La lingua rotante della signora Hollande

Articolo pubblicato il 26 luglio 2012
Articolo pubblicato il 26 luglio 2012
Valérie Trierweiler è uno degli ultimi fenomeni generati da Twitter. Il suo velenoso tweet – uno schiaffo a Ségolène Royal, la ex del suo attuale compagno, François Hollande – le è servito per imparare che, la prossima volta, dovrà far girare la lingua sette volte prima di parlare.

Se non la conoscete – o semplicemente vi risulta impronunciabile –, Trierweiler è la first lady francese: una posizione che molte volte la mette nel mirino. Sembra che appoggiare Olivier Falorni, rivale di Royal nelle ultime elezioni legislative francesi, abbia infangato l’immagine normale del presidente francese. Il rimedio di Hollande? “Valérie, tesoro, sarà meglio che la prossima volta tu faccia girare la lingua sette volte prima di parlare” (“Válerie, mon petit sucre d'orge, la prochain foi tourne sept fois ta langue dans ta bouche avant de parler”).

Davanti alla ridondanza del detto francese – dove rigirarsi la lingua se non in bocca? –, coloro che parlano inglese e spagnolo scelgono la brevità e riassumono l’espressione in "think twice/pensárselo dos veces (antes de hablar)". Da parte sua, la versione alchimista viene dal tedesco, che raccomanda, previa apertura della bocca, di mettere le parole sul bilancino ("jedes Wort auf die Goldwaage legen").

Si dimostrano ancora più categorici i polacchi, che inviterebbero Trierweiler a "ugryźć się w język" ("mordersi la lingua", come "hold/bite your tongue" in inglese), se prima non le impongono di "trzymać język za zębami" ("tenere la lingua dietro ai denti"). Con tono più calmo, la lingua italiana suggerisce di contare fino a dieci prima di parlare . E se pensate che su cafebabel.com non leggiamo la letteratura classica, ecco una locuzione di Orazio per il nostro petit sucre d'orge preferito: "nescit vox missa reverti" ("la parola pronunciata non può tornare indietro").

Foto di (cc) jj look/Flickr.