[ita] The European Face Behind the International Cooperation

Articolo pubblicato il 25 ottobre 2014
Articolo pubblicato il 25 ottobre 2014

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Nato a Spalato, Croazia, nel 1953, Neven Mimica ha svolto un lavoro davvero niente male portando il proprio paese verso l’inclusione nell’Unione Europea. Dopo essere stato Commissario per la tutela dei consumatori, Mimica è stato ora eletto Commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo.

Dando un rapido sguardo al suo curriculum vitae, scopriamo che Mimica è stato politicamente attivo per quasi trent’anni, ricoprendo tra l’altro un ruolo di tutto rispetto negli ambiti degli Affari Esteri e dell’Economia. Per il futuro Commissario, però, ci sono delle priorità da seguire. Per poter raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, dovrà lavorare con coerenza e coordinazione all’interno della Commissione Europea.

Quando il socialista Arne Lietz gli ha chiesto quale fosse la sua posizione sulla situazione sanitaria nel mondo, Mimica ha risposto con franchezza che “l’ebola è per noi un’opportunità e una sfida.” La creazione di un sistema sanitario aperto a tutte le popolazioni che vivono nei paesi in via di sviluppo è infatti uno degli obiettivi principali dell’agenda politica di questo dicastero. In prima linea ci sono anche i diritti alla riproduzione (aborto, controllo delle nascite, ecc.) e i diritti sessuali.

Quando Ignazio Corrao, del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD) ha chiesto quale fosse la sua posizione circa l’accordo commerciale TTIP e i suoi limiti rispetto ai paesi in via di sviluppo, Mimica ha risposto che controllerà ogni possibile conseguenza del trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti su quei paesi. “Il mio ruolo è quello di salvaguardare uno sviluppo sostenibile,” ha aggiunto.

A udienza inoltrata, Maria Heubuch dei Verdi ha chiesto al signor Mimica quali tipi di iniziative volesse adottare per affrontare la povertà che vessa oltre il 70% della popolazione africana L’eurodeputata ha poi parlato di importanti aspetti quali la sicurezza alimentare, la protezione dei piccoli agricoltori e l’accesso all’acqua potabile e ai semi. “Non possiamo lasciare ancora il monopolio in mano all’industria,” ha aggiunto. Incerto, Naven ha risposto con un laconico “aiutare il cambio.” La collaborazione con diversi paesi partner nello stesso progetto è il piano da seguire.

In linea di massima, tutti i Membri del Parlamento Europeo hanno svolto bene il proprio ruolo di inquirenti, abbracciando temi quali la sanità, i meccanismi di sviluppo, l’agenda del 2015, il TTIP, l’ISIS, gli obiettivi del millennio, gli investimenti in Africa, l’amministrazione, l’inclusione sociale e le politiche di immigrazione tra altri temi legati alla cooperazione internazionale e lo sviluppo. L’audizione di conferma avrà termine il 7 ottobre e a seguire ci sarà un meeting straordinario della Conferenza dei presidenti di commissione per decidere sull’esito dell’audizione. Rispettivamente il 21 e il 23 ottobre, il Parlamento Europeo di Strasburgo e il Consiglio Europeo di Bruxelles daranno il loro voto di conferma.