[ita] Cos'è la Garanzia Giovani?

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2015
Articolo pubblicato il 25 gennaio 2015

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Dopo le crisi finanziarie che hanno toccato così profondamente l'Europa, una delle molte conseguenze sul piano sociale è la mancanza di opportunità lavorative per giovani europei in tutto il continente.

Tra il 2007 e il 2013 la disoccupazione giovanile ha raggiunto numeri importanti in Europa, aumentando dal  15,7% al 23,4%. Come risposta a questo disastro sociale, la Commissione Europea ha deciso di rendere effettivo un nuovo programma – Garanzia Giovani – a favore dei giovani sotto i 25 anni. Questa iniziativa implica posti di lavoro, contratti di apprendistato, tirocini e formazione continua.

Cafébabel ha intervistato António Polica il quale ha iniziato a lavorare grazie alla Garanzia Giovani nel 2009 quando era membro del Forum Nazionale dei Giovani (con delega al lavoro e alle politiche sociali) e che ci ha spiegato l'obiettivo di questo programma. Secondo Polica, la Garanzia Giovani è una misura tecnica mirata a combattere la disoccupazione giovanile a lungo termine e a prevenire il fenomeno "NEET", offrendo una nuova opportunità di lavoro o formazione entro quattro mesi dopo la perdita del posto di lavoro o dopo aver terminato la scuola o l'Università. I beneficiari del programma sono giovani sotto i 25 anni. Polica ha anche spiegato che in alcuni Paesi, come l'Italia, i benefici sono estesi fino ai giovani di 30 anni.

Un'attuazione di successo?

Lo stanziamento per il programma è di 6 miliardi di Euro. Tuttavia, i Paesi più colpiti dalla crisi, Italia e Spagna, hanno ricevuto metà del budget totale (circa 3 miliardi di Euro). Solo i Paesi con una disoccupazione giovanile maggiore del 25% sono attualmente beneficiari dei fondi della Garanzia Giovani. Ovviamente, l'attuazione di un programma così ambizioso incorre in qualche problema. Polica segnala che la Garanzia Giovani ha bisogno di un approccio olistico alle vite dei giovani per essere veramente efficace. Inoltre, la Garanzia Giovani non crea nuovi posti di lavoro; ciò che fa è sviluppare linee guida per un nuovo approccio orientato alla crescita che Polica considera necessario per risolvere definitivamente il problema della disoccupazione giovanile e della disoccupazione in genere.

Alla domanda sull'efficacia del programma nei vari Paesi, Polica afferma che è stato già applicato con successo in vari Paesi, ad esempio in Finlandia. Ma, data la diversità interna dei singoli Paesi dell'Unione Europea, la Garanzia Giovani deve essere sviluppata tenendo conto di queste differenze. "Il copia-incolla non è abbastanza", afferma Polica.

Naturalmente, per un'attuazione del programma che possa dirsi riuscita, è necessario che ci sia una forte collaborazione tra gli interessati al fine di assicurare qualità ai beneficiari del programma. I Paesi UE stanno sviluppando piani di Garanzia Giovani nazionali e la Commissione sta aiutando ogni Paese a sviluppare il proprio. La Finlandia ha avuto una chiara storia di successo. Dopo l'attivazione del programma, uno studio ha mostrato che nel 2011, l'82,5% dei giovani in cerca di lavoro ha ricevuto un'offerta andata a buon fine. In Portogallo, un Paese alquanto indebolito dalla crisi, il programma è chiamato "Impulso Jovem" ed ha aiutato molti giovani studenti in cerca della loro prima esperienza di lavoro. 

Limiti della Garanzia Giovani

Il programma ha comunque i suoi limiti. Molti dei beneficiari si lamentano delle basse paghe mensili o anche del lavoro che viene loro affidato, dichiarando che non è il modo migliore per prepararsi al mondo del lavoro. Nonostante la misura sia in collaborazione con fondi europei, è compito di ciascun Paese capire come meglio attivare il programma, al fine di raggiungere risultati produttivi e di successo. Questo è uno dei principali problemi del programma poiché la maggior parte dei Paesi europei sembra non sapere come far partire lo schema in maniera efficiente. Altro fattore deterrente sono le prassi burocratiche che rallentano la procedura e ne aumentano la confusione.

Revisione a cura di Danica Jorden