La Bulgaria tiene il passo con gli americani

Articolo pubblicato il 26 agosto 2016
Articolo pubblicato il 26 agosto 2016

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Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti si terranno soltanto fra alcuni mesi, ma la sfida tra Hillary Clinton e Donald Trump tiene già il mondo intero col fiato sospeso - in particolare la Bulgaria, dove si andrà alle urne proprio due giorni prima degli americani...

Sin dallo scorso Maggio, quando il capo di stato in carica Rosen Plevneliev ha annunciato che non si sarebbe candidato ad un secondo mandato per "ragioni personali", la scena politica in Bulgaria si è trasformata in una battaglia a chi butta giù per primo l'avversario sulla scia di Pokémon Go. I partiti si sono messi a cercare il candidato perfetto nelle università, nei municipi, o perfino nell'esercito. Stava procedendo in modo lento e noioso come sempre. C'erano, certo, svolte e colpi di scena sulla via, dovuti al non rispetto delle regole... "Fai attenzione quando lo acchiappi, o potrebbe scappare via!" "A un certo punto del gioco ti sarà chiesto di unirti a una delle tre squadre... quindi dovrai collaborare con gli altri membri della tua squadra per costruire una difesa valida." Ma molti giocatori si sono dimostrati incapaci di collaborare. 

Quindi adesso, appena pochi mesi prima della chiamata dei bulgari alle urne, ci sono soltanto tre candidati alle elezioni presidenziali. Uno di loro deve ancora trovare un candidato alla vicepresidenza. Il partito dirigente di centro destra Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (GERB) ha fissato l'annuncio del capolista per la metà di settembre, mentre alcuni dicono che "ci vorrebbe un trattato di lunghezza enciclopedica per annotare tutte le incostanti dichiarazioni di Boyko Borissov [leader del GERB e primo ministro] sul candidato alla presidenza del suo partito. Il Partito Socialista, la maggiore frazione di opposizione in parlamento, ha consacrato un'enorme quantità di tempo e energie per assicurare un'ampia coalizione di sinistra unita dietro al Generale Rumen Radev, che ha zero esperienza politica e che recentemente ha rinunciato alla carica di capo dell'aeronautica. I primi abbozzi di accordo erano pronti e tutto sembrava splendente e soleggiato per la sinistra, quando improvvisamente la coalizione è stata colpita da una forte turbolenza. Un'orribile guerra di parole nei media ha reciso ogni speranza di unificazione. 

“Talvolta mi sento davvero come se questa campagna fosse entrata in un universo parallelo,” ha detto Hillary Clinton alla ABC’s Jimmy Kimmel Live, facendo riferimento ad alcune voci che giravano sulla sua salute. I media bulgari seguono dieci volte di più le elezioni che si stanno svolgendo oltreoceano rispetto a quelle che si tengono in casa. Anche questo crea una realtà alternativa dal momento che il bulgaro medio è più interessato al colore preferito di Melania Trump, piuttosto che al programma geopolitico del nostro prossimo governo.  Nel frattempo, il destra simpatizzante Wall Street Journal ha avvertito Donald Trump che entro la Festa dei Lavoratori (5 settembre) dovrebbe iniziare a comportarsi "presidenzialmente" o il partito Repubblicano dovrà cancellare la nomina in quanto senza speranze - una definizione che molti stanno già usando per descrivere la situazione in Bulgaria.  

Forse dopotutto non siamo così diversi. Sia negli Stati Uniti che in Bulgaria gli elettori si sentono alienati e traditi.  Il neoliberalismo ha deluso le loro aspettative - la corruzione diffusa, l'austerità economica, la diseguaglianza sociale crescente e le ingiustizie hanno inevitabilmente accresciuto le divisioni politiche, incoraggiato il voto populista e anti istituzionale, e infine portato a campagne senza candidati. O a candidati come Trump.