La Lituania dopo le elezioni: l’ombra lunga della crisi

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 28 ottobre 2008

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Dopo la vittoria della l’Unione della patria, il partito cristiano democratico, alle elezioni lituane di domenica 26 ottobre, il leader del partito, Andrius Kubilius, sta cercando di formare una coalizione di Governo di centro-destra. Questa sostituirà i social-democratici di Gediminas Kirkilas. Rassegna stampa.

Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania

«Contro ogni attesa la Lituania ha ormai la possibilità di avere un Governo stabile», dice il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung. «I conservatori e i due partiti liberali hanno ottenuto quasi tutti i seggi al secondo turno delle legislative. (…) Con l’arrivo della crisi economica è bello vedere che i partiti hanno messo da parte gli interessi partigiani per mettere in avanti quelli del Paese. Le forze al potere da oltre quattro anni avevano fatto il contrario e, nonostante questo, l’economia era cresciuta. Il nuovo Governo non può, in ogni caso, contare su una solida fiducia, visto che la partecipazione elettorale è stata solo del 32%».

Postimees, Estonia

Secondo il quotidiano Postimeess, la prospettiva di una coalizione di centro-destra è un segno di maturità politica. I lituani avrebbero, in questo modo, mandato un messaggio politico ai populisti: «I lituani cominciavano ad averne abbastanza del Governo social-democratico e aspettavano dei cambiamenti. Resta da sapere se L’Unione per la Patria potrà veramente imporre le sue idee all’interno di una coalizione composta da quattro partiti. I social-democratici, in oltre, hanno già espresso il desiderio che questa alleanza non duri troppo. Nella situazione attuale, che lascia intendere che gli Stati baltici saranno le prossime vittime della crisi finanziaria, la stabilità e la collaborazione con l’opposizione sono urgenti e necessarie».

Lietuvos Zinios, Lituania

Il quotidiano Lietuvos Zinios riflette sul futuro programma del Governo: «Anche se può sembrare banale, la cosa più importante ormai è il nostro portafogli. I conservatori hanno promesso di verificare i punti i più delicati del budget elaborato dal Governo di Kirkilas per l’anno prossimo. Vogliono inoltre introdurre delle facilitazioni fiscali e sbarazzarsi della burocrazia (…). In ogni caso è Kubilius che porta la responsabilità dell’aumento del costo del riscaldamento e dell’elettricità. Sarà responsabile se i nostri portafogli continueranno a svuotarsi». 

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