La democrazia dimenticata

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2003
Pubblicato dalla community
Articolo pubblicato il 20 gennaio 2003

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

2/3 o 3/5? Per Giscard & Co. “This is the question”. Ma non è forse più interessante sapere quale ruolo e quanto peso politico avranno i cittadini nel futuro dell’Europa?

Le istituzioni europee sono nate e si sono imposte per meglio garantire il diritto e la libertà che dei contenitori nazionali ormai obsoleti si erano dimostrati incapaci di difendere dalle minacce interne e/o esterne. Ma la Convenzione non ha affrontato il problema della costruzione di una Europa democratica (o quantomeno più democratica). Il suo è stato un lavoro di allocazione e redistribuzione del potere. Ecco perché è sempre più evidente che la lotta in corso nei corridoi vuoti delle istituzioni europee è una resa dei conti tra gruppi di potere, lobby armate di doppipetti blu, di storie nazionali, di sapere tecnocratico e di illegittimità democratica.

Malati di istituzionite? Vi consiglio uno psicoterapeuta

Prodi e Giscard, intergovernativi o comunitari, sono divisi su tutto ciò che è irrilevante per noi cittadini, ma sono uniti nell’obiettivo di continuare ad escludere, finché sarà possibile, da quella che è la loro Europa i cittadini e la loro libertà-diritto di scegliere e criticare chi li governa.

E’ davvero importante per noi cittadini europei sapere se la maggioranza del Consiglio è fissata ai 2/3 od ai 3/5? Chi si interesserà del numero dei deputati europei finché quell’istituzione sarà ridotta al ruolo di “comparsa” nei processi decisionali che più contano? E’ davvero importante sapere quanti saranno i Commissari e se avranno tutti le stesse prerogative? Quanto cambierà per la nostra vita con l’istituzione del Congresso europeo?

Se c’è qualcuno che si appassiona ancora a questo tipo di dibattito si tratta essenzialmente di chi lavora da 30 anni in Commissione (e deve portare a casa pane e benefits). Oppure è il caso di chi è malato di attenzione per le alchimìe costituzionali, persone alle quali potrei suggerire un ottimo psicoterapeuta, che ha tentato di guarire anche me (e con un discreto successo) dalla stessa malattia.

Giscard & Prodi non vi piacciono? Spiacente, dovete tenerveli

Non è forse più interessante sapere quale ruolo e quanto peso politico avranno i cittadini nel futuro dell’Europa? Non sarebbe forse più opportuno chiedersi se e come fare a costruire la prima democrazia soprannazionale, piuttosto che un agglomerato di poteri incontrollato ed incontrollabile istituzionalmente e mediaticamente dai cittadini?

E’ senz’altro più facile istituire il Congresso europeo che rispondere a domande del genere, ma vista la cura ed i metodi con i quali sono stati selezionati i membri della Convenzione, non ci si poteva aspettare di meglio. In una democrazia quando i politici si dimostrano così miopi ed incapaci, c’è la possibilità di sostituirli con libere elezioni. Ma ciò non accade nè può accadere nell’Europa voluta da questa Convenzione.