Kocho Andonovski: Discorsi di incitamento all'odio è lo sport nazionale in Macedonia

Articolo pubblicato il 01 luglio 2014
Articolo pubblicato il 01 luglio 2014

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Nel centro della capitale della Macedonia ha trovato posto sotto il sole anche la comunità LGBT di Skopje la quale sta condividendo l'edificio con il comitato di Helsinki macedone. Là, sotto una videosorveglianza a causa dei numerosissimi attacchi alla comunità stessa, un piccolo gruppo di attivisti sta facendo lavoro duro per combattere l`omofobia.

Ar­ti­co­lo di: Maja Ri­ch­ter­moc, Dejan Zo­n­jic, Ne­ma­n­ja Ata­na­si­je­vic, Va­le­rie Schreurs, Mi­guel Cha­mor­ro Fran­co, Im­ma­gi­ne: Dejan Zo­n­jic​

Nel cen­tro della ca­pi­ta­le della Ma­ce­do­nia ha tro­va­to posto sotto il sole anche la co­mu­ni­tà LGBT di Sko­p­je la quale sta con­di­vi­den­do l'e­di­fi­cio con il co­mi­ta­to di Hel­sin­ki ma­ce­do­ne. Là, sotto una vi­deo­sor­ve­glian­za a causa dei nu­me­ro­sis­si­mi at­tac­chi alla co­mu­ni­tà stes­sa, un pic­co­lo grup­po di at­ti­vi­sti sta fa­cen­do un la­vo­ro duro per com­bat­te­re l`omo­fo­bia. In Ma­ce­do­nia la mag­gio­ran­za si­len­zio­sa è co­scien­te del pro­ble­ma, però non alza la voce con­tro di essa. Ab­bia­mo vi­si­ta­to l`unica com­mu­ni­tà LGBT nel paese ed ab­bia­mo di­scus­so la si­tua­zio­ne con il suo lea­der, Kocho An­do­no­v­ski. 

L'o­dio come fat­to­re uni­fi­can­te

La co­mu­ni­tà LGBT in Sko­p­je è fat­to­re uni­fi­can­te più gran­de della Ma­ce­do­nia - l`unico punto dove gli al­ba­ne­si et­ni­ci ed i ma­ce­do­ni si uni­sco­no - nell`odio con­tro i gay. Ecco come il no­stro in­ter­lo­cu­to­re Kocho An­do­no­v­ski ini­zia a de­scri­ve­re la po­si­zio­ne odier­na della co­mu­ni­tà LGBT in Ma­ce­do­nia.

Isti­tui­ta nel 2012 come ramo del co­mi­ta­to di Hel­sin­ki per i di­rit­ti umani, la co­mu­ni­tà di per sè non ha una gran­de te­sti­mo­nian­za sto­ri­ca alle spal­le. Co­mun­que, loro sono uf­fi­cio­sa­men­te pre­sen­ti nel paese per 20 anni e stan­no unen­do le loro forze per mi­glio­ra­re i di­rit­ti del LGBT. La si­tua­zio­ne so­cio-po­li­ti­ca in Ma­ce­do­nia negli ul­ti­mi 10 anni ha for­te­men­te in­fluen­za­to la po­si­zio­ne e l`ac­co­glien­za della co­mu­ni­tà LGBT. Anche se l`omos­se­sua­li­tà era stata de­pe­na­liz­za­ta ed il di­rit­to di fa­mi­glia è stato at­tua­to nel 1996, la Com­mu­ni­tà ha su­bi­to anche re­cen­te­men­te tre at­ta­chi e due ten­ta­ti­vi di in­cen­dio senza nem­me­no ac­cu­sa­re gli ag­gres­so­ri.

