[ita] Andato in fumo: l'impatto del divieto di fumo in luoghi pubblici in Romania

Articolo pubblicato il 19 giugno 2016
Articolo pubblicato il 19 giugno 2016

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

C'è sempre stato un confine sottile tra il fumo come vizio paralizzante ed il fumo come segno di un determinato stile di vita, è quindi comprensibile che le persone abbiano sviluppato forti opinioni riguardo i loro diritti in tema. Durante la giornata mondiale contro il tabacco, diamo un'occhiata alla Romania – uno degli ultimi paesi europei ad adottare il divieto di fumo in luoghi pubblici.

Nel corso degli ultimi 10 anni, quasi tutti i paesi europei hanno adottato delle norme nazionali che limitano la possibilità di fumare in luoghi chiusi, luoghi pubblici o in presenza di bambini. I governi nazionali hanno implementato queste leggi per rispetto verso i non-fumatori e per motivi di salute.

La Romania è tra gli ultimi paesi da aver applicato una rigida politica sul divieto di fumo, dopo che il Governo ha adottato la Legge Rumena no. 15/2016 in 17 marzo 2016. Benché la popolazione fosse venuta a conoscenza della nuova legislazione mesi in anticipo, era comunque ansiosa riguardo alle sue conseguenze.

Niente fumo. Niente affari.

Fino a poco tempo fa, la Romania era uno dei pochi posti rimasti in Europa dove i luoghi pubblici avrebbero potuto richiamare alla mente una scena di Mad Men. Fumare era consentito in bar e in ristoranti, nelle discoteche, sul posto di lavoro e persino nei palazzi del governo. La legge precedente era molto più permissiva e consentiva ai locali privati di implementare il loro proprio regolamento sul divieto di fumo, con scarso riguardo per le infrazioni. Quindi, a prima vista, questo sistema sembrava sostenere un alto livello di autonomia per i commercianti.

Quest'autonomia, però, favoriva i fumatori e mostrava pochissimo interesse verso i non fumatori. I proprietari i ristoranti, bar e caffè, limitando il fumo nei loro locali, spesso rischiavano di perdere gran parte della loro clientela. Ciò risultava in scarse possibilità per i non fumatori: abituarsi al fumo passivo o non uscire.

Vox populi

Questi tipi di norme sul fumo non sono un fenomeno insolito in Europa. La reazione che ha scatenato, d'altra parte, non vale nulla, poiché a meno di un mese dall'adozione del divieto di fumo, la legge era già in procinto di essere amendata.

I Rumeni hanno iniziato ad esprimere la loro insoddisfazione sui social network. Molti giovani della Generazione Y vedono questi cambiamenti come una discriminazione contro la loro scelta di vita. In un mondo in cui i giovani stanno abbracciando uno stile di vita più salutare e in cui in molti preferiscono una mezza maratona ad un post-sbronza il sabato mattina, alcuni giovani rumeni continuano a credere che non poter fumare nei luoghi pubblici diminuirà il loro divertimento durante una serata fuori.

"Parlando da fumatore, non amo la seccatura di dover uscire sotto la pioggia per fumarmi una sigaretta," ci dice Emilian, modello e studente di cinese. "Non credo che questa nuova legge mi farà smettere di fumare, ma comprendo le preoccupazioni dei proprietari di proteggere i loro locali da pericoli d'incendio."

Proprietari ed impiegati dei ristoranti nel quartiere storico di Bucarest prevedono un significante calo di clientela nei prossimi sei mesi. Uno di loro ha raccontato ad un giornale locale, "Non ci saranno più clienti; si sparpaglieranno tutti! Non è una buona idea. Attività come le nostre non sono pronte per questo tipo di legge."

Ciliegina sulla torta, alcuni studenti hanno minacciato di organizzare una protesta, a meno che il governo non amendi la nuova legge a favore dei fumatori. La protesta era programmata per martedì 5 aprile, ma non ha mai avuto luogo poiché i legislatori rumeni hanno ceduto, non essendo particolarmente entusiasti all'idea di un'altra manifestazione studentesca, dopo il disastro causato dal tragico incendio al club Colectiv.

Ciononostante, i giovani stanno protestando in modo particolare. Per dirlo con le parole di Arina, studentessa al terzo anno di medixina: "Se non possiamo fumare, allora non usciamo affatto. Non poter concedersi una sigaretta, non solo ci priva del divertimento di socializzare, ma è anche tremendamente frustrante per noi fumatori!"

Questa frustrazione ha sopraffatto anche i proprietari dei caffè: alcuni, a volte, se ne sono andati senza pagare il conto, usando la scusa di star "andando fuori a fumare".

D'altra parte, i non fumatori stanno cominciando a notare una certa differenza. "Amo come ora l'aria sia migliore in ristoranti e caffè. Il cibo senz'altro ha un gusto migliore e più salutare. L'unico problema è che ci sono meno persone tra i tuoi amici in giro. Ma questo dà l'opportunità di conoscere nuova gente," racconta divertito Andrei, un aspirante ingenere.

La maggioranza dei rumeni non-fumatori condividono l'opinione più ottimistica di Claudia, psicologa: "Ritengo che questa norma faccia giustizia per i non fumatori che hanno il diritto di respirare aria fresca tanto quanto i fumatori hanno il diritto di fumarsi la loro sigaretta. Credo fermamente che tutto si riduca alla capacità di adattarsi, così che si riesca ad accordarsi al fine di dare beneficio ad entrambi."

Le persone vengono prima del profitto

Il governo rumeno sembra essersi arreso alla pressione sociale esercitata dai giovani e dai proprietari dei locali e ha adattato il divieto di fumare solo ai loro bisogni. Secondo la nuova legge, tutti i locali (caffè, ristoranti, bar, discoteche etc.) avranno delle zone fumatori separate all'interno del locale, dove i clienti potranno fumare mentre si godono cibo o bevande.

Il parlamento vede tutto ciò come una soluione vantaggiosa per tutti, poiché sia fumatori sia non fumatori potranno divertirsi. Comunque, la questione di principio rimane, infatti un governo nazionale non dovrebbe venire persuaso così facilmente a cambiare una legislazione di salute pubblica.