La contro-Eurovisione 2014

Articolo pubblicato il 12 maggio 2014
Articolo pubblicato il 12 maggio 2014

Già piena di controversie per via di un problema diplomatico tra Russia e Ucraina, l'edizione 2014 dell'Eurovisione in Danimarca sarà inaugurato domani per la 59esima volta in tutto il suo kitsch, un festival musicale tanto strano quanto inascoltabile. Anche Cafebabel vi propone il suo contro- Eurovisione 2014 con 8 artisti che, almeno, artisti lo sono veramente.

Po­lo­gna : Pic­to­rial Candi

Pic­to­rial Candi, il nuovo pro­get­to di Can­de­la­ria Saenz Va­lien­te del grup­po Paris Te­tris pro­met­te al­me­no due cose molto im­por­tan­ti: un'i­dea pre­ci­sa di sur­rea­li­smo e di me­lo­dia. Il tutto for­te­men­te an­co­ra­to alla real­tà di Var­sa­via.

K.P.

Pic­to­rial Candi - « Check my Com­pu­ter »

spa­gna : Mo­ji­nos Esco­zios

Prima nota: Mo­ji­nos Esco­zios vuol dire "culo bru­cia­to" in spa­gno­lo. Al di là di que­sto, si trat­ta di un grup­po rock ab­ba­stan­za stra­no, ma che, tut­ta­via, co­no­sce bene le fie­stas tra­di­zio­na­li spa­gno­le. Ter­ri­bi­li non ap­pe­na si ab­ban­do­na­no alle pa­ro­die dei grup­pi metal, i mem­bri in­car­na­no per­fet­ta­men­te il ti­pi­co ge­ne­re di mu­si­ca che un buon padre di fa­mi­glia de­te­sta. La pa­ra­bo­la del punk col cane che bussa ru­mo­ro­sa­men­te alle porte di un'Eu­ro­pa trop­po pu­li­ta.

M.T.

Mo­ji­nos Esco­zios -  « Esta si que es la can­sion mas bo­ni­ta » (con­si­derata dal grup­po la loro can­zo­ne mi­glio­re)

Bel­gi­o : BRNS

BRNS (si pro­nun­cia Brains) sta di­ven­tan­do il grup­po belga che non si sente più in giro. Un grup­po che se non vi farà ve­ni­re il mal di testa, vi la­ve­rà come mi­ni­mo le orec­chie.

A.C.

BRNS - « Me­xi­co »

Au­stria : Der Nino Aus Wien

Dif­fi­ci­le com­pe­te­re con Con­chi­ta Wur­st- la donna bar­bu­ta del fe­sti­val uf­fi­cia­le- quan­do si trat­ta di pre­sen­ta­re l'i­dea della tol­le­ran­za eu­ro­pea. In Au­stria il solo che po­treb­be te­ner­le testa è Der Nino aus Wien. I suoi sono testi pro­fon­da­men­te poe­ti­ci e si me­sco­la­no a me­lo­die gen­til­men­te tor­bi­de.

B.W.

Der Nino aus Wien - « Es geht immer ums vol­len­den »

Ro­ma­nia : Shu­kar Col­lec­ti­ve

Qui man­dia­mo un grup­po di zin­ga­ri che dal 2005 non esi­ste. Sarà tut­ta­via pro­prio que­sto grup­po a de­nun­cia­re la mar­gi­na­liz­za­zio­ne di cui è vit­ti­ma la co­mu­ni­tà da 60 anni.  

O.T.

Shu­kar Col­lec­ti­ve - « Ma­la­dem­na »

Fran­cia : Har Mar Su­per­star

Un fi­si­co non certo da moz­za­fia­to, il ca­ri­sma di un fri­go­ri­fe­ro vuoto... Ep­pu­re Har Mar Su­per­star si è tran­quil­la­men­te gua­da­gna­to un posto nel nuovo stan­dard della mu­si­ca made in Fran­ce. Una voce in­cre­di­bi­le e un ri­schio non in­dif­fe­ren­te: della vera mu­si­ca fi­nal­men­te, che con­tra­sta con l'i­po­cri­sia di Phi­lip­pe Ka­te­ri­ne o di Sé­ba­stien Tel­lier.

M.A

Har Mar Su­per­star - « Pri­so­ners » (feat. Ju­liet­te Lewis)

ger­ma­nia : Mon­key Sa­fa­ri

Mon­key Sa­fa­ri, ov­ve­ro la cer­tez­za di spin­ge­re un grup­po di gio­va­ni te­de­schi ma­la­ti di elec­tro al li­mi­te della ca­ta­to­nia. E la ga­ran­zia di quel­lo che po­treb­be di­ven­ta­re il nuovo main­stream eu­ro­peo.

J.F.

Mon­key Sa­fa­ri - « Home »

Ita­lia : Lo Stato So­cia­le

"L'I­ta­lia peg­gio­re". Non si trat­ta di un altro sag­gio po­le­mi­co sulla de­ca­den­za ita­lia­na, ma del­l'al­bum di un gio­va­ne grup­po che sta ri­scuo­ten­do suc­ces­so: Lo Stato So­cia­le. Già il ti­to­lo rende l'i­dea del di­sor­di­ne so­cia­le al­l'in­ter­no di un paese in cui la so­cie­tà non è più "al dente". Il quin­tet­to di Bo­lo­gna, con il suo stile iro­ni­co e ir­ri­ve­ren­te, dà voce al ma­les­se­re dei gio­va­ni ita­lia­ni di­sil­lu­si. La con­tro-eu­ro­vi­sio­ne offre loro lo spa­zio per erut­ta­re la pro­pria crea­ti­vi­tà.

T.F.

Lo Stato So­cia­le - « C'e­ra­va­mo tanto sba­glia­ti »