Jack Lang : «La mia vera passione è l'universalismo»

Articolo pubblicato il 06 settembre 2016
Articolo pubblicato il 06 settembre 2016

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Secondo un recente sondaggio, è stato il ministro dell'istruzione e cultura che fatto di più per la gioventù. Ma anche senza cifre, Jack Lang - 76 anni e ora direttore dell'Istituto del Mondo Arabo - sembra essere ancora sulla cresta dell'onda per quanto riguarda la simpatia delle nuove generazioni. Forse perché è stato lui a creare la Festa della Musica? Per esserne certi, glielo abbiamo chiesto. 

cafébabel : Il mondo può essere complesso. Come descriverebbe ciò che fa a un bambino?

Jack Lang : Gli direi : «Come hai potuto osservare, i paesi sono molto diversi gli uni dagli altri e, d'altronde, è una fortuna che il mondo non sia uniforme, ma composto dal 1001 colori. Quindi il ruolo dell'Istituto del Mondo Arabo (IMA) è di creare un ponte tra il mondo arabo e il mondo europeo».

cafébabel : Possiamo essere tutti degli eroi, per un giorno solo. Qual è la cosa che ha sempre sognato fare?

Jack Lang : Ciò che faccio, ovvero costruire, erigere, radunare e unire les persone che non si conoscono e che, di conseguenza, sono capaci di cambiare la vita e il mondo. L'ho fatto quando ero ministro, iniziatore culturale, presidente dell'IMA…Ho realizzato e continuo a realizzare i miei sogni.

cafébabel : Per molti, l’Europa può essere una cosa molto noiosa. Quindi, come fare per renderla più attrattiva?

Jack Lang : Che sia prima di tutto un'Europa della gioventù.

cafébabel : Qual è la cosa che la indigna di più nel mondo d'oggi?

Jack Lang : Le ineguaglianze sociali.

cafébabel : Il mondo attuale non sembra tollerare nient'altro che la perfezione. Ma per lei, qual è la debolezza che le ispira più indulgenza?

Jack Lang : Non saprei se definirla una debolezza, ma direi la tolleranza. 

cafébabel : Sembra che Internet sappia tutto. Testiamolo rivelando ciò che Google non sa di lei.

Jack Lang : Non sa che non guardo nemmeno ciò che si racconta su di me su Google (sic). Così evito d'innervosirmi. Preferisco avere rapporti diretti con le persone. 

cafébabel : Imagini di diventare un giorno il rappresentante della gioventù di tutto il mondo. Quale sarebbe il suo messaggio più importante? 

Jack Lang : « Amarsi a vicenda ». Scoprire il mondo insieme, ovvero andare fino in capo al mondo per studiare. Ecco. Fare di tutto affinché la gioventù possa sognare e immaginare un altro mondo.

cafébabel : Qual è la prima cosa che fa al mattino quando si alza, qualunque cosa succeda?

Jack Lang : Molto banale : mi faccio un caffè.

cafébabel : Se potesse inventare una cosa a cui nessuno ha pensato, cosa sarebbe?

Jack Lang : In molti ci hanno pensato, ma direi il sogno di Icaro: volare.

cafébabel : Per tutte le generazioni, lei resterà per sempre colui che ha creato la Festa della Musica. La sua Festa della Musica ideale, solo sua,cosa sarebbe? 

Jack Lang : Non so bene ma, ad ogni modo, penso che quest'anno andrò a Beirut. È una città di libertà. E poi, mi darà la possibilità di far vedere che questa festa della musica, non è più davvero francese. È diventata universale. Si svolgerà a Beirut, ma anche a New-York, a Los Angeles, a Berlin et ovunque nel mondo. È questa la cosa più eccitante. La mia vera passione, è l'universalismo.

cafébabel : Sa che forse anche quest'anno, alcune persone resteranno «in piedi» il 21 giugno, per ascoltare più politica e meno musica…

Jack Lang : Sì, sì… Ma penso che l'essere umano sia capace di essere in protesta, in cambiamento, in dialogo e nell'incontro allo stesso tempo... Si può benissimo essere indignati e allo stesso tempo, ritrovarsi… per qualcos'altro. 

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Molti Big Fish nuotano nel grand bacino europeo e alcuni mertitano di essere messi in evidenza. Con la nuova serie d'interviste, cafébabel promette di pescare più in profondità le informazioni sulla vita dei grandi nomi del continente.