[ita] Esperanzah, un festival impegnato

Articolo pubblicato il 13 agosto 2014
Articolo pubblicato il 13 agosto 2014

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Il festival belga Esperanzah, non è «solo» concerti e arte di strada. I visitatori hanno la possibilità di assistere a proiezioni di film e dibattiti. La società organizzatrice dispone anche di un suo village per diffondere i suoi messaggi. 

All’Esperanzah, la questione non è ordinare una coca o altri prodotti arcinoti. L'avvenimento è l'occasione per scoprire la cultura « alternativa ». Cafébabel è andato a scoprire il lato impegnato di questo festival di musica mondiale.

Manuel des possibles

Esperanzah accoglie il « Village des Possibles », uno spazio raggruppante cittadini e associazioni che vogliono cambiare la sua quotidianità. Ogni partecipante può per esempio imparare a costruire mobili partendo da materiali di recupero, ad installare programmi free sul pc, etc.

Per questa manifestazione, in rete, redatto da ADES, trovate il manuel des possibles. Ecco come esordisce l'autore nell'editoriale: « L'ora è giunta per passare dal capitalismo consumista ad un economia di scambio e di beni reali! »

La guida suggerisce consigli pratici per creare alternative concrete al sistema tradizionale dei consumi. In 28 pagine, gli autori affrontano diversi temi: banca, casa, alimentazione, soccorso, energie, trasporti, etc. Il documento cita anche alcune associazioni cui i cittadini possono rivolgersi per informazioni.

Per esempio i  « Repair cafés » permettono di riparare tutti gli oggetti invece di gettarli e acquistarne dei nuovi. Questi artigiani hanno principalrmente l'obiettivo di lottare contro l'obsolescenza programmata, una tecnica volta a ridurre la durata vitale dei prodotti così da incitare i consumi. I gruppi di acquisto comuni permettono di fare risorso a produttori locali evitando la grande distribuzione.

Aftermovie dell'edizione 2014

Musée du capitalisme

L'Esperanzah ha anche un  museo del capitalismo la cui versione completa aprirà nel Febbraio 2015 a Bruxelles. Numerosi moduli informativi costellano il percorso del museo diviso in quattro parti: origini, speranze, limiti et alternative. Cafébabel s’è fatto guidare…

Il museo evidenzia che non c'è uno solo ma molti tipi di capitalismo: quello dei paesi nordici, il « capitalismo social-democratico » è per esempio la longa manus del « capitalismo liberale del mercato », praticato nei paesi anglo-sassoni. I partecipanti possono valutare se la loro società ideale rafforzerebbe il capitalismo o ne favorirebbe l'uscita.

Si può anche guardare il film « Le porte dell'abbondanza ». È un documentario del 1953 consacrato ai progressi dovuti alla meccanizzazione della rivoluzione industriale a partire dalla metà del XIX° secolo, e alla nuova società che da essa ne deriva : la società dell'abondanza.

Infine, grazie ad un filmato, si può conoscere l'anno in cui il consumo planetario ha superato la capacità di rigenerazione della terra.

Fesdig, il festival Compagno

Dal 2008, Esperanzah contribuisce con fondi e con il suo know how ad un festival nel Burkina Faso : il Fesdig. Questo festival africano ha come obiettivo la promozione del patrimonio artistico, culturale et agro-pastorale della région dell' Est del Burkina Faso chiamata Gulmu.

Nel quadro di questa collaborazione, un gruppo di 13 volontari dell’Esperanzah è partito a febbraio 2014 per il Burkina Faso per allestire Radio Fesdig, la "figlia"della radio effimera Radio Esperanzah.

Ad agosto 2013, « il c'è stato il clic durante un briefing », spiega Kiki Rousseau, co-coordinatrice di Radio Fesdig. Da allora, le cose si sono mosse sempre più velocemente, e, per raccogliere fondi, i responsabili del progetto hanno organizzato molti avvenimenti, come un mercatino di Natale, la vendita di prodotti artigianali, etc.I volontari hanno fatto appello a svariate organizzazioni  per ottenere il materiale necessario a creare lo studio.

L'équipe è quindi, arrivata a fine febbraio, qualche settimana prima del debutto di Fesdig. Le condizioni erano molto difficili: un vecchio mercato di granaglie è stato trasformato in studio, i generatoricinesi non erano sempre funzionanti. Come se non bastasse, non era possibile emettere da quel posto, è per questo che due radio partner hanno fatto da ripetitori al segnale durante il festival. « Il bébé fa fatto i suoi primi passi. Ci saranno altre cadute prima che cominci a camminare bene », conclude Kiki.

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