[ita] CAMBIERANNO IL VOLTO DELL'AFRICA!

Articolo pubblicato il 04 marzo 2014
Articolo pubblicato il 04 marzo 2014

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Lo scor­so set­tem­bre, parte dello staff di Mla­diin­fo è vo­la­to in Slo­ve­nia per par­te­ci­pa­re al sum­mit del 2013 in­ti­to­la­to "Chal­len­ge: Fu­tu­re", te­nu­tosi a Ma­ri­bor, Lju­bl­ja­na e Bled. Men­tre ci tro­va­va­mo in Slo­ve­nia ab­bia­mo in­con­tra­to tre gio­va­ni donne afri­ca­ne che ci hanno ispi­ra­to: Alice Pejo (26), Chou­rouq Hai­sni (23) and Udoka Chie­fe (25).

Udoka Chie­fe, nata e cre­sciu­ta in Ni­ge­ria, ha svol­to studi le­ga­li ma si interessa principalmente alla for­ma­zio­ne dei gio­va­ni, spe­cial­men­te gio­va­ni donne, con par­ti­co­la­re at­ten­zio­ne per la tec­no­la­gia e l'in­no­va­zio­ne. "Amo im­pa­ra­re. Leggo di tutto, dalla Sacra Bib­bia a Se­ne­ca, da Jane Eyre a Sid­d­har­tha, dalla pro­gram­ma­zio­ne con Py­thon al con­fe­zio­na­men­to di gio­iel­li. Credo che la vita sia un viag­gio e che vada vis­su­to a pieno. Credo che in quanto esseri umani ab­bia­mo l'ob­bli­go di dare un con­tri­bu­to po­si­ti­vo a que­sto mondo, per quan­to ci è pos­si­bi­le. Qual­co­sa di cui poter an­da­re fieri e che renda il mondo un posto mi­glio­re e mag­gior­men­te so­ste­ni­bi­le per le ge­ne­ra­zio­ni fu­tu­re," scri­ve Udoka.

Alice Pejo, dalla re­gio­ne del Ka­ta­k­wi in Ugan­da, lau­rea­ta in Tec­no­lo­gie del­l'In­for­ma­zio­ne e Pro­ject Ma­na­ge­ment alla Ma­ke­re­re Uni­ver­si­ty. Ci rac­con­ta: "Sono un'im­pren­di­tri­ce prag­ma­ti­ca, in­te­res­sa­ta allo svi­lup­po so­cia­le e allo sra­di­ca­men­to della po­ver­tà in una delle re­gio­ni più po­ve­re del­l'U­gan­da. At­tual­men­te sono una vo­lon­ta­ria presso Teso Ini­tia­ti­ve for De­ve­lo­p­ment, un'or­ga­niz­za­zio­ne lo­ca­le co­mu­ni­ta­ria, e svolgo il compito di coor­di­na­tri­ce di iniziative per i gio­va­ni. Nello specifico, lavoriamo sullo sviluppo delle ca­pa­ci­tà im­pren­di­to­ria­li e su pro­get­ti volti a ren­de­re il cibo più si­cu­ro, at­tra­ver­so so­lu­zio­ni pra­ti­che e con­cre­te.

Chou­rouq Hai­sni, viene da Ca­sa­blan­ca, la città più gran­de e po­po­lo­sa del Ma­roc­co. "Stu­dio fi­nan­za e ana­li­si fi­nan­zia­ria (non per­ché mi piac­cia ma per­ché non avevo scel­ta). Sono molto in­te­res­sa­ta al si­ste­ma for­ma­ti­vo, che in Ma­roc­co rap­pre­sen­ta uno dei campi meno svi­lup­pa­ti e che sof­fre di mol­tis­si­mi pro­ble­mi che hanno un im­pat­to dra­sti­co sulla no­stra so­cie­tà. Credo pro­fon­da­men­te nel cam­biaen­to e sono si­cu­ra che un pic­co­lo atto di al­trui­smo può por­ta­re molto lon­ta­no", ri­flet­te Chou­rouq.

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