[ita] UCRAINA: KLITSCHKO SALE SUL RING

Articolo pubblicato il 01 febbraio 2014
Articolo pubblicato il 01 febbraio 2014

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A Kiev, dopo giorni di estrema violenza, l'opposizione ucraina ha dato un ultimatum al presidente. Mercoledì sera, in Piazza dell'Indipendenza, Vitali Klitschko ha infatti dichiarato che Vik­tor Ya­nu­ko­vi­ch avrebbe 24 ore per fare concessioni ai manifestanti, se no questi sarebbero passati all'attacco. I commentatori, temendo una guerra civile, chiedono moderazione ai due schieramenti.

Ga­ze­ta Wy­borc­za - Po­lo­nia: non pro­prio la mi­gliore delle idee

No­no­stan­te il de­te­rio­ra­men­to della si­tua­zio­ne in Ucrai­na, il quo­ti­dia­no li­bra­le Ga­ze­ta Wy­borc­za ha an­co­ra un bar­lu­me di spe­ran­za e lan­cia un ap­pel­lo al­l'op­po­si­zio­ne e al go­ver­no : « Il pre­si­den­te non ha ormai più altre scel­te : deve an­da­re all'incontro dei lea­der del­l'op­po­si­zio­ne per cer­ca­re la ri­con­ci­lia­zio­ne na­zio­na­le. I due schie­ra­men­ti ades­so de­vo­no as­su­mer­si le pro­prie re­spon­sa­bi­li­tà e fare tutto il pos­si­bi­le al fine di evi­ta­re nuove vio­len­ze. Per fare que­sto Ya­nu­ko­vi­ch do­vreb­be pro­cla­ma­re la de­sti­tu­zio­ne del con­te­sta­to go­ver­no di My­ko­la Aza­rov. Ma do­vreb­be anche an­ti­ci­pa­re la data delle ele­zio­ni pre­si­den­zia­li, ini­zial­men­te fis­sa­te per l'an­no pros­si­mo, e ri­nun­cia­re im­me­dia­ta­men­te al pro­prio man­da­to. Po­treb­be inol­tre as­si­cu­rar­si che lui e la sua fa­mi­glia non pos­sa­no es­se­re per­se­gui­ti pe­nal­men­te dopo il cam­bio di go­ver­no. In cambio, l'op­po­si­zio­ne deve im­pe­ra­ti­va­men­te rin­nun­cia­re all'uso della vio­len­za.​ Que­sto sa­reb­be il mi­glior sce­na­rio pos­si­bi­le per l'U­crai­na e per i suoi cit­ta­di­ni.  » (Ar­ti­colo pu­blicato il 23.01.2014) 

De Volk­skrant - Paesi bassi : INCROCIARE le dita....​ed aspet­ta­re

Ia­nou­ko­vit­ch sem­bra ri­so­lu­to a voler re­pri­me­re le ma­ni­fe­sta­zio­ni del­l'op­po­si­zio­ne, dice il quo­ti­dia­no di cen­tro-si­ni­stra De Volk­skrant : « Ep­pu­re l'U­crai­na non è la Rus­sia. L'U­crai­na ha co­no­sciu­to nove anni fa una ri­vo­lu­zio­ne po­po­la­re e di­spo­ne oggi di una so­cie­tà ci­vi­le molto at­ti­va. Mal­gra­do la pa­ren­te­la con la Rus­sia, il Paese è trop­po eu­ro­peo per la­sciar­si op­pri­me­re. Ri­ma­ne da spe­ra­re che Ia­nou­ko­vit­ch lo ca­pisca e che op­tei per il dia­lo­go ed il com­pro­mes­so. ...​Altrimenti, c'è da temere il peg­gio : am­pli­fi­ca­zio­ne delle vio­len­ze, o adirittura una guer­ra ci­vi­le. Nel frattempo, l'Eu­ro­pa os­ser­va ciò che suc­ce­de alla finestra. ...L'Ue in que­sti ul­ti­mi ven­t'an­ni non ha in­fat­ti mai te­sti­mo­nia­to alcun in­te­res­se per la si­tua­zio­ne del­l'U­crai­na, con­tra­ria­men­te in­ve­ce al­l'at­ten­zio­ne con­ces­sa alla Tur­chia, uno Stato anch'esso pe­ri­fe­ri­co. ...​Non resta dun­que che una sola stra­te­gia per la strut­tu­ra­zio­ne del con­ti­nen­te eu­ro­peo : in­cro­cia­re le dita, spe­ran­do un lieto fine. » (Ar­ti­colo pu­blicato il 23.01.2014) 

