[ita] Maria Dragus – Piccola donna cresce

Articolo pubblicato il 15 febbraio 2014
Articolo pubblicato il 15 febbraio 2014

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Maria Dra­gus aveva ap­pe­na 14 anni quan­do ha in­ter­pre­ta­to il suo primo ruolo im­por­tan­te nel film "Il na­stro bian­co" di Mi­chael Ha­ne­ke. Ma l'at­tri­ce, che è stata scel­ta come Eu­ro­pean Shoo­ting Star 2014 al Fe­sti­val In­ter­na­zio­na­le del Ci­ne­ma di Ber­li­no, non si ac­con­ten­ta.

Ar­ti­cle pu­blié ori­gi­nel­le­ment sur le blog Ber­li­na­le Blog­gers de l'In­sti­tut Goe­the.

"Parlo un po' di francese, somiglia molto al rumeno". Questo pomeriggio, al Festival di Berlino, Maria- Victoria Dragus nel suo vestito bianco fa un'intervista dietro l'altra senza mai stancarsi, ed è con un enorme sorriso che si presta al gioco. Soprattutto se ha l'opportunità di sostenere la sua parte nelle interviste nel suo eccellente francese. La giovanissima attrice compirà tra poco vent'anni e il suo entusiasmo e la sua soddisfazine di essere già conosciuta a Berlino si leggono sul suo viso. "E' già la quarta volta che sono alla Berlinale. Mi sento già di casa qua. Ieri ho fatto vedere a un collega inglese un ristorante di currywurst".

Ha­ne­ke come trampolino di lancio

In francese, in tedesco, in inglese, ma anche in rumeno, sua lingua madre, Maria Dragus fa scintille alla Berlinale. Eppure i ruoli che ha interpretato non sono stati dei più facili, a cominciare da quello di Klara, la figlia del pastore nel film tanto osannato dalla critica, Il nastro bianco. "Non conoscevo Haneke prima di vedere i suoi film. Poi quando ho guardato Niente da nascondere mi sono detta che sarebbe stata una vera e propria sfida. Ma lui è stato molto professionale e premuroso nei nostri confronti. Durante le riprese abbiamo avuto persino un coach affinché i bambini potessero immedesimarsi nella storia molto dura del film". E' subito un successo e Maria Dragus si trova catapultata sugli scalini di Cannes dove il film ottiene la palma d'oro. "Essere sul tappeto rosso di Cannes è stata un'esperienza incredibile. Durante la proiezione ancora non mi rendevo conto che ero proprio io quella sullo schermo. Quando ho visto la qualità del lavoro di Haneke ho detto a mio padre: basta, ho deciso, non voglio fare altro, voglio solo essere un'attrice". Maria Dragus si porta a casa a soli 15 anni il Deutscher Filmpreis per il miglior secondo ruolo. Recita in Wer, wenn nicht wir nelle quinte della RAF, dove fa la sorella di Gudrun Ensslin. Si tratta di un film che ha provocato un dibattito acceso alla Berlinale. Poi recita in Tue-moi di Emily Ateuf, girato in parte a Marsiglia.

non piu' ragazzina

Ormai la bambina prodigio vuole fare il salto di qualità. A quasi 20 anni non vuole più fare parti da ragazzina. "E' tempo di andare oltre. Al momento sto lavorando ad una trilogia con il canale ZDF che riguarda la storia dell'Est e dell'Ovest. E finalmente potrò interpretare un ruolo da adulta". E un cambio di repertorio, magari recitare in una commedia romantica? "Ah, sarebbe fantastico. A Parigi ovviamente, adoro questa città. Ma prima devo migliorare il mio francese". Il dado è lanciato. 

Sé­ba­stien Van­nier

blo­gue pour Goethe.​de/​France de­puis la Ber­li­na­le.

Co­py­right: Goe­the-In­sti­tut Fran­ce

Fé­vrier 2014