[ita] GRECIA: UNA PRESIDENZA A BASSO COSTO?

Articolo pubblicato il 31 gennaio 2014
Articolo pubblicato il 31 gennaio 2014

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La Grecia assumerà per la quinta volta dal suo ingresso nell'Unione Europea, la presidenza del Consiglio dell'UE. In prospettiva ad un anno elettorale, questa presidenza opererà in un modo tra i più particolari, a testimonianza, ancora una volta, della politica di un Paese sottoposto a dieta ferrea.

La Gre­cia ha assunto per la quin­ta volta dal suo in­gres­so nel­l'U­nio­ne eu­ro­pea, nel 1981, la pre­si­den­za del Con­si­glio del­l'U­nio­ne Eu­ro­pea. Que­sta quin­ta pre­si­den­za so­prag­giun­ge in un mo­men­to in cui l'UE, in crisi, deve fare i conti con le mi­su­re di pro­spe­ri­tà e di sta­bi­li­tà, le quali pos­so­no es­se­re rag­giun­te solo a con­di­zio­ne di la­vo­ra­re per la riaf­fer­ma­zio­ne di una certa mis­sio­ne eu­ro­pea. E' sotto la pre­si­den­za greca che, inol­tre, an­dran­no a svol­ger­si le ele­zio­ni eu­ro­pee del 2014, in un'Eu­ro­pa nella quale le so­lu­zio­ni pro­po­ste fino ad oggi - po­li­ti­che e piani di au­ste­ri­tà suc­ces­si­vi - non hanno dav­ve­ro ras­si­cu­ra­to i cit­ta­di­ni in me­ri­to alla ra­gio­ne­vo­lez­za di un'Eu­ro­pa a 28.

Une PrE­SI­DEN­ZA un pO' par­ti­cOLARE

La pre­si­den­za greca di­spor­rà di soli 4 mesi per trat­ta­re i do­cu­men­ti che le sa­ran­no af­fi­da­ti, in vista delle ele­zio­ni del Par­la­men­to eu­ro­peo nel mag­gio 2014. In più, que­sta pre­si­den­za sarà posta - senza gran­di ri­so­lu­zio­ni - sotto il segno del ri­spar­mi. Men­tre le pre­ce­den­ti pre­si­den­ze di­spo­ne­va­no di un bud­get che si ag­gi­ra­va tra i 60 e gli 80 mi­lio­ni di euro am­mi­ni­stra­ti da 250 fun­zio­na­ri, la Gre­cia dovrà ac­con­ten­tar­si di molto meno e di ap­pe­na 130 fun­zio­na­ri.

Il se­gre­ta­rio di Stato per gli Af­fa­ri Este­ri  Di­mi­tris Kour­kou­las ha di­chia­ra­to, du­ran­te una con­fe­ren­za stam­pa or­ga­niz­za­ta gio­ve­dì 12 di­cem­bre, che la pre­si­den­za greca sa­reb­be una « cost-ef­fi­cient Pre­si­dency », cioè una pre­si­den­za che non spen­de molto ma, al tempo stes­so, ef­fi­ca­ce. Egli spie­ga : « data la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria, avre­mo a di­spo­si­zio­ne il bud­get più li­mi­ta­to per la pre­si­den­za ri­spet­to agli altri Paesi che hanno as­sun­to la ca­ri­ca negli anni pre­ce­den­ti, sarà una pre­si­den­za molto spar­ta­na. » Dans le fond comme dans la forme, on dira que ça tombe bien.

