Irlanda: formaggio a palate per combattere la disoccupazione

Articolo pubblicato il 12 novembre 2010
Articolo pubblicato il 12 novembre 2010
A forza di considerare i PIIGS (Portogallo, Grecia, Irlanda, Italia e Spagna) come dei paesi sottosviluppati, si finisce per inviare loro degli aiuti umanitari piuttosto che fare investimenti duraturi. La prova è ciò che è accaduto in Irlanda, dove l’Ue ha speso 750.000 euro in formaggio per combattere la crisi.

«So bene che molte persone in questo momento si trovano in circostanze difficili e voglio dire loro che molte organizzazioni caritatevoli sono scese in campo per portare loro conforto e sollievo». Ho sempre adorato mangiare formaggio per sedare eventuali attacchi di depressione. Quando sono stato licenziato dalla mia azienda, tac, un chilo di cheddar e vedevo già più chiaro nel mio futuro professionale. E ora Brendan Smith, il ministro dell’agricoltura irlandese, ha annunciato che le famiglie povere avrebbero ricevuto 167 tonnellate di cheddar grazie a un fondo di 750.000 euro messi a disposizione dall’Ue. Così, ho rischiato di abbandonare tutto per andare a vivere in Irlanda. Quale mezzo migliore per risollevare il morale degli irlandesi che lo scorso agosto hanno raggiunto il tasso di disoccupazione più elevato degli ultimi quindici anni?

Lo stesso «piano speciale» ogni anno

Lo ha rivelato il Daily MailScoprendo che la stampa irlandese e britannica prende in giro il povero ministro Cheddar Smith perché il suo comunicato che annunciava un «piano speciale per aiutare le persone bisognose a Natale» è esattamente lo stesso dell’anno scorso, ho avuto ancora più simpatia per quest’uomo politico i cui programmi di fine anno sanno di formaggio che puzza. Domenica 15 novembre, giorno del Signore, le famiglie povere di Dublino, Waterford o Cork potranno cominciare a contattare il ministero dell’Agricoltura per andare a prendere la propria razione di quello che il re Enrico II definì il miglior formaggio britannico.

Formaggio contro pace sociale

Brendan Smith è astuto. Non ha dimenticato che durante la Grande Carestia irlandese (1845-1849), c’era stata una pioggia di critiche sul Regno Unito, perché il ricco impero non aveva alzato un mignolo quando i suoi vicini cattolici crepavano di fame. Stavolta, si è detto, se la crisi economica irlandese sfocia in una nuova carestia, dobbiamo assolutamente preservare le nostre relazioni con il governo inglese. Da cui la sua idea di far mangiare ai suoi compatrioti bisognosi chili di questo formaggio britannico uscito dai ricchi pascoli del villaggio inglese di Cheddar. Quest’orgia permetterà poi al suo paese di evitare di chiamare in aiuto il FMI, come sospettano molti osservatori? No. Ma gli irlandesi saranno troppo occupati a farsi un terzo panino al formaggio piuttosto che scendere nelle strade a protestare.

E per suggellare la riconciliazione con i loro vicini british, ecco una ricettina di scones al cheddar, da degustare alle 17 prima del tè, ignorando i notiziari di economia!

Un bel regalo di Natale

Ricetta per una ventina di scones al cheddar (con 167 tonnellate, non mi sembra eccessivamente ambizioso!)

Ingredienti:

• 60 g di cheddar

• 250 g di farina

• 40 g di fiocchi d’avena

• 60 g di burro morbido

• 1 uovo

• 15 cl di latte

• 1 cucchiaino da caffé di mostarda

• 1 cucchiaio di lievito

• Sale e pepe

Preparazione:

1. Grattugiate finemente il cheddar. In un’insalatiera, mettete la farina, il lievito, i fiocchi d’avena e il burro. Sbriciolate con la punta delle dita per avere un impasto sabbioso.

2. Incorporate il resto degli ingredienti. Formate una palla di pasta, copritela con la pellicola e lasciatela un’ora in frigorifero.

3. Preriscaldate il forno a 180°C. Su un piano di lavoro infarinato, stendete la pasta fino a circa 1 cm di spessore. Tagliate con una formina.

4. Posate gli scones su una teglia coperta con carta da forno. Infornate circa 15 min, finché i biscotti saranno dorati. Lasciate raffreddare.

Foto: (cc)Laura Mary/flickr; sito del ministero dell’Agricoltura; (cc)bloggyboulga/flickr