[ita]Numeri che parlano da soli: un milione e mezzo di giovani parteciperanno alla Giornata mondiale della gioventù.

Articolo pubblicato il 01 agosto 2016
Articolo pubblicato il 01 agosto 2016

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Alla Giornata mondiale della gioventù di quest’anno a Cracovia parteciperanno meno giovani di quanto si era ipotizzato inizialmente: un milione in meno rispetto alle attese e 2,2 milioni in meno rispetto allo stesso evento tenutosi in Brasile nel 2013. Disaffezione o paura?

Alla Giornata mondiale della gioventù di quest’anno a Cracovia parteciperanno meno giovani di quanto si era ipotizzato inizialmente: un milione in meno rispetto alle attese e 2,2 milioni in meno rispetto allo stesso evento tenutosi in Brasile nel 2013. I giovani pellegrini si stanno allontanando a causa dell’attuale linea politica della Polonia contraria agli immigrati e alle donne o hanno semplicemente paura delle spade?

La giornata mondiale della gioventù – un festival cattolico mondiale descritto dal monaco benedettino inglese Christopher Jamison come "Glastonbury con Dio" – è iniziata a Cracovia il 26 Luglio e terminerà il 31.

Secondo le prime stime degli organizzatori, i pellegrini attesi erano circa 2.5 milioni, ben presto il numero è sceso a 1,5 ma solo 300,000 risultano essere iscritti ufficialmente. Per avere un termine di paragone si pensi che all’ultima GMG tenutasi 3 anni fa a Rio de Janeiro parteciparono circa 3.7 milioni di persone.

Considerando che la Polonia si è recentemente trasformata in un acceso campo di battaglia tra conservatori e liberali, la Giornata mondiale della gioventù rappresenterebbe l’occasione giusta per riscattarsi agli occhi del mondo.   

Ma molto probabilmente non sarà così, e uno dei motivi è l’infelice programma pianificato dal Ministero della difesa nazionale. Meno "Glastonbury con Dio", e più "Glastonbury con i fucili", infatti nel programma intitolato " L’esercito polacco come mediatore multigenerazionale dei valori cristiani " i pellegrini provenienti da oltre 180 paesi assisteranno ad una ricostruzione della battaglia di Vienna, uno degli scontri più violenti della storia tra cristianesimo e islam.

L’attacco all’”infedele” rappresentato in questa battaglia, contrasta fortemente con il tema principale della Giornata mondiale della gioventù che è quello di promuovere lo spirito di riconciliazione e il dialogo interculturale. La mancanza di diplomazia e di sensibilità polacca è ancora più chiara se si considera la recente decisione della Polonia di rifiutare le quote dei rifugiati oltre a diversi commenti xenofobi da parte di alcuni membri del partito “Legge e giustizia”.

Il simbolo vero e proprio della Giornata mondiale della gioventù, Papa Francesco, chiede solidarietà e compassione per coloro che fuggono dalla violenza e dalla persecuzione.

Quello dei rifugiati è soltanto uno degli argomenti che evidenziano da un lato la profonda dissonanza tra gli ibridi radicali del governo polacco e la chiesa cattolica, e dall’altro l’atteggiamento sempre più radicale del Vaticano. Nella messa di domenica ci si aspetta che il Papa rifletta sul divieto assoluto di aborto (anche in caso di stupro o deformazione fetale) che il partito “Legge e giustizia” vuole presentare.

Anche se Papa Francesco come i suoi predecessori condanna l’aborto, muove delle critiche ad una chiesa ossessionata da argomenti come l’aborto e l’omosessualità. Nel 2015 ha infatti concesso ad alcuni preti di assolvere delle donne che avevano abortito.

Che si chiami "Glastonbury con Dio" o "Glastonbury con i fucili", speriamo che i visitatori non si ritrovino con i piedi troppo ricoperti di fango o con i postumi di una sbornia entro la fine della settimana.

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Questo articolo fa parte della nostra rubrica Numeri che parlano da soli: statistiche, vignette ed analisi, per capire meglio il mondo intorno a noi.