La caduta dei muri europei - La performance artistica più significativa del 2014?

Articolo pubblicato il 09 dicembre 2014
Articolo pubblicato il 09 dicembre 2014

"Stupida e priva di gusto... un'azione deprecabile." Le voci provenienti dalla sfera politica non hanno mostrato molto entusiasmo per l'azione del Zentrum für Politische Schönheit (ZPS). Nel frattempo, già si parla della più significativa performace artistica del 2014! 

In occasione del 25° anniversario dalla caduta del muro, il gruppo artistico berlinese Zentrum für Politische Schönheit (ZPS) ha trasferito le lapidi a ricordo dei martiri del muro ai confini esterni dell'unione europea. O, se ci atteniamo alla formula dello ZPS: „Prima del 25° anniversario della caduta del muro, l'installazione Weiße Kreuze (croci bianche, ndr) è fuggita dal quartiere governativo di Berlino". Il passo successivo alla fuga delle croci,  vuole essere l'abbattimento dei muri ai confini dell'unione europea. 

Mettere in discussione la politica europea sui rifugiati

Già da qualche tempo a questa parte, il gruppo berlinese ha assunto una posizione critica nei confronti delle politiche per i rifugiati dell'unione europea e dell'ONU, e ha messo in scena azioni che hanno avuto una grande risonanza mediatica. Per gli artisti, le nostalgische lapidi per l'anniversario della caduta del muro erano fumo negli occhi. Le lapidi commemorative sono dunque fuggite «da una rimembranza in stile Oktoberfest per raggiungere uomini e donne, le cui vite sono minacciate proprio dai muri eretti dall'UE. L'intento è quello di ampliare l'orizzonte delle commemorazioni autoreferenziali tedesche fino a una questione decisiva: il presente», hanno chiarito gli attivisti dello ZPS. Dopo la caduta della cortina di ferro, sarebbero morti circa 30.000 uomini a causa delle impenetrabili cortine europee. Il fatto che ancora oggi vi siano dei muri che causano la morte di molti esseri umani, viene spesso e volentieri rimosso. Le fotografie scattate dagli attivisti del ZPS vogliono riportare ai nostri occhi gli inesistenti.