Da­gens Ny­he­ter - SVE­ZIA : L'UE DEVE IN­TER­VE­NI­RE

L'Eu­ro­pa deve esa­mi­na­re tutte le pos­si­bi­li­tà per ten­ta­re d'in­flui­re sul re­gi­me ucrai­no, re­cla­ma il quo­ti­dia­no li­be­ra­le Da­gens Ny­he­ter : « L'UE deve assumere un ruolo chiave. … Gli Stati Uniti d'A­me­ri­ca hanno già ri­stret­to la con­ces­sio­ne di visti per gli alti fun­zio­na­ri ucrai­ni e pre­ve­do­no di in­stal­la­re a breve nuove mi­su­re. L'UE do­vreb­be fare lo stes­so. ...L'U­crai­na non è la Rus­sia - e nean­che la Bie­lo­rus­sia - ma è un Paese che in­trat­tie­ne forti le­ga­mi con l'Eu­ro­pa. Forse la via del com­pro­mes­so pas­se­rà in parte per gli oli­gar­chi, l'in­te­res­se dei quali ri­sie­de in una cre­scen­te collaborazione tra l'U­crai­na e l'Eu­ro­pa. I di­ri­gen­ti ucrai­ni de­vo­no ca­pi­re che i ma­ni­fe­stan­ti hanno ra­gio­ne e che vin­ce­ran­no la bat­ta­glia. ...​In que­st'ot­ti­ca, l'UE deve ri­ma­ne­re un al­lea­to forte. » (Ar­ti­colo pu­blicato il 23.01.2014) 

Ho­spodářské no­vi­ny - RE­PUB­BLI­CA CECA : PREN­DI ESEMPIO DALL' UCRAI­NA!

Mentre la si­tua­zione a Kiev sem­bra quella di una guer­ra ci­vi­le, l'Eu­ro­pa do­vreb­be pre­pa­rar­si ad un flus­so ­mi­gra­to­rio cre­scen­te di ucrai­ni, reputa il giornale economico Ho­spodářské no­vi­ny : « L'attuale migrazione economica degli ucraini verso l'Ovest potrebbe essere solo un anticipo di ciò che succederà nei prossimi mesi. Se il regime del presidente Vik­tor Ya­nu­ko­vi­ch continua con le restrizioni, l'Ucraina potrebbe seriamente diventare una 'zona proibita' per milioni di persone, a causa della loro apparteneza politica. In Repubblica Ceca, i populisti tirano già profitto della crisi ucraina, che sfruttano per mascherare la loro incapacità a rilanciare l'economia. La Germania e la Gran Bretagna temono invece l'afflusso di Bulgari e Rumeni, anche se questi non vanno per approfittare dei sistemi sociali. Se la situazione in Ucraina dovesse esplodere, Bruxelles avrebbe una parte di responsabilità, perché l'UE ha contribuito al cambiamento verso Mosca che Yanukovich ha operato dallo scorso autunno. L'UE è stata per molto tempo incapace di trovare un accordo sulle modalità di un ravvicinamento con l'Ucraina. D'ora in avanti, gli Ucraini verranno in Europa di loro propria iniziativa. » (Ar­ti­colo pu­blicato il 23.01.2014)

Eu­ro­to­pics : 30 pays - 300 mé­dias - 1 revue de pres­se