La Commissione europea, questa sconosciuta

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 31 ottobre 2008
Cuore pulsante dell’Ue e capro espiatorio ricorrente dei dirigenti nazionali, la Commissione europea rimane un mistero per molti.

Parte attiva dell’Ue con sede a Bruxelles, conta 27 funzionari tra uomini e donne: un “Commissario” per ciascuno Stato membro, tra cui un Presidente, che attualmente è rappresentato dal portoghese José Manuel Barroso. Rinnovata ogni cinque anni, ha il compito di difendere gli interessi dell’Unione nella sua globalità: i Commissari hanno perciò l’obbligo di rimanere indipendenti nei confronti dei governi nazionali.

Designazione

In una prima fase, i governi nazionali si accordano sulla scelta del presidente della Commissione (un ex capo di stato o di governo), il quale, in seguito, dovrà essere riconfermato dal Parlamento europeo. Una volta approvata la decisione, il Presidente eletto forma la propria squadra scegliendo tra i candidati proposti dai restanti 26 Stati. Il Consiglio dei ministri dell’Ue adotta la lista, la sottomette all’approvazione del Parlamento, di fronte al quale i Commissari prescelti devono superare “l’esame”. La Commissione così costituita è approvata ufficialmente dal Consiglio dei Ministri. Il mandato dell’attuale Commissione scade il 31 ottobre 2009, e Barroso non nasconde l’ambizione di essere eletto una seconda volta.

Funzioni

Foto: Sinklar / FlickrPrima funzione importante: l’iniziativa legislativa. Grazie al “monopolio d’iniziativa”, ciascun atto del Consiglio è approvato su proposta della Commissione. Nel caso in cui il Consiglio aspiri a discostarsi dalla proposta iniziale, è necessaria l’unanimità, ma tra le due istituzioni, il più delle volte, si instaura un dialogo, nel corso del quale la Commissione approva gli emendamenti proposti dal Consiglio. Tuttavia, solo il 5% delle proposte avanzate dalla Commissione posso ritenersi “innovative”; per il resto, si tratta di aggiornamenti di diritto comunitario o di adempimenti di obblighi internazionali.

Seconda funzione: la gestione e l’applicazione delle politiche e del budget dell’Ue. Per esempio, in materia di politica di concorrenza, la Commissione può autorizzare o vietare le fusioni tra imprese. La Commissione ha altresì funzione di “guardiana dei trattati”: se uno Stato non rispetta i propri impegni, la Commissione lo bacchetta (la cosiddetta “procedura d’infrazione”), e, se necessario, informa la Corte di giustizia. Infine, la Commissione rappresenta l’Unione a livello internazionale: essa può contare su delegati in ciascuno degli Stati membri e in Paesi terzi.

Sul piano dell’informazione: l’efficienza della Commissione è spesso legata alla personalità del proprio Presidente. Il britannico Roy Jenkins (1977-1981), noto come il Barone Jenkins di Hillhead fu il capostipite del progetto sulla moneta unica, mentre la nascita del mercato comune deve molto al francese Jacques Delors (1985-1994).

Qualche dato: la Commissione è anche 23mila funzionari, una segreteria generale, 36 direzioni generali (dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, per gli Affari Economici e Finanziari, ecc.) e 2mila traduttori.

Con l’adozione del Trattato di Lisbona

Un “diritto di iniziativa popolare” permetterà a gruppi di almeno un milione di cittadini appartenenti all’ Ue di chiedere alla Commissione la presentazione di una nuova proposta. La Commissione si ridurrà e potrà contare su un vice - Presidente incaricato degli affari esteri dell’Unione.