[ita] Torna in scena lo spettacolo teatrale «Sois Belge et tais-toi !»

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2017
Articolo pubblicato il 15 gennaio 2017

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Attentati a Bruxelles, manifestazioni sindicali o referendum inglese: la commedia satirica "Sois Belge et tais-toi !" ripercorre, con sguardo ironico, gli eventi più significativi del 2016.

Il 2016 è stato ricco di fatti d'attualità, terreno fertile per i fratelli Remy e la loro 19esima edizione dell'ormai famoso spettacolo "Sois Belge et tais-toi !" [NdT: "Sii belga e stai zitto!"]. 

Si può ridere di tutto? Sicuramente no, ma l'umorismo continua ad essere un mezzo per toccare argomenti delicati, ed è proprio qui che eccelle il talento dei produttori e degli attori di questo spettacolo. Cafébabel ha partecipato a una delle loro esibizioni. 

Un successo sempre maggiore

Proposto in principio in una scuola di Bruxelles, "Sois Belge et tais-toi !" è diventato uno spettacolo per il grande publico imprescindibile della scena teatrale francofona del Belgio. 

Gli attori impersonano sia personalità della vita politica, sia cittadini, che commentano ironicamente i fatti d'attualità per mezzo di sketch, imitazioni e canzoni. Da qualche anno sono inclusi nello spettacolo anche brevi video. 

Riesame del 2016 in Belgio

I "politikones", su modello di Pokemon Go, si susseguono in scena: Charles Michel, Elio di Rupo, Bart de Wever, Theo Francken, ma anche Laurette Onkelinx, senza dimenticare le nuove personalità, come il portavoce del Partito del Lavoro del Belgio Raoul Hedebouw o la ministra dell'istruzione Marie-Martine Schyns.

Non si può fare a meno di sottolineare l'eccellente interpretazione di Stéphanie Coerten nei panni delle vecchie ministre J. Milquet e J. Galant. Le schermaglie verbali dei personaggi ci spingono anche a chiederci se la politica non abbia già raggiunto un certo grado di comicità.

Oltre ai politici, neppure i media vengono risparmiati. La presenza di un esperto di terrorismo (o contro-terrorismo, non lo so neanche lui) su una rete televisiva riuscirà davvero ad illuminarci sulla minaccia in Belgio? E l'inviato speciale è sulla pista giusta? Alla fine saranno i soldati a fornire al pubblico i migliori criteri per un'adeguata comprensione.

E l'attualità internazionale ?

Le scene riguardanti l'attualità internazionale sono senz'altro tra le più riuscite.

Il monologo del personnaggio di Donald Trump, estratto dai suoi veri discorsi in campagna elettorale, sorprende per la velocità e la capacità di mischiare l'inglese e il francese, confondendo lo spettatore in merito alle vere intenzioni del politico.

Altri responsabili politici proveranno in scena a prevedere le conseguenze della Brexit. Harry Potter riuscirà a trovare una soluzione magica alla crisi? Di sicuro non sarà Nicolas Sarkozy, ormai ritiratosi dalla vita politica, a risolvere la questione. 

Lo spettacolo ripercorre anche la telenovela politico-mediatica riguardante il CETA, dove il personaggio di Paul Magnette presenta le sue argomentazioni a fronte delle pressioni di una Angela Merkel e di un Jean-Claude Juncker.  

In sintesi, « Sois Belge et tais-toi » è un'ottima opportunità di svago che pone l'accento sul lato ridicolo della politica e del mondo mediatico. Dopo le rappresentazioni al Théâtre Saint Michel di Bruxelles a dicembre, ne seguiranno nelle città di Namur, Liège, Nivelles, Spa, Louvain-La-Neuve e Charleroi fino al mese di marzo 2017.