[ita]Rendere l'Europa luminosa

Articolo pubblicato il 29 novembre 2017
Articolo pubblicato il 29 novembre 2017

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Mentre i titoli tetri sono diventati la norma quando si parla di Unione Europea, la rinfrescata necessaria per un messaggio positivo potrebbe arrivare dalle comunità che cercano delle soluzioni pratiche nella vita di tutti i giorni. Gli esecutori in tutto il continente potrebbero fornire alcuni elementi fondamentali per riunire le generazioni in subbuglio.

La fitta pioggia a Bruxelles di lunedì 30 maggio è stata un'ottima alleata per la conferenza di apertura della European Maker Week presso il Comitato delle Regioni facendo sì che tutti i partecipanti si concentrassero sul lancio ufficiale della settimana con più di 500 eventi in tutta Europa. L'apertura ha avuto luogo prima della Maker Fair istituzionale dell'UE, tenutasi al Parlamento Europeo il giorno seguente. Le dinamiche alla base dell'iniziativa dovrebbero essere parte di una narrazione positiva che potremmo pensare per varie attività sostenute dalle istituzioni.

Il DNA dell'Europa

La necessità di una cultura di creativi nell'ultimo decennio e il suo exploit in diversi continenti è la conseguenza della convergenza della natura fai-da-te dell'evoluzione umana, tecnologica e di nuovi modi di creare la comunità. Oltre ad essere un hobby, il design, l'elaborazione dei dati, la programmazione, la robotica si sono evolute in soluzioni pratiche come la stampa in 3-D o l'istruzione tramite la sperimentazione. La miglior spiegazione potrebbe darla, tuttavia, il fondatore del movimento, Dale Dougherty, anche lui presente all'evento.

Nonostante abbia avuto inizio negli Stati Uniti, l'importanza di figure creative nella società e nell'economia europea è stata riconosciuta apertamente nel discorso di apertura di Roberto Viola, Direttore Generale della DG Connect della Commissione Europea. Le radici europee sono state menzionate da Riccardo Luna che ha ricordato la scoperta fondamentale fatta da Gutenberg. Più recentemente, il lavoro svolto dall'Università di Bath con la stampa in 3-D nel progetto RepRap e da Massimo Banzi e il progetto Arduino sviluppato ad Ivrea, in Italia, hanno costituito la pietra miliare per dare una spinta al talento, la conoscenza e la determinazione per la società.

Il carattere popolare del movimento creativo è stato confermato dallo stesso Banzi. Parlando del fatto che la tecnologia del design dovrebbe aiutare le persone senza conoscenze tecniche a creare qualcosa, ha parlato della sua esperienza di insegnante e ha proposto di migliorare l'istruzione attraverso la tecnologia, ad esempio creando dei programmi che possano essere usati dalle scuole.

L'ottimismo nei confronti di tale approccio è stato dimostrato dai dati della Makers Fair di Roma presentati da Massimiliano Collela. Durante la sua prima edizione del 2014, hanno partecipato 35.000 visitatori, 100.000 per l'edizione del 2015, curiosi di conoscere nuove idee e nuove invenzioni. Sono attesi ancora più visitatori ed espositori per l'edizione 2016 ad ottobre.

L'alto numero di fiere in tutto il mondo è stato confermato dal fondatore di Make Magazine, Dale Dougherty (190 nel mondo, di cui 40 in Europa). Dougherty ha sottolineato il suo carattere locale e il potenziale per promuovere ulteriormente l'industria manifatturiera creativa che deriva dalla trasformazione dell'istruzione in design e STEM (acronimo inglese che sta per "scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) grazie a tali incontri nelle scuole. L'impatto di questo sviluppo sugli ecosistemi delle città è stato confermato anche dal Presidente del Comitato delle Regioni, Markko Markkula.

Solo per bambini. Non può essere vero

Durante il dibattito Giedrius Kavaliauskas, Jonathan Austin, Rodrigo del Prado, Jeroen de Boer Bogdan Cipeanu hanno parlato delle sfide attuali e delle opportunità per i creativi in Europa. Nelle loro presentazioni hanno evidenziato il potenziale delle biblioteche pubbliche come spazio per creare le comunità, l'uso di tecnologie a basso costo per l'istruzione, l'uso delle tecnologie mobili e di stampa in settori fondamentali come la sanità. La capacità di unire la tecnologia all'utente finale stimola il suo sviluppo dopo che gli stessi utenti (alunni, insegnanti o medici) l'hanno provata.

Anche se molte delle loro opinioni coincidevano, sono emerse alcune visioni divergenti sulla questione del target. Mentre alcuni si sono concentrati sui bambini e le scuole, altri sostenevano che i benefici di Fab. Labs e Maker spaces, dovrebbero essere estesi anche agli adulti, poiché ciò potrebbe permettere il reinserimento nel mercato del lavoro di persone disoccupate o di nuovi imprenditori. Sono state sottolineate anche le difficoltà di avere un approccio completo per l'amministrazione pubblica locale nei confronti di movimenti popolari spesso non-profit, poiché molte di loro considerano i creativi come futuri imprenditori e fondatori di startup.

Le battute finali: l'istruzione è fondamentale e dovremmo incoraggiare la promozione della creatività e imparare a risolvere i problemi

Fallo e basta

L'entusiamo e la ricerca di soluzioni concrete sono state il motore chiave per le azioni che alcuni partecipanti mi hanno raccontato. Tra queste compariva la creazione di nuove biciclette per le consegne a Bruxelles, l'insegnamento sperimentale attraverso laboratori mobili in Lituania o la stampa istantanea per i chirurghi a Madrid. Hanno attirato la mia attenzione, perciò seguirà probabilmente un seguito di alcune di queste iniziative qui su CaféBabel.

Il capo di Startup Europe per la Commissione Europea, Isidro Laso Ballesteros, mi ha dato un riscontro molto positivo sull'iniziativa Makers. Gli oltre 500 eventi erano più di quelli organizzati durante la settimana delle startup e hanno dimostrato che l'industria manufatturiera in Europa ha un futuro roseo. Il carattere locale, che spesso si ritrova, contribuisce a unire gli sforzi e le comunità. La Commissione Europea e altre autorità hanno ora anche il ruolo di adattare il loro approccio a questa nuova dimensione del lavoro.

Quindi Europa, "mostraci i tuoi colori e splendi".