La Lettonia accoglie gli studenti tedeschi di medicina

Articolo pubblicato il 19 gennaio 2012
Articolo pubblicato il 19 gennaio 2012
Coloro che in Germania attendono invano un posto all'università, possono iniziare gli studi negli capitale lettone e sperare di rientrare dopo l’esame intermedio alla fine del quarto semestre. Quasi la metà dei 500 studenti stranieri di medicina all'università Stradina di Riga viene dalla Germania.
Tuttavia, gli aspiranti medici sono obbligati a spendere una cifra considerevole per i loro studi all'estero.

Già di primo mattino lo studentato dell'Università Stradina a Riga sembra un porto di mare. Alcuni studenti si stanno già recando a lezione nel loro camice bianco, mentre gli ultimi ancora si affrettano ad uscire prendendo il cappotto dal loro armadio. E' evidente la confusione linguistica nella facoltà di medicina. Alcuni parlano in lettone, altri in svedese, altri ancora si danno consigli in norvegese o inglese. Un gruppo un po’ più grande si agita in tedesco prima di entrare in aula. Uno di loro è Toni da Halle, sul fiume Saale, che racconta: "Con un voto medio di 1,6 (i voti nella scuola superiore tedesca vanno dall'1 al 6, e possono riportare frazioni di terzi del voto) non sono riuscito ad ottenere un posto all’università a casa. Non voglio perder tempo in tirocini che non serviranno a nulla. Per questi motivi sono venuto in Lettonia”.

Nel secondo semestre 85 studenti provenienti dalla Germania, dalla Svezia e dalla Norvegia si sono iscritti alla facoltà di medicina. Nei loro paesi non sono riusciti a passare i test di ammissione dell’università a causa dell’elevata votazione minima richiesta. All’università Stradina di Riga sono stati accettati al corso di studi di medicina in lingua inglese senza ostacoli burocratici. La maggior parte di loro torna in Germania già dopo l’esame intermedio alla fine del quarto semestre, per via delle elevate tasse universitarie. Infatti, mentre molte università tedesche chiedono 500 euro al semestre, e in alcuni Land hanno addirittura nuovamente abolito le tasse, in Lettonia il primo anno di studi di medicina costa 7.000 euro e le tasse sono diventano quasi insostenibili negli anni successivi.

Chi riceve una borsa di studio è fortunato, perché i costi vengono quasi interamente coperti dallo strumento di sostegno statale per gli studi all'estero. Altri vengono aiutati dai loro genitori, come Johanna dallo Schleswig Holstein: "Sono veramente riconoscente di avere la possibilità di studiare qui. E resterò qui anche se, dopo l’esame intermedio alla fine del quarto semestre, non entrerò in un università tedesca".

Un affare proficuo per la Lettonia

Liga Aberberga è professoressa alla facoltà di Medicina a Riga. Fin dall’indipendenza della Lettonia, 21 anni fa, ha collaborato alla creazione del corso di studio in medicina in lingua inglese e ha già formato diverse centinaia di medici. L’università spera in un affare proficuo: "Un tempo avevamo studenti dallo Sri Lanka, dal Pakistan e da Israele, ora inaspettatamente abbiamo i tedeschi. Nella prima classe erano solo in tre, l'anno successivo il doppio e oggi ci sono classi esclusivamente tedesche".

Attualmente sono 500 gli studenti stranieri di medicina all'università Stradina di Riga, di cui ben 206 dalla Germania. Per la preside Smuidra Zermanos è un grosso successo. Da anni promuove gli studi di medicina in Lettonia presso i saloni dedicati all’educazione. L’università oggi può finanziare l’intero corpo docenti grazie alle tasse universitarie. "Ci rendiamo conto che c’è e ci sarà molta concorrenza - afferma - Solo nell’Europa dell’est ogni anno vengono creati venti nuovi corsi di studio in medicina. In Lettonia nessuna università ha tanti studenti stranieri come la nostra. Inoltre, il corso di studi contribuisce a mettere in pratica il processo di riforma di Bologna. Tale riforma prevede che entro l’anno 2015 uno studente su dieci nelle università dell’Unione Europa sia straniero".

JuliaSchümann è una delle prime tra gli studenti tedeschi ad avere continuato gli studi in Lettonia e ad avere rifiutato un posto presso un'università tedesca. Si è perfettamente integrata nel metodo di studio lettone, che prevede un apprendimento intensivo per una classe di due persone. "E‘ praticamente una lezione privata. Posso assistere agli interventi chirurgici e osservare casi difficili - sottolinea - In Germania non sarebbe possibile“.

L’autrice di questo articolo, Birgit Johannsmeier, è membro della rete di corrispondenti per l’Est Europa n-ost.

Foto di copertina: (cc) chantel beam photography/flickr; nel testo: (cc) ahd photography/flickr