Irakli Berulava, giornalista: «La Georgia ha perso il treno della Rivoluzione delle rose»

Articolo pubblicato il 07 novembre 2011
Articolo pubblicato il 07 novembre 2011
Il corrispondente in Georgia di Reporters sans frontières (RSF , Reporter senza frontiere) descrive come ‘buia’ la situazione per i media nei paesi del Caucaso meridionale.
Irakli Belurava, che è anche regista, produttore e blogger  parla dei mezzi d’informazione che si auto-censurano, di pressioni da parte dei governi verso i giornalisti e dell’involuzione democratica seguita alla Rivoluzione delle Rose.

cafebabel.com: Irakli , quali sono i problemi per i media in Georgia nell’era post-sovietica ?

Irakli Berulava: In primo luogo, una sorta di auto-censura. Molti editori cercano di mantenersi in buoni rapporti con le autorità e così impediscono ai giornalisti di scrivere su argomenti che ritengono interessanti. L'alto tasso di disoccupazione costringe i giornalisti a continuare a lavorare in questa maniera. Un problema per i media locali è rappresentato anche dai bassi stipendi, perché ciò riduce la qualità dei contenuti. Un altro ostacolo è dovuto alla mentalità limitata e poco aperta alle novità che si ha nei paesi del Caucaso. I giornalisti preferiscono scrivere sulla religione piuttosto che sulla violenza nei confronti di chi guarda al nuovo, le cui idee rimangono così sconosciute. Recentemente , il principale organo d’ informazione non ha parlato dell’arresto di un fotografo né ha manifestato nessuna solidarietà nei suoi confronti. Lo stesso accade quando i loro colleghi subiscono attacchi, la maggior parte dei giornalisti preferisce mantenere il silenzio. Infine , c’è da citare l’influenza delle lobby e la mancanza di trasparenza nei media. Questi si sono aggregati in gruppi blindati dove si vedono da decenni le stesse facce. Le nuove leve si trovano tra gli amici e i parenti dei capo-redattori dei quotidiani o delle reti televisive . Stando così le cose, i settori più vulnerabili della società – come le minoranze culturali – non hanno la possibilità di farsi sentire .

cafebabel.com: la Rivoluzione delle Rose del 2003 è servita a migliorare la libertà d’espressione in Georgia ?

Irakli Berulava: In questo paese si è persa l’opportunità offerta dalla Rivoluzione delle Rrose. Sulla libertà di parola vedo solo dei passi indietro. Ad esempio, dopo il 2003 i canali televisivi di opposizione svoltarono a favore del governo e molti altri media cessarono la loro attività. Se al governo ci fossero persone nuove e con una mentalità più aperta le cose cambierebbero, i giovani giornalisti di talento avrebbero così più possibilità di lavorare.

cafebabel.com: Come vede il futuro del giornalismo nel Caucaso meridionale ?

Irakli Berulava: In Georgia, Armenia e Azerbaigian c’ è sempre stata una piccola minoranza di studenti capaci e con idee nuove definiti ‘liberali’ . Alcuni di loro studiano nelle università occidentali. Se avverrà un ricambio generazionale, questi ventenni rappresenteranno l’occasione per cambiare il sistema. Tutto dipende da chi sale al potere quando i vecchi giornalisti vanno in pensione. Il sistema attuale non dovrebbe riprodurre se stesso .

Di Hrant Mikaelian . Questo è il terzo di una serie di articoli pubblicati questo autunno dai partner di cafebabel.com, EuroCaucasus News. Il progetto europeo di giornalismo e multimedia per studenti di Armenia, Azerbaijan e Georgia è organizzato da Canal France International (CFI). Leggi maggiori informazioni nel blog del progetto.