[ita] Le Iraniane si rivoltano contro la dittatura

Articolo pubblicato il 04 febbraio 2018
Articolo pubblicato il 04 febbraio 2018

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Gli iraniani manifestano coraggiosamente da cinque giorni, non sopportano più la vita costosa, la corruzione e la dittatura religiosa che regna con pugno di ferro da quasi quattro decenni nel loro antico paese.

 

I cittadini chiedono un cambiamento del regime e gridano « morte a Khamenei », « abbasso la dittatura », « liberate i prigionieri politici in Iran ».

Le rivolte, cominciate nella città di Machhad giovedi 28 dicembre, si estendono oramai in una sessantina di città e decine di migliaia d'iraniani, specialmente i giovani e le donne, sono in prima linea in queste manifestazioni coraggiose. Circa dodici persone sono già state colpite dai proiettili dei guardiani della rivoluzione di Bassidj.

Il capo del potere giudiziario, Sadegh Laridjani, ha richiesto di mostrare « fermezza davanti ai portatori di problemi».

Il crudele regime dei mollahs ha eseguito degli arresti alla cieca ed a già arrestato almeno 1000 persone durante i primi giorni della rivolta. Le autorità tentano invano d'impedire la rivolta, che mira ai pilastri del potere islamista, arrestando e massacrando i manifestanti.

Il movimentodi rivolta beneficia di una rete di resistenza organizzata. L'organizzazione dei Moudjahidine del Popolo ha convocato uno sciopero generale in Iran.

Per impedire le comunicazioni e la coordinazione degli oppositori, il regime ha bloccato app come Telegram e Instagram e rallentato il flusso d'internet.

I democratici iraniani esortano l'Unione Europea e le organizzazioni internazionali dei diritti dell'uomo a non restare fermi di fronte alla repressione brutale in Iran e ad opporsi alla repressione sanguinosa che prepara il regime. Questi devono aiutare gli oppositori a contrastare la misura liberticida del regime d'impedire l'accesso a internet.