Jeff Bridges: il premio oscar dai mille volti.

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2011
Articolo pubblicato il 15 gennaio 2011
L’attore Jeff Bridges, dietro una facciata di rassicurante trasandatezza (eredità del suo ruolo più famoso, il celebre Drugo ne Il Grande Lebowski) cela un numero sorprendentemente di qualità artistiche fra le più disparate; Fotografo? Pittore? Musicista? Vinaio? Fino ad oggi lo avete ignorato, ma Jeff sa fare di tutto. Jeff Bridges, Jeff Bridges. E chi non conosce Jeff Bridges?
Nella sua lunga carriera di attore aveva già collezionato quasi una decina di nomination, ma fino al 2010 non era riuscito a portarsi a casa neppure una statuetta. L’anno appena conclusosi però l’ha visto decisamente spadroneggiare: la ruota ha girato, e il barbuto Jeff ha finalmente vinto entrambi i riconoscimenti in una botta sola, grazie alla sua interpretazione di un vecchio cantante country alcolizzato in Crazy Heart. Ironman Fin dagli esordi, poi, Jeff ha sempre alternato la sua partecipazione a film “piccoli” e indipendenti a megaproduzioni assai strombazzate e sicuramente molto più danarose: il suo nome compare infatti ben in alto nei manifesti di blockbuster planetari come il cult degli anni ’80 Tron, il suo scintillante seguito (che ho allegramente semi-stroncato qui) ed Iron Man. Lo ricordiamo però anche in La leggenda del re pescatore, Tideland e Lost in La Mancha: il suo legame professionale con Terry Gilliam sembra essere molto forte. La sua filmografia è molto estesa, ma senza dubbio il ruolo per cui più di tutti è ricordato da schiere di fan adoranti è quello di Drugo Lebowski, nel film dei fratelli Coen nel 1998.

Bene. “E quindi?” Direte voi, piccoli viscidi lettori avidi di novità; “e un attimo”, dico io, fatemi dire.

Sembra proprio che le attività del nostro amato Jeffone non si limitino affatto a quella di attore: è infatti produttore cinematografico, doppiatore, cartoonist, pittore, vasaio, vinaio, musicista e fotografo; il suo sito è una vera miniera d’oro di notiziuole, fatterelli e stranezze, a partire proprio dal design, improntato a uno stile decisamente drughesco e con ogni probabilità opera dello stesso attore. Il nome della sua band sembra essere ''The Abiders'' (una volta di più, una citazione di una frase di Drugo) e Jeff, insieme al musicista T-Bone Burnett, col quale aveva già realizzato le musiche di Crazy Heart, sembra intenzionato a non lasciare più solo il precedente album Be Here Soon uscito nel 2000.Jeffbridges2 Per quel che riguarda la fotografia, invece, il suo lavoro è già stato ampiamente premiato; le foto documentano la lavorazione dei suoi film a partire da Starman fino alle ultime produzioni, tramite il particolare formato panoramico di una macchina Widelux, e sono state esposte in gallerie d’arte a New York, Londra ed L.A.. Nel 2003 è stato inoltre pubblicato il libro Pictures che raccoglie 119 dei suoi scatti. Qui c’è una bella galleria e io ve la consiglio, non sono niente male!Jeffbridges3 Ultimo ma non ultimo, Jeff con la sua carriera stellare guadagna miliardi, giusto? Ma il Drugo non è avido, il Drugo è un filantropo. Infatti la sua fondazione End Hunger Network lavora da anni per sconfiggere la fame infantile negli Stati Uniti, ed ha recentemente intrapreso la campagna No Kid Hungry dell’organizzazione Share Our Strenght. Il futuro (per noi: in USA è uscito a natale) vedrà poi Bridges collaborare di nuovo con i Coen in Il Grinta (True Grit) , remake del classico western interpretato da John Wayne. A quanto pare il film è una vera bomba, e io sarò in prima fila a vedermelo quando uscirà in Italia, il 18 Febbraio. Jeffbridges4 No dico, ma avete visto che faccia?