La Bers in rosso, per salvare l’Est

Articolo pubblicato il 04 marzo 2009
Articolo pubblicato il 04 marzo 2009

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Nonostante le perdite storiche, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) amplificherà il suo sostegno ai Paesi dell’Est. Le ultime notizie da Bruxelles.

«La severità della crisi economica nell’Europa dell’Est minaccia quasi due decenni di riforme economiche », comincia il Presidente della Bers, Thomas Mirow. La Bers si pone in un’ottica di sostegno ai Paesi dell’Est nel loro passaggio verso un’economia di mercato. Ha già speso molte energie e molti soldi in percorrendo questa strada. La crisi mondiale non ha fatto che aumentare la difficoltà dell’incarico, al punto da provocare una perdita netta di 602 milioni d’euro l’anno scorso.

Pertanto, in collaborazione con la Banca mondiale e con la Banca europea degli investimenti, la Bers ha dichiarato di portare prossimamente aiuti finanziari pari a 24 milioni e mezzo di euro e finanziamenti alle banche e alle imprese dell’Europa dell’Est. Ma salvare le economie dell’Europa centrale e orientale significa anche salvaguardare un po’ le Economie dell’Ovest, data l’importante implicazione di certe banche occidentali nei sistemi bancari dell’Est. Per Thomas Mirow, «i fallimenti delle filiali o delle banche dell’Est avranno senza dubbio un impatto in zona euro».