[ita] 6 MILIARDI I GIOVANI DISOCCUPATI: DOVE ANDREMO A FINIRE?

Articolo pubblicato il 19 ottobre 2013
Articolo pubblicato il 19 ottobre 2013

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Direttamente dal summit 5.6 milioni di giovani in Europa sono senza lavoro, un record, secondo le cifre dell' Eurostat nel 2012, in Spagna la disoccupazione colpisce il 55.2% dei giovani con meno di 25 anni, in Grecia il 57.4%, in Portogallo il 38.4%, in Italia il 36.9%, anche la Francia resta al di sopra della media europea con un tasso di disoccupazione giovanile del 25.4%.

Per tutta risposta, il 24 maggio scorso, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy ha inviato una lettera a tutti i capi di governo, incoraggiandoli a partecipare attivamente al vertice con nuovi piani e idee per l'occupazione giovanile in Europa.

La prima idea, nel quadro del Programma per l'Occupazione Giovanile, è quella di investire nei primi due anni del programma, i 6 miliardi di budget previsti per i sette anni del quadro pluriennale e prevedere una flessibilità finanziaria per i 5 anni successivi (arrivando ad un tolale di 8 miliardi). “ L'idea è di agire ora „ dichiara il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz durante la conferenza stampa, “ e di fare in modo che i giovani che abbandonano la scuola abbiano una possibilità sul mercato del lavoro e si vedono proporre un' impiego, un tirocinio o un corso di formazione „. Tale budget sarà distribuito nelle regioni dell'Unione europea il cui tasso di disoccupazione giovanile supera il 25%.

Un po’ di ossigeno!

La lotta alla disoccupazione giovanile è una priorità di questo Consiglio “ Siamo qui riuniti oggi per combattere la disoccupazione giovanile, la problematica più importante per le nostre società „ dichiara Herman Van Rompuy nel suo discorso d' introduzione. Tuttavia, 6 miliardi su un bilancio di 900 miliardi sembrano pochi. I capi di Stato però sembrano volere affrontare le cause del problema “ Siamo qui anche per trovare una soluzione all'accesso al credito delle piccole e medie imprese, delle start-up, il nostro sistema ha bisogno di ossigeno „ continua il presidente del Consiglio.

Eliminare il problema alla radice

La crisi dell'accesso al credito delle PMI è una delle cause principali dell'esplosione della disoccupazione e per Herman Van Rompuy, potrà essere risolta soltanto dall'Unione bancaria “ Non possiamo però rimanere in attesa, ci siamo pertanto messi d'accordo su piani d'investimento per l'Europa, considerando prioritarie le piccole e medie imprese „. In particolare, chiediamo alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) di aumentare il numero dei prestiti appoggiandosi alla ricapitalizzazione di 10 miliardi di euro, e di utilizzare queste nuove possibilità per l'innovazione, l'accesso al credito delle PMI, la transizione energetica, i trasporti, l'istruzione e la sanità.

L'idea è di creare un effetto leva massimo con nuovi strumenti, la banca europea degli investimenti potrà prestare da 50 a 100 miliardi di euro alle PMI in Europa in modo da favorire l'occupazione e la produzione „ dichiara François Hollande.