[ita] Il Comitato Economico e Sociale Europeo visita Malaga

Articolo pubblicato il 06 agosto 2016
Articolo pubblicato il 06 agosto 2016

Una delegazione del Comitato Economico e Sociale Europeo, con sede a Bruxelles, visita Malaga nei giorni 12 e 13 di maggio per discutere sul ruolo delle città come vettore di crescita.

La delegazione, composta da sette membri  del Comitato Economico e Sociale Europeo  (tra i quali si contano Pierre Jean Coulon, Presidente della Sezione Specializzata Trasporti, Energia, Infrastrutture e Società dell’informazione del CESE, e Isabel Caño Aguilar, del Gruppo dei lavoratori e responsabile del progetto Smart Cities), visiterà Malaga come parte del suo progetto Smart Cities. La visita ha come obiettivo illustrare alle amministrazioni locali come le città, attraverso progetti innovativi e sostenibili, possono convertirsi in città intelligenti e sviluppare una vera politica industriale.

Durante la visita, Francisco de la Torre Prados, sindaco di Malaga, e Mariano Barroso, Presidente del Clúster Andalucía Smart City, accoglierà la delegazione del CESE. La delegazione assisterà a una sezione informativa su Malaga, sul contesto economico e sociale, e sui progetti innovatori in campo come l’energia o il trasporto, e parteciperà a una tavola rotonda sulle città intelligenti, insieme a Daniel González Bootello, Direttore generale del Clúster Andalucía Smart City. Analogamente, come parte del programma, i membri del CESE visiteranno il Centro di comando Smart City di Malaga.

Il progetto «Smart Cities» rappresenta la continuazione del dettame del CESE sul tema «Le città intelligenti come motore di una nuova politica industriale europea». L’obbiettivo del progetto è realizzare visite di studio in sei città della UE che abbiano aderito con esito ai progetti di città intelligenti. Ultimate le visite, verrà elaborato un catalogo di buone pratiche, che sarà distribuito alle distinte parti interessate all’interno dell’Unione Europea includendo le istituzioni.

Secondo l’opinione del CESE, nel contesto della crescente urbanizzazione, l’UE e gli Stati membri devono considerare le città «laboratori per una economia più dinamica e digitale» nelle quali sperimentare mezzi capaci di generare una crescita che sia accompagnata dal lavoro e dallo sviluppo sociale. Le città, concepite come laboratori di un’innovazione avanzata applicata a grande scala, contribuiranno al «rinascimento» industriale e socioeconomico dell’UE, avviando una vera rivoluzione industriale, finanziaria e sociale.