La Commedia Umana a Rivalta

Articolo pubblicato il 04 ottobre 2009
Articolo pubblicato il 04 ottobre 2009
Articolo di Giacomo Rosso L’umanoide di cemento illumina gli affreschi. I “relitti della strada”, plastiche e lamiere, sono sospesi nell’androne ottocentesco. L’oculare di plexiglass oscilla, solo in apparenza, pericolosamente, all’ingresso del parco. Il Castello di Rivalta, alle porte di Torino, sarà site specific de “La commedia umana di Balzac”.
Due settimane (dal 26 settembre all’8 ottobre) di esposizione per un esperimento di arte contemporanea.

Otto opere, otto artisti e otto linguaggi espressivi diversi che si confrontano da una lato con Balzac e dall’altro con gli spazi storici dell’edificio. La mostra diventa l’occasione per riproporre con incredibile attualità i temi della grande e amara commedia umana, dipinta dal “romanziere assoluto". Pittura, scultura, fotografia,video e istallazione sono i linguaggi che Alessandro Demma, il giovane curatore della mostra. A interpretare questo melange culturale Demma ha scelto otto giovani interpreti, rigorosamente italiani, della scena artistica contemporanea. Ci sono i fratelli napoletani di AfterAll, il milanese Paolo Grassino e il veneto Filippo Centenari.

Fig._8.jpg «La scelta è stata quella di prediligere assolutamente tutti i giovani artisti più talentuosi del nostro panorama, cercando in Italia quel che non è necessario cercare all’estero» spiega Demma, salernitano D.O.C. trapiantato a Torino: «gli artisti che ho scelto guardano al proprio tempo con il viso rivolto al passato (Walter Benjamin), al grandioso disegno composto dal romanziere francese».

Gli spazi del Castello di Rivalta diventano oggi i protagonisti di una nuova possibile visione della commedia umana contemporanea, riappropriandosi degli spazi storici del territorio e facendoli pubblici, rendendoli finalmente evidenti.

Per info:

www.notfair.org

www.comune.rivalta.to.it