An­do­no­v­ski pensa che il cam­bia­men­to po­li­ti­co dopo il 2008 abbia cau­sa­to un raf­for­za­men­to del na­zio­na­li­smo e dei va­lo­ri tra­di­zio­na­li che con­se­guen­te­men­te ha por­ta­to ad una mag­gio­re ho­mo­fo­bia e di­scor­si di in­ci­ta­men­to al­l'o­dio in tutto il paese. Anche se al­cu­ni dei par­ti­ti par­la­men­ta­ri hanno in­clu­so nei loro pro­gram­mi la pro­te­zio­ne dei di­rit­ti delle mi­no­ran­ze (in­clu­den­do il LGTB), fi­no­ra non ci sono stati re­gi­stra­ti al­cu­ne coo­pe­ra­zio­ni at­ti­ve. Que­sta è la ra­gio­ne prin­ci­pa­le per la quale la Com­mu­ni­tà non col­la­bo­ra con ca­na­li op­pu­re isti­tu­zio­ni uf­fi­cia­li di Stato, il che si­gni­fi­ca as­sen­za di so­ste­gno fi­nan­zia­rio op­pu­re qual­sia­si altra forma di so­ste­gno dello stato. An­do­v­ski ri­tie­ne che il pro­ces­so di in­te­gra­zio­ne eu­ro­pea sia l`unica cosa che man­tie­ne in vita le ri­for­me e che con­sen­te il cam­bio della men­ta­li­tà. Senza lo sfor­zo im­men­so dei suoi col­la­bo­ra­to­ri e vo­lon­ta­ri, la com­mu­ni­tà non avreb­be quasi nes­sun fu­tu­ro.

Vari pro­gram­mi no­no­stan­te la man­can­za di soldi

La Co­mu­ni­tà prin­ci­pal­men­te è stata fi­nan­zia­ta da Si­grid Rou­sing Trust da Lon­dra, però loro hanno sup­por­to fi­nan­zia­rio anche da do­na­to­ri. Que­sti mezzi sono de­sti­na­ti a pro­get­ti spe­ci­fi­ci, di so­li­to 3-4 all`anno. La Co­mu­ni­tà inol­tre, col­la­bo­ra con altre ONG e Or­ga­niz­za­zio­ni della So­cie­tà Ci­vi­le sia da Ma­ce­do­nia che dall` este­ro.

La Co­mu­ni­tà LGBT di Sko­p­je ha due in­te­res­si prin­ci­pa­li: sup­por­to e co­stru­zio­ne della co­mu­ni­tà LGBT; e rea­liz­za­zio­ne dei di­rit­ti ci­vi­li eu­ro­pee. Il suo la­vo­ro è di­vi­so in qua­tro grup­pi di sup­por­to che hanno una pro­pria di­na­mi­ca e fun­zio­na­no in modi di­ver­si. Il grup­po Trans è molto at­ti­vo, però la mag­gior parte dei mem­bri non sono di Sko­p­je e fanno parte della po­po­la­zio­ne con basso red­di­to. Per que­sto mo­ti­vo, loro sono in grado di ve­ni­re e par­te­ci­pa­re sol­tan­to se tutti i costi per il pro­get­to sono co­per­ti. Il grup­po le­sbi­co/fem­mi­ni­sta è il grup­po più at­ti­vo che ha una no­te­vo­le cop­pe­ra­zio­ne con altre or­ga­niz­za­zio­ni ci­vi­che nel paese. La mag­gio­ran­za dei mem­be­ri del grup­po gay ven­go­no da Sko­p­je, dun­que pos­so­no vi­si­ta­re la Co­mu­ni­tà quo­ti­dia­na­men­te. Loro or­ga­niz­za­no di­ver­si di­bat­ti­ti e co­mi­ta­ti. Un esem­pio è il "Chem-sex di­bat­ti­to" pun­tan­do al sesso (non)pro­tet­to dopo il con­su­mo di far­ma­ci chi­mi­ci. Tra i grup­pi c`è anche quel­lo che uni­sce i ge­ni­to­ri e offre as­si­sten­za per af­fron­ta­re l`omo­ses­sua­li­tà dei loro figli.

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