[ita] "“Io, Daniel Blake” e la società classista britannica.

Articolo pubblicato il 22 novembre 2016
Articolo pubblicato il 22 novembre 2016

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Non c'è niente di meglio di un film di Ken Loach per spingere la gente a parlare del governo e della società. “Io, Daniel Blake”, il suo ultimo film sulla durezza del sistema assistenziale britannico, ha ottenuto pareri discordi. Le reazioni al film rivelano nettamente le profonde divisioni della società britannica.

Daniel Blake, falegname di mezz'età, ha avuto un infarto. Sebbene un medico lo dichiari inabile al lavoro, il governo lo fa saltare da una difficoltà all'altra prima di poter ottenere i servizi assistenziali. Imbottigliato in un incubo burocratico, la salute di Blake va di male in peggio.

Questa, in sintesi, è la trama di Io, Daniel Blake, l'ultimo film del regista socialista Ken Loach. Il film ha vinto la Palma d'Oro al Festival del Cinema di Cannes e ha ricevuto, in generale, una buona accoglienza di critica e pubblico. Alcuni, tuttavia, lo hanno etichettato come “non realistico”.

L'ex Ministro del Welfare Iain Duncan Smith non crede che la storia sia emblematica della Gran Bretagna moderna, come ha riferito al programma Today della BBC, sostenendo che offre un'immagine eccessiva della vita reale.

E' qui che si intravede la spaccatura esistente nella società britannica.Gli Iain Duncan Smith e i Daniel Blake britannici possono anche vivere nello stesso paese ma le loro vite non si incrociano mai.

Non posso dire di essere scioccato dal fatto che un deputato conservatore si sforzi di dimostrare che il welfare non funziona. Ma solo perchè Duncan Smith mette la testa nella sabbia non significa che la gente coinvolta dai tagli ai sussidi non sia colpita proprio nel modo in cui il film con fedeltà lo dipinge.

Fra il 2011 e il 2014, quando Duncan Smith era Ministro del lavoro e delle Pensioni, 2.380 persone sono morte non molto tempo dopo essere state dichiarate abili al lavoro. È il risultato vergognoso e diretto del disumano regime assistenziale del governo.

Quest'anno Duncan Smith si è dimesso a seguito di quelli che considerava tagli ingiusti al welfare, ma la sua eredità resta. Le cifre del Ministero del Lavoro rivelano che 88 mila famiglie sono colpite direttamente dai recenti tagli ai sussidi. Queste sono famiglie reali che rischiano di perdere la casa, con un quarto di milione di bambini.

“Se (Iain Duncan Smith) non crede che il film sia realistico, allora quest'uomo vive nel mondo dei sogni”, dice la produttrice del film Rebecca O'Brien.

I, Daniel Blake ci fa vedere una società britannica sempre più divisa in gruppi dal portafoglio di grandezza diversa e persone di gruppi diversi incapaci di relazionarsi tra loro.

“ Non sono un esperto del sistema assistenziale ma diversi aspetti di Io, Daniel Blake non sono credibili”, scrive il giornalista Toby Young nel Daily Mail. “I due protagonisti sono ben diversi dagli scrocconi di Benefits Street di Channel 4”.

Questo la dice lunga, sul serio. Apparentemente, l'unico raffronto che giornalisti con un' istruzione privata riescono a fare è tra le persone assistite e un programa televisivo criticato da più parti. E siccome quel mondo non lo conoscono, allora va bene chiamare queste persone “scrocconi”, così non ci si deve preoccupare di ciò che accade loro.

L'elite non sembra disponibile a comprendere le persone che stanno peggio di loro, cosa che è sintomatica delle divisioni che persistono nella odierna società britannica. Vivono nella loro piccola bolla di sapone dove problemi quali i tagli ai sussidi non esistono.

“Quando i servizi pubblici peggiorano, quando i ricchi possono cominciare pagare per ottenere cure migliori al di fuori del sistema, le nostre vite smettono di interferire le une con le altre”, sostiene la Professoressa Anne Philips della LSE in un dibattito sulla disuguaglianza organizzato dalla British Academy.

Ciò è vero in modo particolare per il sistema scolastico britannico, che serve solo a perpetuare la disparità.

I ricchi possono mandare i figli nelle scuole migliori e i datori di lavoro preferiscono attingere da questo gruppo di laureati. Questo è il motivo per cui i laureati delle scuole private – una piccola percentuale della popolazione totale – detengono un numero sproporzionalmente elevato di lavori prestigiosi. L'altra faccia della medaglia della bassa mobilità sociale in Gran Bretagna comporta che i bambini che crescono nelle comunità povere non potranno sfuggire alla povertà da adulti.

L'istruzione è fondamentale per far fronte ai problemi sociali causati dalla disuguaglianza. Le persone di ogni contesto culturale dovrebbero avere diritto allo stesso livello di istruzione. È l'unico modo per far sì che gli studenti possano essere selezionati sulla base delle loro capacità e non dei soldi di famiglia. Solo allora i leader politici, gli imprenditori e i dirigenti degli organi d'informazione inizieranno a rispecchiare più fedelmente la diversità della popolazione britannica.

Sfortunatamente, nonostante le parole altisonanti di Theresa May sul rendere la Gran Bretagna “un paese che opera per il bene di tutti”, la riduzione della disuguaglianza non sembra essere una priorità per il governo conservatore. Le rette universitarie sono quasi triplicate con il governo di coalizione e sono destinate a salire ancora grazie al Gabinetto della May. Ciò servirà a escludere ulteriormente i meno abbienti dai livelli più alti dell'istruzione.

Ma ehi, possiamo sempre leggere i giornalisti da scuola privata che dicono agli altri che ciò che stanno passando non sembra credibile. Almeno questo continua a spingere Ken Loach a fare film intelligenti sui problemi sociali della Gran Bretagna.