Jamaica: "È stato saggio, molto saggio"

Articolo pubblicato il 01 agosto 2014
Articolo pubblicato il 01 agosto 2014

Il miglior concerto del Festival Solidays, ma anche uno dei migliori gruppi francesi degli ultimi 5 anni. Jamaica ha fatto come i più grandi e ha registrato il suo secondo album, Ventura, negli States. Sotto la pioggia ma col vento in poppa, il duo racconta il segreto del suo successo. Ma anche la vita vissuta tra Parigi, Los Angeles, Lisbona, Daft Punk e la figlia di Lio

cafébabel:  È vero che all'origine il vostro gruppo fu creato dalle vostre ex?

Antoine Hilaire: Ci siamo rivisti grazie alle nostre ex. Sono le nostre migliori amiche. Non le vediamo più molto spesso ma, senza la mia ragazza di allora, non avrei mai rincontrato Flo.

cafébabel: Quando avete cominciato a parlare di musica?

Florent Lyonnet : Subito o quasi. Io suonavo un po' con un mio amico e avevamo bisogno di un cantante. Visto che Antoine cantava, lo abbiamo invitato nel nostro studio. E Antoine, subito dopo, mi ha proposto di suonare nei Poney Poney, il suo gruppo di allora.

Antoine: Personalmente venivo da un periodo nero a livello musicale. Facevo dei concerti da solo col mio Ipod e Flo faceva da strumentista. Poi mi sono fatto rubare l'Ipod, e immediatamente Flo mi ha proposto di suonare con me. 

Jamaica - Two On Two. Estratto dell'album Ventura.

Justice, Daft Punk e un attore porno

cafébabel: Il vostro secondo album Ventura è stato realizzato tra Parigi e Los Angeles. Si ha come l'impressione che si una moda o no?

Antoine: Abbiamo registrato il primo album con Xavier de Rosnay di Justice et Peter Franco tecnico del suono. Quando abbiamo pensato al secondo album, abbiamo ricominciato a lavorare con Peter che ci ha proposto di trasformare una casa in studio. 

cafébabel: Non l'avrete mica distrutta?

Florent: Per niente. Abbiamo solo pagato un supplemento per averci fumato sigarette.

Antoine: 200 dollari più o meno. Tutto perché abbiamo fumato dentro una sola ed unica sera. Ma la via era aperta. Ci sono anche delle registrazioni di voci dove si sentono un amico blogger e sua cugina sulla terrazza. Ma è chiaro che non avrebbero potuto fare grandi cose.

Florent: È stato saggio, molto saggio.

cafébabel: L'essere andati a registrare in California ha dato un tocco diverso all'album ?

Florent: Sicuro. La musica californiana è adorabile. Quando tu sai che stai per andare a LA per registrare, di colpo hai un'illuminazione quasi divina che condiziona il tuo processo creativo. Ci sono per forza e sempre delle influenze. Per esempio, sono persuaso che la French Touch sia stata condizionata dal suo ambiente. Perché a Parigi non ci sono garage, non ci sono posti dove provare, costa tutto carissimo. Tutti fanno musica in piccoli luoghi, nelle case private.

Antoine: Questo sradicamento è stato importante. A Parigi c'è sempre il momento dove qualcuno ha una cena o deve andare dai parenti. Questo rompe il ritmo. A L.A., si stava insieme 24 ore su 24.

cafébabel: Uscivate o eravate rinchiusi?

Antoine: Si usciva poco in verità. Si andava a prendere un aperitivo da Metronomy o al guitar center per comprare delle corde. La grande uscita è stata da Casa Vega, il famoso ristorante messicano di L.A. La si esibiscono i musicisti di Toto. L'ultima sera, c'era Ron Jeremy, l’attore porno. Servono delle Margaritas formidabili insieme a dei pasti iper grassi col formaggio che cola dappertutto. Adorabile. 

Florent: È un posto favoloso. Tutti i musicisti di Los Angeles lo adorano.

Antoine: E poi abbiamo fatto un' incursione negli studi dei Daft Punk per prendere del materiale. È stato grande.

«Minacciato col coltello a Lisbona»

cafébabel: Non siete un gruppo hip-hop mais siete più simili ad un gruppo rap.

Florent: Tutti e due siamo diventati grandi negli anni '90 con la la compilation Rapattitude quindi ne siamo impregnati. Ma sempre ascoltando anche il rock. Personalmente, ho trovato il mio centro con i Beastie Boys che hanno veramente creato la mia cultura d’adolescente e che mi hanno portato ad ascoltare il soul, il reggae, il punk. Questo ci ha veramente avvicinati, il vivere le stesse esperienze, e che ci hanno davvero guidati.

cafébabel : Sulla vostra pagina Wikipédia, è precisato che state insieme da un anno.

Antoine : Si e no (risata). Ma è divertente e sarei curioso di sapere chi si opccupa della nostra pagina wikipedia. Qualcuno molto attento in ogni caso perché questo parte da un' intervista di Mouv’ e doveva essere arrestato.

cafébabel: Questo progetto si chiama « Jamaica e le bidonvilles di Lisbona ». Che rapporto c'è?

Florent: Siamo stati invitati da un brillante regista portoghese che abita nelle bidonvilles di Lisbona e che ha girato un film. Un tipo molto particolare, Basil Da Cunha. (che ha realizzato Dopo Mezzanotte, ndlr).

cafébabel: Ne sapete qualcosa?

Florent: Ho letto un piccolo articolo su questo orribile fatto delle bidonvilles in Portogallo e specialmente di quelle di Lisbona che non sono molto note perché lo stato cerca di nasconderle.

Antoine: Io sono stato minacciato con un coltelo a Lisbona quindi non ne ho un buon ricordo. Due tizi ci hanno minacciati puntandoci un coltello alla gola, a me e alla mia ragazza e ci hanno portato via tutti i soldi. Non si può nulla contro un coltello…

Jamaica - I Think I like U 2. Il primo video con più di un milione di visite.

cafébabel: Un'ultima cosa. Chi di voi due è stato il coach personale di The Voice ?

Florent (che abbassa solennemente la testa): Io. Tu conosci Parigi e il suo ambiente e per essere cool, bisogna esserlo dalla punta dei piedi fino alla cima dei capelli. Io me ne fotto e ho un approccio molto più aperto, malgrado il mio aspetto da orso. Ma in breve, sono stato l'assistant-coach in Belgio per The Voice con Lio. Non me ne vergogno, lo adoravo. Ho incontrato giovani artisti che cantano mille volte meglio di me. Una esperienza splendida. Dopo, mi sono stancato. 

cafébabel: Ma lei conosce molto bene la figlia di Lio non è vero?

Florent: Si si, è la mia ex. Tra noi è finita dopo due settimane.

Da ascoltare : 'Ventura' (Cooperative Music)

da vedere : all'ouvre-boîte di Beauvais il 26 settembre prossimo e alLa Maroquinerie di Parigi l'11 ottobre.