La Finlandia ai finlandesi?

Articolo pubblicato il 10 novembre 2013
Articolo pubblicato il 10 novembre 2013

La Finlandia è diventata famosa per il suo eccezionale sistema educativo e purtroppo, dalle elezioni del 2011, anche per i "Veri Finlandesi", il partito populista di destra che ha ottenuto il 19% dei voti diventando la terza forza politica del Paese. Sono contrari all'Unione europea, all'euro e a una politica a favore dell'immigrazione. Ma cosa pensano dell'Europa i giovani finlandesi? 

Sofia Dimitriadis, 23, imprenditrice 

"L'Europa è un affare fra tedeschi e francesi. Altri Paesi, come ad esempio la Finlandia, non ne traggono alcun vantaggio. La Finlandia dà più di quello che riceve".

Emma Kakko, 23, giardiniera

"Io sono neutrale rispetto all'Ue, ma rifletto spesso sul livello dei prezzi attuale: quello dei prodotti alimentari è aumentato di molto".

Anton Thompson (a sinistra), 21, studente

"L'Europa è un bene. Qui invece, gli anziani vorrebbero avere indietro la vecchia valuta nazionale. Queste persone credono che nel nostro Paese ci siano troppi stranieri. Io la penso diversamente. Credo che dovremmo accogliere più rifugiati e dovremmo avere un atteggiamento più aperto nei confronti dei nostri partner internazionali".

Max Meds (a destra), 24, studente

"Dal punto di vista geografico, siamo sempre stati una "terra di mezzo" tra le grandi nazioni. Siamo sempre stati dipendenti da altri Paesi, come ad esempio dalla Russia. Sono assolutamente convinto che l'Unione europea dedicherà più attenzione alla Finlandia. Oggi l'Europa viene vista come un grande Paese e noi siamo parte di esso".

Lotta-Liina Salonen, 32, Fotogiornalista

"Prima di guardare la pagliuzza nell'occhio dell'Europa, forse dovremmo guardare la trave che sta nel nostro. Molti studenti, qui, non trovano lavoro al termine dei loro studi. E ciò avviene in un Paese divenuto famoso per il suo efficiente sistema scolastico. Ma che senso ha un sistema così funzionale, se poi non dà i suoi frutti?".

Heikki Raisanen, 32, impiegato nell'ambito della comunicazione

"Non ho un'opinione vera e propria. Trovo che l'euro sia un bene, una valuta forte che contrasti il dollaro. Un rifugio comune, in cui tutti possono trovare riparo: anche gli immigrati”.

Udochi Okoro, 33, immigrato e lavoratore dipendente. Vive in Finlandia dal maggio 2011

"I finlandesi sono un popolo di persone semplici. Le persone qui stanno molto attente a quello che fanno. Cercano di proteggere il loro Paese e non vogliono avere una brutta fama. È anche per questo motivo che, in parte, hanno sono scettici nei confronti dell'Ue.”

Tomi Alatalo, 32, attore

"Mentre l'intero pianeta viene investito dalla globalizzazione, ciò che avviene qui è l'esatto contrario: la Finalndia si chiude nel suo piccolo mondo. Non dobbiamo rimanere a riparo entro i nostri confini, solo perché al momento le cose ci vanno bene. Ora si discute della mancanza dei soldi, ma questo problema non è causato dai rapporti con i partner europei, bensì dal sistema capitalistico nel suo complesso che noi stessi abbiamo creato. In altre parole: io credo che l'Unione europea sia una cosa positiva, se la gestiamo insieme e in modo trasparente".

Monica Ojavuo, 23, barista

"L'Unione europea è un bene per la Finlandia. Rispetto ai "Veri Finlandesi", che sono tendenzialmente euro-scettici, la Lega Verde ha un atteggiamento più positivo nei confronti dell'Ue. Io li sostengo perché ho un atteggiamento aperto come il loro".

Questo articolo fa parte dei reportages "EUtopia on the ground", progetto di Cafébabel.com, un progetto sostenuto dalla Commissione Europea, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri francese, la Fondazione Hippocrène e la Fondazione Charles Léopold Mayer