[ita] Verso il “sogno europeo"

Articolo pubblicato il 23 maggio 2017
Articolo pubblicato il 23 maggio 2017

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Il cosiddetto “Processo di Berlino” ha inizio diversi anni fa con l'intento di  promuovere il dialogo e la cooperazione rafforzata tra l'Unione Europea e i paesi dei Balcani occidentali.

Il cosiddetto "Processo di Berlino" ha inizio diversi anni fa con l'intento di promuovere il dialogo e la cooperazione rafforzata tra l'Unione Euroepa e i paesi dei Balcani occidentali. Sebbene gli sforzi si siano concentrati sui diversi aspetti della società, è il tema della gioventù che ha ricevuto una particolare attenzione.  In seguito alla conferenza "Connecting Youth" tenutasi a Parigi lo scorso luglio, giovani lavoratori e attivisti provenienti da diversi paesi si sono incontrati in Slovenia durante nel mese di settembre per il “Connecting Youth Work and Youth Policy”, l'incontro tra la gioventù europea e quella dei Balcani occidentali. Con l'obiettivo di incoraggiare l'impegno e la partecipazione giovanile, l'incontro ha coinvolto diversi attori della realtà lavorativa giovanile in tre giorni di discussioni strategiche e seminari. 

Come perseguimento di una serie di sforzi mirati ad assistere il futuro dei giovani, la conferenza “Connecting Youth Work and Youth Policy” si è svolta a Lubiana dal 25 al 29 settembre 2016. Disposti ad animare dibattiti tra operatori e altri attori coinvolti nel lavoro e nelle politiche giovanili nel quadro delle recenti iniziative e discussioni relative all'Europa e all'integrazione europea, più di 50 persone continuano a lavorare sulla base delle raccomandazioni fatte in queste precedenti conferenze. 

Durante le sessioni sull'integrazione europea e il "sogno europeo", sono stati formati dei gruppi di lavoro per approfondire determinate tematiche. Queste variavano dall'economia alla società fino alla politica.  I gruppi che lavoravano sugli aspetti economici hanno visto come integrare un numero crescente di persone, specialmente i giovani, nel mercato del lavoro partendo da una prospettiva di disocuppazione e come incoraggiare l'imprenditoria e l'auto-iniziativa tra i giovani. Riconoscendo la diversità dei paesi dei Balcani, altri gruppi si sono concentrati sull'inclusione sociale affrontando le problematiche del passato e di come contrastare le tendenze estremiste e radicali. Infine, molti gruppi si sono interessati a comprendere come integrare la gioventù nel processo decisionale, incoraggiando l'attivismo e supportando la partecipazione diretta. 

In ogni dibattito è stata data priorità al lavoro giovanile e all'apprendimento informale. I risultati delle varie sessioni sono state infine raggruppate in un unico Action Plan per il lavoro e le politiche giovanili. Questo piano dovrebbe aiutare a guidare i governi e i loro rappresentanti politici a sviluppare il ruolo della gioventù nelle proprie società. 

Photo credits: Ana AlibegovaPhoto credits: Ana Alibegova

Sebbene alcuni risultati siano spesso dimenticati in succinti documenti subito dopo essere stati scritti, c'è ragione di sperare che l'Action Plan avrà qualche effetto. Ana Alibegova, una partecipante rappresentante del Mladiinfo International dalla Macedonia, ci ha detto “Sebbene si dubiti sempre circa l'influenza che tali incontri possano avere sui rappresentanti politici, devo ammettere che questa volta mi sento ottimista circa i risultati. Sono particolarmente ottimista perchè alcuni rappresentanti della Commissione europea erano presenti e hanno ascoltato le idee direttamente dai giovani”. L'impatto finale di questi incontri si vedrà col tempo, e forse segnerà un punto di svolta sia per la cooperazione tra UE e i paesi dei Balcani occidentali che per lo sviluppo economico e sociale della regione. 

Articolo originale @mladiinfo.eu