Karima Delli : « L'Europa non è più amata.»

Articolo pubblicato il 07 novembre 2016
Articolo pubblicato il 07 novembre 2016

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Dopo la pesante sconfitta nelle primarie dei Verdi in Francia Karima Delli si è ripresa in fretta, intraprendendo una nuova sfida a Bruxelles: l'Europa. Deputata europea dal 2009, la giovane trentasettenne ha ideato un proprio piano per salvare il vecchio continente, un piano davvero interessante.  

cafébabel : Qual'è il problema principale dell'Europa?

Karima Delli : Le persone non amano più l'Europa. Questo accade perché davanti ai grandi cambiamenti, i principali capi di Stato non si sono dimostrati all'altezza della situazione. Si prenda in considerazione la crisi dei rifugiati. L'Europa ha proposto per una volta un importante piano di ripartizione dei profughi, un piano che è stato condotto al fallimento a causa di capi di Stato come Orban. In secondo luogo, l'Europa non costituisce più un grande esempio. Barroso (ex Presidente della Commissione Europea) che si occupa della Goldman Sachs e un ex membro della commissione (Neelie Kroes) che dirige una società offshore. Ora basta! Bisogna smettere di mentire! Nel mio programma voglio porre fine ai discorsi ambigui tra Parigi e Bruxelles. Ci sono troppi politici che incolpano l'Europa nonostante continuino ad approfittarsi della situazione. I cittadini europei, però, sono sempre pronti quando vengono interpellati.

cafébabel : Non vi è anche un problema con la narrativa europea? Si dice spesso che tutto va a rotoli...

Karima Delli : Bisogna fare attenzione. Noi siamo la generazione che deve dare nuova linfa al sogno europeo. Tutti dicono che è complicato. Tuttavia, credete che sia stato semplice introdurre le ferie pagate negli anni '30? Pensate che non abbiano lottato coloro che volevano porre fine alla schiavitù? Dobbiamo ricominciare a sognare. Bisogna combattere per raggiungere qualcosa.

In particolare bisogna rimuovere la vecchia visione dei partiti politici. Perciò, la prima cosa da fare è smettere di parlare dei nuovi trattati e fondare un'assemblea costituente.  In altre parole, bisogna interagire con le persone e chiedere loro se hanno delle idee sulle quali discutere. Un'assemblea costituente significherebbe redigere un nuovo trattato, insieme.  Come fare? Abbiamo tutti i mezzi necessari per farlo, primi fra tutti i social network. Potremmo riuscirci persino con tutti i 28 paesi. Ad esempio, si può dare spazio alle iniziative dei cittadini mediante delle petizioni online, si può cominciare raggruppando delle nuove idee.

cafébabel : Da dove iniziare?

Karima Delli : L'Europa dovrebbe concentrarsi sui problemi concreti. Non è normale che non si siano ancora presi dei provvedimenti sui paradisi fiscali. Non è normale che non sia stata ancora introdotta la tassa sulle transazioni fiscali. In realtà ci sono due problemi in Europa. Da un lato, è troppo tecnocratica, dall'altro, manca una standardizzazione sociale e fiscale. Personalmente mi do molto da fare nel dumping sociale.  Mi batto per un salario minimo europeo, ma questa è una battaglia davvero dura.

cafébabel : Come possiamo far sì che i giovani si interessino all'Europa?

Karima Delli : Facendogliela scoprire. Ma non è sufficiente. Io, ad esempio, non ho potuto vivere l'esperienza dell'Erasmus. Perché? Perché non me lo potevo permettere. A prendere parte all'Erasmus sono sempre gli stessi, ossia coloro che non provengono di certo dalla classe operaia. Ecco la prima mossa: m'invento il servizio civile europeo, immediatamente!  

cafébabel : Ma questo esiste già...

Karima Delli : (Batte le mani sul tavolo) Non è la stessa cosa e, ad ogni modo, chi lo conosce? Io voglio renderlo obbligatorio. Durante il periodo di studi si impiegano sei mesi per vedere cosa succede altrove. E ora qui un numero: ogni anno inviamo 1 milione di giovani in l'Europa, affinché possano comunicare tra loro, possano creare coesione e possano diventare le brillanti menti del domani. Così che possa essere eliminata la questione delle differenze. Così che si evitino quegli orrendi e tramontati discorsi sulle identità nazionali, l'immigrazione... Si accantona quel genere di argomenti e ci si pone una sola domanda: come creare un'identità europea?   

 

Al Parlamento europeo ci siamo battuti come non mai per i giovani. Abbiamo subito reso effettiva la garanzia della gioventù, un progetto che permette a tutti i giovani disoccupati di effettuare uno stage, un periodo di formazione o un impiego qualificato. A tal scopo abbiamo investito 6 miliardi di euro. 

cafébabel : Ti giro la tua domanda: chi ne è a conoscenza?

Karima Delli : Ok, però funziona! Se dai uno sguardo ai paesi che lo hanno reso effettivo, funziona bene. In Finlandia, in Danimarca, in Germania e in Italia... Il problema della Francia è che non si parla affatto a riguardo. Sei al corrente almeno della posizione della Francia sulle questioni europee? Non esiste nemmeno un dibattito europeo in Francia.  Non abbiamo dei ministri, non abbiamo dei consiglieri. Quando si interpella qualcuno per negoziare sull'Europa in Francia, chi viene chiamato? Abbiamo giusto un dipartimento di Stato. Ma seriamente, che cosa fa? Non esiste mai un vero dibattito sull'Europa. Cosa fa la Merkel prima di andare al Consiglio Europeo? Va al Bundestag (Parlamento tedesco) a parlare dell'Europa e tutte le reti televisive sono presenti. Al momento, persino nei bar in Germania si parla dell'Europa. 

cafébabel : Come lo spiega tutto questo?

Karima Delli : Non ci sono abbastanza media che parlano dell'Europa. Sono desolata, ma mi da veramente fastidio quando mi viene detto che i nostri deputati europei non sono conosciuti. Chi viene invitato quando si ha un dibattito sull'Europa? I parlamentari che non ne sanno assolutamente nulla, i capi dei partiti che sono davvero delle nullità. Tutti i diplomatici tedeschi fanno a gara per andare in Europa. Noi inviamo da qui i signor nessuno. L'Europa è troppo importante e bisogna smetterla di considerarla una casa di riposo.

Sta a coloro che hanno fatto l'Erasmus di essere gli ambasciatori dell'Europa. Dobbiamo fare uno sforzo. Non capisco come non ci si abbia pensato prima. Ogni volta che vado al Parlamento mi si dice che la Francia è grande, che tutto ciò che viene fatto nel campo dell'edilizia sociale è grandioso, che la nostra protezione sociale è fantastica ecc. Ma chi parla di tutte le cose buone che stiamo facendo? Nessuno.