La giovane matematica Maryam Mirzakhani è scomparsa.  

Articolo pubblicato il 17 luglio 2017
Articolo pubblicato il 17 luglio 2017

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La celebre matematica iraniana Maryam Mirzakhani è morta il 15 luglio per un cancro al seno all'età di 40 anni.Professore all'università di Stanford,era la prima e unica donna ad aver ricevuto il premio Fields(il Nobel dei matematici).

Mirzakhani ottiene una laurea in matematica nel 1999 all'università tecnologica di Sharif a Teheran, e un dottorato di matematica ad Harvard nel 2004,sotto la direzione del vincitore del premio Fields Curtis McMullen.

Nel settembre del 2008,è nominata,all'età di 31 anni,professore di matematica a Stanford,dopo essere stata maestro di conferenze all'università di Princeton.

Da bambina,Maryam Mirzakhani,si è appassionata della matematica grazie a suo fratello,che le ha regalato un libro sulla storia di Friedrich Gauss,il quale riesce a sommare numeri interi da 1 a 100.Un riferimento per molti giovani scienziati.

A 17 anni, è stata la prima adolescente iraniana  a ricevere la medaglia d'oro alle Olimpiadi internazionali di matematica,concorso dove si affrontano i migliori liceali di tutto il mondo.

Parte essenziale delle sue ricerche si concentra sulla geometria delle superfici iperboliche.Ricevendo il premio Fields nel 2014, dichiarò"Sarei felice se questo incoraggerà le giovani donne scienziate e matematiche.Sono sicura che avremo molte altre donne che ci riporteranno questo genere di ricompensa negli anni che verranno"

Specialista nella geometria delle forme insolite aveva scoperto nuovi modi di calcolar i volumi degli oggetti con delle superfici iperboliche,come ad esempio una sella di cavallo.

La matematica era già scampata alla morte vent'anni fa. era a bordo di un autobus che riportava a casa studenti di matematica dell'università di Sharif di Teheran,la più prestigiosa del paese,dopo una conferenza su questa materia organizzata in provincia.All'epoca,sette tra i migliori studenti universitari trovarono la morte in un incidente e la stampa  soprannominò il giorno dell'incidente come il "martedì nero".

Lecco l'introduzione e la conclusione di un documento dell'Unione matematica internazionale dedicato alla matematica in occasione del ritorno del premio Fields:

"Maryam Mirzakhani ha portato dei contributi suggestivi e molto originali alla geometria e allo studio dei sistemi dinamici.Per la sua complessità e la sua disomogeneità,lo spazio dei moduli è spesso sembrato non essere favorevole ad uno studio diretto.Ma questo non agli occhi di Mirzakhani.Essa è dotata di un forte uintuito geometrico che le permette di apprendere direttamente la geometria dello spazio dei moduli. Familiare verso una notevole diversità di tecniche e culture matematiche,incarna un equilibrio raro tra superbi risultati tecnici,un'ambizione audace,una visione proiettata nel futuro e una profonda curiosità".