il francese ha una marcia in più. È inspiegabile. Che tu prenda Darwin ,la genetica o la Bibbia, è indescrivibile. In realtà, come per molte cose interessanti come il surf e lo skate, per capire come ci si sente ad essere francese, bisogna essere francesi.

L'arroganza è solo una gradazione nell'orgoglio

Ecco che resto scioccato. Dopo sette righe, sono sicuro di aver provocato già 3 sincope babeliane, 50 unfollows su Twitter e forse un missile scud in arrivo da uno dei nostri finanziatori che promuovono l’inter-culturalità. Nello stesso tempo, ragazzi, i fatti restano i fatti. Soprattutto d’estate. Qualche esempio? I francesi si vestono meglio. Basta andare a Benindorm per vedere dei tedeschi, degli inglesi e degli spagnoli in infradito. Il francese è parlato o evocato ovunque sulle spiagge. «French Kiss»,«Voulez-vous couchez avec moi ce soir?», «This summer i go to Hollande», «Oh shit, i’m in a cul-de-sac» e «Oh gosh ! You look like Alain Delon», sono tutte espressioni che degradano la nota dello "stallone" italiano per l'ennesima volta.

Voi l’avrete capito che il francese è il piede. A volte veniamo fraintesi così come mi sento io, dopo due (troppo) lunghi paragrafi. A volte si sente «la sigaretta e l’arroganza», come aveva scritto su twitter un americano geloso in occasione degli Oscar 2012, ma l’arroganza è solo una gradazione dell’orgoglio, piccola mia. Poi – sigaretta o no- possiamo sempre divagare, il francese resta The Artist. E un buon artista che si rispetti gioca, e anche bene.

Questo è SWAG!

In breve, tutto ciò per dire che non abbiamo visto, da queste parti, chi potesse fornirvi la playlist dell’estate meglio di un frances . Una playlist che resterà nella storia, che puzza di sigaretta, arroganza e hiptermania . Si perché il francese è un hipster. Ricordatevi: «lui si adatta, si trasforma, si appropria», e quindi condividerà con voi, artisti che nessuno ancora conosce, pezzi cool-perché-underground e delle clip DIY («Do It Yourself», ho davvero bisogno di declinare l’acronimo? pfff) perché altrimenti è mainstream. Bene, il calvario è finito, ora spazio alla musica. Può essere difficile, ma io so che in fondo voi pensate «questo ragazzo scrive davvero bene».

La morale della favola? Dopo tutto questo voi vi sentirete un po’ più francesi, e quindi un po’ più sereni sulla spiaggia. E questo senza aver sentito nemmeno una parola in francese, in quanto nessuna delle canzoni che seguono sono in «francese nel testo». E questo è SWAG!

Passion Pit – «I’ll be allright» (presente nel loro secondo album in uscita, Gossamer)

We Were Evergreen – «Vintage Car» (apparso su Flings)

B. Fleischmann – «Broken monitors» (apparso nell’album The Humbucking Coil)

Concorde – «Candy Boy» (apparso nell’album Summer House)

MSMR – «Hurricane»

Foto di copertina di (cc) alexkrafcik/flickr ; Testo:"Éducation Française, Vol 1" © cortesia di Phunk; Hispter (cc) patrickwilken/flickr Video: Passion Pit (cc) passionpitVEVO/YouTube ; We Were Evergreen (cc) WeWereEvergreen/YouTube ; B. Fleischmann (cc) ThePommarola/Youtube ; Concorde (cc) Concorde/YouTube ; MS MR (cc) Pietonpassage/YouTube