[ita] Berlino – il paradiso degli stage

Articolo pubblicato il 22 agosto 2014
Articolo pubblicato il 22 agosto 2014

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“Non rimpiango le cose che ho fatto, ma quelle che non ho fatto,” diceva l'attore statunitense Rory Cochrane. Nella fattispecie, questa citazione ha ispirato la giovane slovena Jana Balusikova a mettere per iscritto i propri pensieri e a condividere la sua esperienza con chi di voi abbia dei dubbi a muovere i primi passi fuori dal guscio.

Autrice: Jana Balusikova

Editor: Ana Alibegova, Stefan Alijevikj

“Non rimpiango le cose che ho fatto, ma quelle che non ho fatto,” diceva l'attore statunitense Rory Cochrane. Nella fattispecie, questa citazione ha ispirato la giovane slovena Jana Balusikova a mettere per iscritto i propri pensieri e a condividere la sua esperienza con chi di voi abbia dei dubbi a muovere i primi passi fuori dal guscio. Questa è la storia del suo primo grande passo, andare a vivere all'estero, e del periodo stupendo che ha trascorso nella capitale tedesca:

Qualche mese fa mi sono ritrovata alle prese con una decisione difficile. Se da un lato uno stage a Berlino mi sembrava il coronamento di un sogno, sapevo che avrebbe comportato anche lasciare presto il luogo dove avevo vissuto per tanti anni, il luogo che conosco bene e in cui mi trovo a mio agio. A dispetto dei misteri del futuro, la mia decisione è stata positiva e ora posso dire con certezza che è stata la scelta migliore che potessi fare.

Sono stata a Berlino per la prima volta due anni fa, insieme ai miei compagni di classe. Essendo studenti di fotografia e media avevamo deciso di fare una gita, visitando le numerose gallerie di Berlino. Questa città ha uno spirito multiculturale, è un crogiolo di idee e nazionalità diverse, e in ogni angolo se ne avverte la libertà pura. Qui chiunque può esprimersi liberamente ogni volta che vuole, in maniera assolutamente naturale. “Sono queste le vibrazioni che sto cercando” mi ero detta, e quel giorno ho sentito che sarei tornata di nuovo a Berlino. La verità è che non mi aspettavo che sarebbe successo tanto presto!

Pochi giorni fa ho finito il mio stage di sei mesi in un'azienda che ha sede a Berlino, dove ho potuto approfondire il mondo del marketing e lavorare in un team internazionale. Ho potuto cooperare con colleghi gentili di oltre 40 nazionalità diverse. Una scoperta nuova, per me, è stata che le differenze culturali esistono non solo nei gesti, nel carattere o nello stile di vita, ma anche nelle strategie lavorative. È affascinante vedere come diversi modi di lavorare siano presenti in mercati diversi. Non ce n'è uno sbagliato – sono tutti unici e perfettamente bilanciati per il pubblico di riferimento. Allo stesso tempo, c'è una cosa che abbiamo in comune tutti quanti: la passione per le torte! Chi compie gli anni deve preparare una torta di compleanno per i propri colleghi. Con 180 impiegati, questo meccanismo si traduce in una deliziosa fetta di torta un giorno sì e uno no.

Tuttavia, Berlino è una città dinamica e ricca di possibilità. Al momento non riesco a immaginare un posto migliore per uno stage, soprattutto per chi vuole imparare sia il tedesco che l'inglese e per chi non vede l'ora di vivere numerose culture provenienti da tanti angoli del pianeta. Per chi ha voglia di unirsi al club di Berlino, ecco un paio di dritte:

1. Colpire è emergere

È molto probabile che tu non sia l'unica persona interessata allo stage di una particolare azienda. Pertanto, è di vitale importanza fare un'impressione positiva e catturare l'attenzione del potenziale datore di lavoro già all'invio della cover letter e del CV. Struttura, colori, le parole giuste – tutto conta. Raccomando vivamente gli strumenti disponibili in rete che potrebbero tornare utili, come prezi, visualize.me o re.vu. Il mio esempio personale dimostra che è una strategia vincente: ho avuto la possibilità di partecipare a uno stage al di fuori del mio campo di studio soprattutto perché ho mostrato interesse ed entusiasmo sia nel curriculum che nella cover letter, oltre che nel colloquio su Skype.

2. Precisione prima di tutto

A Berlino, se una riunione è fissata per le 10, comincia esattamente alle 10. Non cinque minuti prima o dopo. La capitale della Germania è innamorata delle date, dei programmi, dei calendari di Google e dei promemoria per email – maggiore è la precisione, meglio è. Tutte le banche, i municipi, e persino il Reichstag tengono in gran conto le prenotazioni e gli accordi. Nulla è lasciato al caso.

3. "Meet-up" è tuo amico

Che si lavori per una giovane organizzazione, per una start-up, o che si voglia semplicemente migliorare la lingua, sulla piattaforma Meet-up esistono gruppi per qualsiasi cosa. Filosofi visivi, amanti dei cani e persino hipster orgogliosi e desiderosi di conoscere meglio la Turchia si incontrano regolarmente attraverso questo sito in bar, coffee shop o altri luoghi di ritrovo locali, si scambiano competenze, esperienze e passano bei momenti assieme.

4. Neanche un passo senza la bici

Niente paura per chi usa la bicicletta a Berlino! Le piste ciclabili sono quasi ovunque, e autisti pazienti e strade perlopiù spaziose danno una possibilità anche ai meno avventurosi. Con un po' di fortuna, è possibile comprare una bicicletta più vecchia ma ben funzionante per 50 euro. Per un termine di paragone, basti pensare che un abbonamento mensile al trasporto pubblico nella zona base di Berlino ammonta a 78 euro, prezzo che rende la bicicletta una scelta ovvia e razionale per lo stile di vita a basso costo degli stagisti.

5. Il primo passo: provarci

Le possibilità sono infinite. Chi è interessato a uno stage (non solo) a Berlino ha due alternative: continuare a pensarci e a parlarne, o passare all'azione e provarci. È facile circondarsi di opportunità. Prova a iscriverti alle newsletter delle aziende per cui ti piacerebbe lavorare, segui i loro profili Facebook e LinkedIn e soprattutto, contattali direttamente mostrando loro il tipo di talento che hai.

Riassumendo, sei mesi fa, ho fatto una scelta e non ho rimpianti perché ho deciso di uscire dal guscio e crescere sia personalmente che professionalmente. Se decidi di fare uno stage all'estero, ti auguro il coraggio di fare la scelta giusta trovando un posto che ti faccia sentire realizzato e che possa ampliare le tue conoscenze dandoti quante più esperienze possibili.