[ita] Braccio di ferro tra l'Europa e Google

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2014
Articolo pubblicato il 08 dicembre 2014

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A fine novembre, gli eurodeputati hanno approvato a magioranza una mozione volta a scindere l'attività di Google in due parti, con lo scopo di porre fine all'abuso della posizione predominante dell'azienda americana.

Giovedì 27 novembre il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione volta a scindere l'attività di Google, separando il servizio offerto dal motore di ricerca dalle altre attività commerciali dell’azienda. Questa la risoluzione scaturita dalle numerose critiche mosse al gigante americano per l'abuso della propria posizione predominante: ben sapendo che più del 90% delle ricerche europee sul web passa attraverso Google, quest'ultimo approfitta del suo monopolio, quasi assoluto, per collocare in primo piano i propri servizi. Infatti, attraverso le ricerche in Internet, il consumatore viene sempre indirizzato prima di tutto verso i servizi dell'azienda americana. Ad esempio, se volete ascoltare o acquistare un brano musicale, Google vi indirizza in primo luogo su YouTube o su Google Music, due filiali del gigante americano. Serve un biglietto aereo per Barcellona? Sarete diretti verso Google Flight, altro servizio dell'azienda americana.

Tale monopolio ha un effetto devastante tanto sul lavoro, quanto sulla crazione di nuove imprese, specie nel settore dell’innovazione e delle nuove tecnologie. La proccupazione è accresciuta dal fatto che l’azienda di Mountain View progetta di estendere i propri servizi a nuovi settori : negli Stati Uniti, l'azienda mira già a quello delle spedizioni, della telefonia e, presto, del servizio bancario. L’appetito del gigante non conosce limiti.

Ricordiamoci che il Parlamento non rimprovera a Google la sua espansione, trattandosi di un'impresa come tutte le altre, ma ne critica la posizione predominante. Una posizione che permette all'azienda di favorire i propri prodotti e servizi alle spese della concorrenza.

Un mezzo di pressione simbolico

Tuttavia, la risoluzione adottata dal Parlamento non ha di fatto un carattere vincolante, almeno per il momento. Qual è, allora, il suo scopo?

Adottando questa risoluzione, i parlamentari intendono far pressione sulla neoeletta Commissione, mettendo in evidenza un dossier prioritario. Il parlamento mira a dare un nuovo slancio ad una procedura avviata già da 4 anni e che cominciava ad arrancare. Inoltre, si intende dare un segnale forte al gigante americano, sottolineando la posizione nettamente contraria del Parlamento europeo riguardo alle sue pratiche commerciali sleali dell’azienda statunitense. Il nuovo Commissario alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha di fronte un bel po' da fare…