Un la­vo­ro di fondo sui va­lo­ri eu­ro­pei e un ac­cen­to pe­da­go­gi­co che con­cer­na il costo di una pro­ba­bi­le di­saf­fe­zio­ne (de­mo­cra­ti­ca) al­l'i­dea eu­ro­pea, sem­bra in­di­spen­sa­bi­le a que­sta pre­si­den­za per evi­ta­re un'on­da­ta eu­ro­scet­ti­ca alle pros­si­me ele­zio­ni. Dal suo canto, il Primo Mi­ni­stro An­to­nis Sa­ma­ras ha pre­sen­ta­to le vere prio­ri­tà della pre­si­den­za greca al ver­ti­ce eu­ro­peo dello scor­so 20 di­cem­bre: cre­sci­ta, oc­cu­pa­zio­ne, coe­sio­ne e ap­pro­fon­di­men­to del­l'u­nio­ne ban­ca­ria e fi­sca­le, la lotta con­tro i flus­si mi­gra­to­ri ai con­fi­ni ester­ni del­l'UE e il raf­for­za­men­to della po­li­ti­ca ma­rit­ti­ma in­te­gra­ta del­l'UE. 

Poi a que­sto punto, la Pre­si­den­za la­vo­re­rà anche al con­so­li­da­men­to del­l'U­no­ne eco­no­mi­ca e mo­ne­ria e, so­prat­tut­to, alla sua di­men­sio­ne so­cia­le e al coor­di­na­men­to delle po­li­ti­che fi­sca­li e mo­ne­ta­rie. Tutto ciò per pro­muo­ve­re e con­so­li­da­re l'U­nio­ne ban­ca­ria e ri­da­re fi­du­cia nel­l'e­co­no­mia eu­ro­pea. La que­stio­ne cen­tra­le sarà la messa in pra­ti­ca dei nuovi mec­ca­ni­smi eco­no­mi­ci di gou­ver­nan­ce.

DIETA FER­REA

In un pe­rio­do di crisi, la que­stio­ne del­l'im­mi­gra­zio­ne il­le­ga­le di­ven­ta cen­tra­le, in par­ti­co­la­re per i Paesi fron­ta­lie­ri del­l'Eu­ro­pa, che sono inol­tre tra i più toc­ca­ti dalla con­giun­tu­ra. La pre­si­den­za greca vuole dun­que sot­to­li­nea­re gli ef­fet­ti po­si­ti­vi e la ne­ces­si­tà di una po­li­ti­ca eu­ro­pea co­mu­ne in ma­te­ria di im­mi­gra­zio­ne. La ge­stio­ne e la si­cu­rez­za delle fron­tie­re ma­rit­ti­me sarà un altro tema im­por­tan­te del primo se­me­stre del 2014. La Gre­cia si au­spi­ca di poter ri­de­fi­ni­re e ri­lan­cia­re la po­li­ti­ca ma­rit­ti­ma eu­ro­pea at­tra­ver­so tutti que­sti aspet­ti.

Per ciò che con­cer­ne l'al­lar­ga­men­to, la fu­tu­ra pre­si­den­za vuole es­se­re vi­gi­le di fron­te alle si­tua­zio­ni e alle crisi che stan­no af­fron­tan­do i no­stri vi­ci­ni, dalla si­tua­zio­ne si­ria­na al rin­for­za­men­to delle re­la­zio­ni eu­ro­pee con la  Mol­da­via. Il Primo Mi­ni­stro greco ha con­clu­so la con­fe­ren­za stama ri­cor­dan­do che il pro­get­to di usci­ta dalla crisi della Gre­cia si deve or­ga­niz­za­re gra­zie agli sfor­zi ef­fet­tua­ti dal po­po­lo greco

Sa­ma­ras si au­spi­ca in­fi­ne che, in un'U­nio­ne eu­ro­pea nella quale le dif­fe­ren­ze tra il Nord ed il Sud si al­lar­ga­no, la pre­si­den­za greca sia il ri­fles­so di una po­li­ti­ca eu­ro­pea che si tra­sfor­mi da quel­la del dogma di au­ste­ri­tà a quel­la di un'Eu­ro­pa della cre­sci­ta. Le sfide per que­sta pre­si­den­za sa­ran­no dun­que sia eco­no­mi­che che de­mo­cra­ti­che. Resta da ve­de­re cosa sarà pos­si­bi­le rea­liz­za­re con i pochi mezzi di­spo­ni­bi­li e con il poco tempo a di­spo­si­zio­ne.